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Telematica, un altro punto di vista: addomesticato il lupo di Gubbio

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L’Orvieto Basket è tornato alla vittoria dopo due sconfitte oltreconfine in Toscana, sconfiggendo in casa Gubbio con il punteggio di 61-45.

Una prova convincente per i ragazzi di coach Brandoni, coadiuvato come sempre in panchina dal fido Olivieri, ritornato sul campo di battaglia dopo un’influenza che lo aveva tenuto a freno per una settimana intera.

La gara è stata combattuta per gran parte della sua durata, fino a quando, alla fine del terzo periodo, i rupestri hanno preso il largo e staccato con lo scatto di un ciclista gregario in fuga i compagni di regione.

In questa partita si è riscontrato il rientro di Bernardo Ciriciofolo, assente da alcune gare a questa parte, mentre Luigi Selicato ha continuato il suo reinserimento anche lui dopo alcune settimane di infortuni.

Orvieto è partita con il seguente quintetto: Mattia Palmerini in cabina di regia, Jacopo Marsili, Matteo Brunelli, Alessandro Agliani e Francesco Gori.

Nel corso dell’incontro sono entrati tutti i giocatori presenti in panchina.

I rupestri sono passati subito in avanti con due bombe al napalm di Agliani, sparate dalla lunga distanza, ma sono stati poi ripresi dagli eugubini, che hanno risposto anch’essi con due triple del loro numero dieci.

La partita è stata un tira e molla per tutti i primi due quarti, ma dal terzo periodo fino alla fine la musica è cambiata: Orvieto infatti è salita in cattedra, grazie anche a un paio di canestri di prepotenza di Cupello e alle incursioni del veloce Ciriciofolo, riuscendo a scavare il solco definitivo.

Degli ospiti il solo Raiz degli Almamegretta, alias Martina, beccato più volte dai tifosi in curva, ha provato ad opporre resistenza, ma è stato limitato efficacemente dal giovane Brunelli, il fratello di Tommasino, in una delle sue miglior versioni stagionali, e alla fine è stato costretto ad arrendersi.

Nel quarto parziale non si sono segnalati grandi eventi, tranne uno che ha coinvolto il beneamato Mattia Palmerini: una palla infingarda e meschina lo ha infatti colpito dove fa più male, stendendolo come l’azero sotto i colpi di Clemente Tatanka Russo alle ultime Olimpiadi.

Il play perugino è rimasto a terra per alcuni minuti, dolorante, per poi uscire fra gli applausi dei suoi allievi dell’under 14.

In questo accadimento infausto si può però trovare una nota lieta: Palmerini ha constatato di avere tutto al posto giusto, facendo il cosiddetto “censimento”.

Sicuramente si è già ripreso, e la sua voce cavernosa non ne ha risentito.

La prossima gara sarà sabato 23 febbraio a Monsummano contro la seconda in classifica, che precede i rupestri di due punti

 

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