giovedì, settembre 29contatti +39 3534242011




Libertas Volley Ia divisione: adesso la serie D è un miraggio

Questo articolo è stato letto 2290 volte

Ormai il Campionato di Primavera di Prima Divisione è giunto alla seconda giornata e la Libertas Orvieto è ancora a secco di punti e vittorie. Dopo la pesante sconfitta casalinga con il Torgiano per 0-3, è il Palasport di Selci Lama a riservare un nuovo tiro mancino alla compagine della Rupe. Al termine di una gara emozionante solo nel primo parziale, infatti, i padroni di casa della Rotosystem Altotevere si impongono con un rotondo treazero, che li rilancia al secondo posto in classifica, ma allo stesso tempo relega i nostri ragazzi alla sesta (e ultima) piazza.

Avvio scoppiettante senza esclusione di colpi da una parte e dall’altra: agli attacchi orvietani di Marchino e Spagnoli, rispondono Sannai e lo stratosferico Acquisti, ma nessuna delle due squadre è in grado di fare la differenza, almeno fino al 9-9. In questo frangente, alcune banali disattenzioni della difesa ospite permettono alla Rotosystem di portarsi avanti di 3, trascinando il risultato fino al 18-15; qui, si invertono i ruoli e la Libertas può approfittare a sua volta degli svarioni avversari per pareggiare i conti. Nel finale, però, manca ai biancoazzurri la concretezza determinante nelle finalizzazioni, di cui però il Selci non è carente e affonda così le speranze orvietane sul 25-20.

Nel secondo parziale, la musica non cambia. Il Selci è in difficoltà solo nei primi 4 punti del set, messi a segno dal capitano orvietano Montenero e da un superbo Spagnoli. Poi, d’improvviso, si spegne la luce nella metà campo della Libertas e i padroni di casa non esitano a scappare, costruendo un consistente vantaggio di +10. Ricci e coach Pasquini provano a scuotere i biancoazzurri, ma non basta. La Rotosystem archivia infatti in scioltezza anche il secondo set, sul risultato di 25-13, in poco più di un quarto d’ora di gioco.

Il terzo parziale è una fotocopia sbiadita del secondo, dove una Libertas scossa dalla grande occasione persa, non trova più la strada del punto e si arrende ad un robusto break del Selci, dopo aver limitato i danni (svantaggio di 3 punti) fino al 12-9. L’affondo di +7 di Acquisti e compagni fa naufragare le speranze degli ospiti, schiacciati sul 19-9. Gli ultimi barlumi di una partita opaca, quasi a voler difendere l’onore, sono le due stratosferiche difese all’interno dello stesso scambio di un grande Francesco Spagnoli, che tuttavia non bastano a risollevare le sorti di un match ormai perso, nonostante anche Marchino e il neoentrato Bandini provino ad illudere in attacco. Si chiude 25-12, il cui prezzo è troppo caro per una prestazione complessivamente sufficiente della Libertas, che forse meritava qualcosa in più.

In questa partita, gli orvietani hanno comunque dimostrato di possedere una buona visione di gioco, troppo spesso vanificata da errori banali e conseguenti “abbattimenti” sul piano morale. Questi difetti non si addicono a una squadra che, nonostante la sua giovane età (in tutti i sensi), ha dimostrato di sapersela giocare anche contro avversari molto più quotati, senza però affondare abbastanza per conquistare punti importanti. Con la speranza di riscattare due partite affrontate (e perse) malamente, i ragazzi di coach Pasquini hanno ora una settimana di tempo per prepararsi al match casalingo di sabato 13, contro i ragazzi terribili della Monini Marconi Spoleto, a quota 3 in classifica.

Appuntamento dunque alle ore 21.15 presso la Palestra Ippolito Scalza, a caccia di 3 punti vitali per il futuro del campionato…accorrete numerosi!!!

ROTOSYSTEM ALTOTEVERE SELCI LAMA – LIBERTAS ORVIETO 3-0 (25-20; 25-13; 25-12)

ROTOSYSTEM ALTOTEVERE SELCI LAMA: Acquisti [C], Bastianoni, Giunti, Ligi, Pecorari, Pieracci, Sannai, Sgoluppi, Camaiti, Di Bacco [L]. All. Valerio Giunti

LIBERTAS ORVIETO: Bandini, Casasole, Fausto, Marchino, Montenero [C], Palmucci, Perquoti, Ricci, Spagnoli, Trinchitelli, Fonseka [L1], Fontanieri [L2]. All. Luca Pasquini

Arbitro: Rocco Brancati di Perugia

Commenti

comments

Powered by Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *