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Azzurra ritrova la vittoria a Viterbo

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Orvieto interrompe a Viterbo la striscia di cinque sconfitte di fila mentre la Virtus sciupa una buona occasione per avvicinare ancora di più la salvezza. L’annunciato riscaldamento al PalaMalè non c’è, o almeno non si sente, così anche le mani delle giocatrici sono decisamente freddine all’inizio; il primo canestro è di Bonafede, che nella Virtus aveva giocato ai tempi della serie A1, e con quattro punti consecutivi di Tripalo le ospiti si portano sul 6-0. Il primo canestro di Viterbo è firmato da Tava dopo oltre quattro minuti di gioco ma poco dopo la lunga gialloblù commette il suo secondo fallo su Costa che segna il libero del 2-9; D’Antoni chiede alle sue giocatrici di aumentare la pressione difensiva ma in attacco i problemi offensivi rimangono e un canestro in contropiede di Calamai regala nuovamente un vantaggio in doppia cifra alle orvietane (5-15). Un 4-0 interno sembra rianimare la Villa Sofia ma la doccia fredda è il terzo fallo di Tava quando manca un minuto alla prima sirena.

Orvieto muove bene il pallone cercando sempre la soluzione più giusta e viene premiato dal +8 con cui va al riposo. Un gioco da tre punti di Quarta riavvicina le gialloblù ma la Ceprini, guidata da Tripalo e dall’energia di Calamai, fa sempre corsa di testa senza tuttavia trovare la forza di piazzare un allungo deciso. Il nono punto personale di Tripalo ridà il +10 esterno ed è Bonafede a regalare il massimo vantaggio sul 14-26. Viterbo è in rottura prolungata, così D’Antoni si rigioca la carta Tava e passa a zona: Bertocchi forza il terzo fallo di Bonafede ma è Yordanova che punisce spesso la difesa di casa e con il suo decimo punto la Villa Sofia è doppiata sul 17-34.

Al rientro in campo dagli spogliatoi le viterbesi sono più aggressive e determinate anche in attacco: Tava suona la carica con cinque punti consecutivi e Quarta si fa valere a rimbalzo e in attacco, propiziando un 8-2 che rianima gli infreddoliti tifosi di casa ma è un fuoco (si fa per dire) di paglia perché Calamai e Costa ridanno tranquillità alla Ceprini Costruzioni. Ci vuole la prima tripla del match di Tava e un canestro di Antonelli per far rientrare le gialloblù che a dieci minuti dalla fine sono a -9. L’inerzia del match è cambiata e un gioco da tre punti di Bertocchi carica ancora di più le ragazze di D’Antoni; nemmeno il quarto fallo di Tava ferma il recupero viterbese che si affida ad una tripla di Quarta e ad un canestro di Servillo (46-51 al 34’).

Stavolta è Orvieto ad essere in confusione, vittima anche di rotazioni ridotte dagli infortuni ma la Virtus non sa approfittare in pieno degli errori delle umbre sprecando banalmente palloni preziosi. Orvieto perde Yordanova per cinque falli a poco più di tre minuti dalla fine ma uno 0/2 dalla lunetta di Rulli e un suo successivo sfondamento sono macigni sulla via della rimonta. Il macigno più grande è però un fallo tecnico fischiato a D’Antoni per proteste a due minuti dalla fine; Tripalo fa 2/2 e Calamai mette il sigillo sulla vittoria con altri quattro punti (48-61).

Villa Sofia Viterbo – Ceprini Costruzioni Orvieto – 49 – 63

Viterbo: Grattarola, Servillo 4, Rulli 8, Quarta 15, Piervenanzi 1 , Bertocchi 4, Nnodi 1, Corradini, Tava 14, Antonelli 2. All. D’Antoni

Orvieto: Calamai 14, Scoscia, Fantauzzi, Caprio, Tripalo 15, Yordanova 14, Bonafede 4, Fornaro, Costa 14, Spirito 2. All. Bondi

Arbitri: Longobucco di Ciampino e Melchionda di Roma

Parziali: 10’ (11-19), 20’ (19-36), 30’ (38-47)

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