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Natale in casa … San Venanzo

Il Natale in casa biancazzurra è trascorso al meglio, il secondo posto ha infatti permesso ai giocatori, alla società ed hai tifosi di riunirsi allegramente per una cena con tanto di auguri. Ripresi dalle feste però si torna a lavorare e l’impegno del nuovo anno è confermarsi. Alle spalle l’uscita in coppa, la squadra di Ettore Turchi è tutta concentrata sul campionato definito dal tecnico “positivo”. Le difficoltà iniziali hanno lasciato spazio alla fiducia: “Lo sono per quello che vedo, per ciò che abbiamo dimostrato come gruppo. Lo dico ai miei ragazzi: bisogna mantenere il livello che abbiamo raggiunto”. Un Turchi soddisfatto, anche se per i bilanci c’è tempo. Il campionato sta per compiere il suo giro di boa ed il San Venanzo riprenderà al “Pambianco” per l’ultima gara di andata contro il Montefranco prima e la Real Virtus poi.  Il calendario sembra benevolo: al momento è una delle squadre con i maggiori risultati utili conquistati in casa. “Il fattore campo è importante – dice Turchi – ma se una squadra ha la sua forza, è relativo. Ci teniamo a far bene, visto anche il tanto affetto che i tifosi ci dimostrano. I prossimi appuntamenti saranno difficili, l’importante è non adagiarsi, perché ancora non abbiamo fatto niente”. Da sottolineare però che il San Venanzo arriva da sette risultati utili consecutivi, tra cui il pareggio a Clitunno, la prima della classe. Un piccolo rammarico per Turchi: “Si, perché siamo stati ingenui. Vincevamo e  con un uomo in più ci siamo fatti raggiungere. Non memeritavamo poi, come dice Venanzo (Cerquaglia, ds, n.d.r.) difficilmente vinciamo per fortuna, ma perché ci proviamo sempre, se a volte fossimo più cinici…”. Una sfida al vertice: “Non siamo noi l’anti-Clitunno che sta facendo un gran campionato, ci siamo ritrovati ad inseguire, ma perché le altre hanno avuto un calo. Stiamo facendo bene, forse anche di più, ma se ci allontaniamo non è un
dramma”. Un gruppo, come già sottolineato, ben amalgamato: “Si, lo siamo, non solo in campo, ma anche con la società c’è un ottimo feeling, basta vedere con che accuratezza hanno cercato e trovato i sottoquota”. Anche in questo ottime scelte: “Se oggi riusciamo a sopperire anche alla mancanza di un Ceceroni o un Tomassini è perché ogni giocatore sa che chi arriva dalla panchina è pronto a
giocarsi il posto, insomma non è una squadra che si ferma ad undici”. È arrivato anche Filippo Baldassarri, innesto importante: “Importante a livello tattico poi è un giovane motivato e che vuole far bene”. Come per il Natale, anche per il 2009 il San Venanzo spera di sorprendere e sorprendersi.

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