Il basket orvietano ha bisogno di spazi … orvietani

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La città di Orvieto ospita due società che si occupano di pallacanestro, la Orvieto Basket più prettamente maschile e la Azzurra Orvieto dove le atlete donne sono in maggioranza. Entrambe giocano le loro gare al Palazzetto dello Sport di Porano. Ad Orvieto, nel comune di Orvieto, non è possibile giocare una partita di campionato di pallacanestro. Ma a Orvieto, il basket è molto seguito, molto più che il calcio locale. Non si capisce però come mai dal progetto per la riqualificazione del parcheggio di Via Roma, nell’area superiore, sia sparito il campo di basket previsto, mentre è ovviamente stato realizzato, e a tempo di record, il campo da calcetto in erba sintetica. Anche nell’area sportiva che fa capo al campo principale dello stadio “Luigi Muzi” sta per essere inaugurato ufficialmente il campo di calcio in erba sintetica. Prevista anche la realizzazione del terzo campo in terra per consentire le gare di rugby. E il basket? A Porano … Dopo la bella conquista della salvezza dei ragazzi biancorossi dell’Orvieto Basket e la ancora più bella promozione in serie A2 delle ragazze del basket femminile di Azzurra Orvieto, la città attende qualcosa in più dalle Istituzioni. Il pubblico, sempre numeroso, che affolla il PalaPorano durante le gare di pallacanestro crediamo sia un segnale più che chiaro di quanto sia seguito questo sport nella nostra città. Ma le società da sole non possono far fronte anche alla costruzione di una struttura adeguata alle loro sempre crescenti esigenze. Il movimento giovanile che ruota attorno al basket professionista orvietano è considerevole. E tutti, per giocare, devono trasferirsi a Porano. Abbiamo sentito in questi giorni di frenetica campagna elettorale molte proposte, molti programmi, abbiamo sentito poco, però, sullo sport orvietano e sulle necessità che gravano sulla comunità sportiva. Pensiamo quindi che occorrano risposte alle mancanze della amministrazione che sta per lasciare il governo della città. Il basket orvietano ha bisogno di una struttura adeguata, ad Orvieto, perché è di Orvieto il nome che le due squadre cestistiche portano in giro per l’Italia. La squadra femminile si appresta a partecipare ad un campionato di serie A2, e non dispone nella propria città di una superficie adatta alle gare di quel livello. E’ questo il modo in cui vogliamo presentarci nella prossima regular-season al pubblico dei massimi campionati di pallacanestro italiani? Oppure Orvieto è la città del calcio e ogni altro tipo di pallone non rientra nei piani di governo e nelle attività sociali? Costruire una tenso-struttura, se proprio non vogliamo mettere mano ad ingenti somme per costruire un palabasket, potrebbe essere la soluzione anche a parziale partecipazione privata. I ragazzi orvietani non giocano tutti a calcio e a calcetto, molti loro amano far rimbalzare la palla, non prenderla a calci, crediamo che tutti però debbano avere lo stesso peso nelle decisioni di una Amministrazione che ponga al centro del suo mandato il cittadino con tutte le sue esigenze.

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5 Comments

  • leonardo

    Per luca: credimi questa cosa non c’entra niente, è solo uno specchietto per le allodole dietro alla quale si nasconde una grande verità… cioè quella che ha bene espresso “osservatore”.
    Resto cmq molto deluso, perchè ad orvieto la meglio è sempre dei pallonari (inteso in senso di calciatori), quando il basket e la pallavolo sono realtà importanti che si stanno facendo strada… sorvoliamo sul fatto che sono organizzati tornei di calcetto e calcio praticamente ogni mese, e per organizzare tornei di basket (organizzati tra l’altro da giovani appassionati che ci spendono tempo e fatiche) è impossibile, perchè mancano campi e luci (l’unico campo a disposizione e il campo del signorelli, dove per entrare bisogna scavalcare e dove i canestri sono gli stessi di 15 anni fa). Allo scalo il campo che era stato creato è stato lasciato in abbandono e vi è stato portato anche il mercato che distrugge tutto ciò che c’era. ma questo dimostra che se sei giovane o giochi a pallone o sei costretto a scavalcare un cancello rischiando di evirarti ogni volta… ma come dire, siamo la città dello slow food no? allora piano piano qualcosa succederà! piano piano però…

  • luca

    una società dove su 12 giocatori 9 sono di orvieto non credo non punti sui giovani orvietani.

  • alby

    articolo fantastico: condivido pienamente le opinioni qua espresse: come dice luca sarebbe il momento di alzare la voce, perchè non è possibile che il calcio abbia sempre la precedenza. A nome di tutti i ragazzi che giocano il pallone con le mani(pallavolo, basket…)vorrei far presente all’amministrazione futura di non fossilizzare la propria attenzione solo sul calcio, ma di creare strutture anche per altri sport. Il parcheggio di via Roma non doveva forse essere qualcosa di polivalente? io per ora ho visto solo il sintetico…speriamo di farci sentire e fargli spendere qualche soldo anche per noi!

  • osservatore

    L’articolo è molto bello e sicuramente dice molte verità.
    Ma vorrei soffermarmi sui ragazzi che colpiscono una palla invece di farla rimbalzare.
    Molti di loro prima giocavano a Basket e sono stati costretti, dalla nostra gloriosa società, a prenderla a calci la palla. Il calcio a 5 ed il calcio ad 11 stanno prendendo piede sempre più semplicemente perchè viene data l’opportunità ai ragazzi di giocare e di divertirsi.
    Invece l’orvieto basket non fà altro che far disinnamorare i giovani, allontanarli da questo magnifico sport.
    Prima di costruire i campi da gioco bisognerebbe costruire una società solida, che punti sui giovani Orvietani e gli garantisca un futuro in questo sport.
    Ad Orvieto o giochi con loro o devi praticare un altro sport.
    Questo è il vero scandalo

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