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Orvietana Amatori / Stella Rossa 2 – 2

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Dopo qualche tempo che non si giocava in campionato ieri sera si è disputata la prima di ritorno (anche se abbiamo ancora due gare da recuperare dell’andata) contro la forte compagine di Città della Pieve ed arriva il primo pareggio. Squadra Orvietana ancora decimata dalle assenze che per vari motivi stanno ormai diventando, purtroppo, una consuetudine stagionale, con solo 12 giocatori in lista oltre a 3 infortunati in panca non disponibili ma sempre presenti vicino ai compagni.

L’Orvietana Amatori si schiera con Stefano Ricci in porta, Mencarino Valentino Caiello Marco e Baldini Samuele in difesa, Menna Antonello e Frellica Giulio nella mediana, sulle fasce Paoletti Fabio e Croccolino Dario, davanti Chiasso Pier Paolo che giostra a ridosso di Calvanelli Federico e Ammendola Francesco.

Dopo qualche fase di studio iniziale, con la giovane età e la buona disposizione tattica degli ospiti che sembra farla da padrona, su un calcio di punizio pennellato da Pinturicchio Chiasso il bomber Calvanelli si avventa dal dischetto sul pallone ed insacca il gol del vantaggio. Buona reazione degli avversari che tuttavia vengono contenuti, seppur con qualche ovvia difficoltà, dal centrocampo e dalla difesa orvietana. Sul finire del primo tempo si erige a protagonista assoluto Ricci il quale, prima commette un grossolano errore in disimpegno regalando il pallone ad un avversario solo davanti a lui, poi si riscatta alla grande con due paratone sullo stesso giocatore che lasciano di stucco tutti i presenti al campo. Nella ripresa, quando iniziano a calare le forze per i padroni di casa ed anche a causa di una pressochè totale assenza di cambi, la Stella Rossa inizia a spingere sull’accelleratore, anche con l’innesto di forze fresche, creando una serie di occasioni gol non indifferenti, con gli attaccanti ospiti protoganisti in negativo che per metà tempo sbagliano l’impossibile.

Anche Ricci inizia una serie di parate che sbarrano la porta agli avversari fino alla capitolazione su un rocambolesco tiro dalla linea di fondo che ancora non si capisce come sia finito in rete. Per gli ultimi venti minuti, correndo il rischio di infortuni, Solini-Frosinini decidono di inserire l’unico cambio Balio Marco per un esausto Paoletti e, su una della rare ripartenze dei padroni di casa, viene fischiata una punizione defilata al limite dell’area. Sul pallone si avvicina il solito Pinturicchio Chiasso e, mentre tutti si aspettano il cross al centro con il portiere che accenna un passo per intervenire in uscita sul pallone, il fantasista infila d’astuzia la palla direttamente in fondo al sacco per il nuovo vantaggio degli Orvietani. Gli ultimi minuti sono caratterizzati dal forcing veemente degli avversari che mettono alle corde la difesa con Mencarino, Caiello e Baldini che devono fare gli straordinari. A pochi minuti dalla fine su un bel tiro dal limite dell’area la palla si insacca sul primo palo con Ricci leggermente coperto che parte in volo in ritardo e riesce solo a deviare la palla con le mani ma non ad evitare il gol del pareggio. All’ultimo secondo un lancio di Croccolino smarca Ammendola solo davanti al portiere ma, incredibilmente, il guardialinee sventola un fuorigioco inesistente……. e pensare che l’assistente di linea era pure locale !!!!!!

Alla fine risultato giusto per quanto visto in campo, ma per gli Orvietani rimane il rammarico di aver visto sfuggire una vittoria proprio sul finale. Molto fair play sia in campo che fuori tra le due compagini che merita segnalazione visti gli animi burrascosi che caratterizzano quasi tutte  le gare del Trasimeno. A prescindere la magnifica gara tutto cuore e polmoni degli Orvietani, su tutti si segnalano le prestazioni di Ricci, Frellicca e Chiasso. Il portiere, seppur ha smesso i guantoni da oltre 3 anni, chiamato in emergenza nel pomeriggio per l’infortunio di Mocetti sfodera una prestazione maiuscola dimostrando ancora, soprattutto negli interventi tra i pali, di essere uno dei migliori numeri uno locali; Giulio stasera, forse per il sentore della chiusura odierna della sua amata caccia che da febbraio lo farà tornata anche calciatore, disputa un primo tempo stratosferico correndo dappertutto e reimpostando il gioco con una sagacia tattica che lo erge ad uno dei migliori giocatori della squadra (non a caso pupillo da sempre della coppia Frosinini-Solini); del Pinturicchio, da sempre uomo simbolo Baschense, che dire, non sarà certo un cuor di leone in mezzo al campo, ma vederlo accarezzare il pallone è sempre uno spettacolo ed è un onore poterlo avere a giocare, purtroppo solo qualche volta, con noi anche perchè è uno di quelli che fà la differenza e continua da solo a risolvere le partite.  Un ringraziamento particolare a Leonardi che, speriamo prosimo al rientro, anche stasera non ha mai smesso di incitare i compagni dalla panca ed a Procaccini che, seppur infortunato, fino all’ultimo ha provato a mettersi a disposizione della squadra.

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