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Giovane calciatore campano muore per un malore in campo

Un pomeriggio di sport si è trasformato in tragedia a Bagnoli Irpino (Avellino). In occasione della gara di Prima Categoria tra le squadre Vincenzo Nigro e Francesco Guarini, un giovane di 27 anni, M.S., è deceduto mentre affrontava gli esercizi di riscaldamento preparatori alla partita. Il calciatore, originario di Montella e portiere della squadra, si preparava a disputare la sua prima partita di calcio, dopo un periodo di panchina, esordendo in prima categoria sul campo sportivo di Bagnoli contro una squadra di Solofra. Durante la fase del riscaldamento si è accasciato al suolo. Immediati i soccorsi per rianimarlo, ma purtroppo il ragazzo non ha più preso conoscenza ed i sanitari non hanno potuto che constatarne il decesso per arresto cardio-circolatorio. I carabinieri della stazione locale – presenti sul posto per il servizio di ordine pubblico in occasione dell’incontro sportivo, assieme al personale del Nucleo Operativo della Compagnia di Montella – stanno procedendo a svolgere i primi accertamenti. Saranno ascoltati i familiari, i compagni di squadra, i responsabili ed il medico della società sportiva per accertare se il giovane sia stato vittima di un malore o se vi siano delle responsabilità da chiarire. Le indagini sono condotte in collaborazione con i Magistrati della Procura di S. Angelo dei Lombardi. Un arresto cardiaco è comunque la causa più probabile del decesso.

Il commento del dott. Giampiero Giordano, Presidente degli Amici del Cuore di Orvieto:

Una tragica storia abbastanza frequente nel mondo dello sport dove sembra che arresto cardiaco e morte improvvisa non possano assolutamente esistere. La realtà è differente ed anche nello sport esiste arresto cardiaco e morte improvvisa. Le brevi note parlano sempre di soccorsi immediati, ma non è mai possibile sapere se gli immediati soccorsi sono qualificati. Un arresto cardiaco si trasforma in morte improvvisa in pochi attimi a meno che, ameno che non scatti oltre alla telefonata al 118 una immediata rianimazione cardiopolmonare ed una defibrillazione elettrica. Solo così un arresto cardiaco può non trasformarsi in morte improvvisa. Ma perchè ciò avvenga occorre che ci siano sul posto laici rianimatori o sanitari esperti in rianimazione cardiopolmonare ed un defibrillatore. Giampiero Giordano

vedi anche il nostro articolo “Un defibrillatore in ogni campo”

http://www.orvietosport.it/?p=6084

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