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OrvietoBasket U15: rimonta sofferta

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L’under 15 dell’Orvieto Basket ha raccolto una vittoria sofferta domenica 17 Febbraio in trasferta ad Umbertide, contro la locale squadra dei Leoni Altotevere, sconfitta per 53-63.

Come si può notare, il divario fra le due squadre è stato molto meno alto rispetto all’andata, terminata con più di trenta punti di scarto per i rupestri.

Questo particolare è un segno evidente di come sia stata la prestazione offerta dai nostri in questa gara, scialba e svogliata.

Dato forse l’orario mattutino, o altre beghe personali dei giocatori, i rupestri non hanno giocato una grande partita, anzi, è stata forse la peggiore dell’anno, insieme alla sciagurata trasferta di Spello, sebbene abbia avuto un altro esito.

Per fortuna degli orvietani, gli avversari non hanno saputo sfruttare le loro amnesie difensive e per questo, oltre all’assente rotazione (erano in sette), non hanno conseguito un risultato a loro favorevole.

Coach Paloni, alla luce dell’assenza di Ludovico Ermini Thunderbolt, influenzato come altri nelle partite precedenti, ha optato per il seguente quintetto iniziale: Riccardo Caiello Palleggio Dirompente, Giacomo Big Mec Mecarelli, Pasquale Cosimo Calasso Pallottino, Ludovico Radicchi Foxy e, udite udite, Tommaso Tommasino Bambini.

Arbitri dell’incontro: l’urlatore con gli occhiali e un frate francescano travestito da arbitro.

In particolare, riguardo Tommaso, degli studiosi hanno scoperto, analizzando i testi delle canzoni del compianto Lucio Dalla, il cui studio è andato intensificandosi dopo la morte, che il noto cantautore bolognese si è ispirato a Tommasino, con grandi doti da veggente e profeta, per le parole della canzone “L’ultima luna”, presente nell’album “DallAmeriCaruso” del 1986.

Si può infatti notare dal testo un esplicito riferimento all’uomo da Allerona Scalo, sede della Stazione e del Ponte pluribombardato durante la seconda guerra mondiale:

“La settima luna

era quella del luna park (il Suo luna park, cioè il circoletto ARCI di Allerona Scalo)

lo scimmione si aggirava (chi sarà?)

dalla giostra al bar (qualche ubriaco del sabato sera)

mentre l’angelo di Dio (Tommasino, dai biondi capelli angelici, un “belli capelli” di lardaniana memoria)

bestemmiava (eccolo! È lui!)

facendo sforzi di petto

grandi muscoli e poca carne (aridanghete!)

povero angelo benedetto (eh, già!)”.

I riferimenti sono molti e espliciti; non credo ci sia altro da aggiungere.

I rupestri non sono partiti bene, cominciando a rilento la partita, subendo i ritmi imposti dai padroni di casa, che per fortuna non hanno preso il largo, poiché la maggior parte dei loro punti è provenuta da tiri liberi.

Coach Paloni le ha provate tutte, facendo entrare quasi tutti i giocatori convocati, compresi i ’99, oltre al già citato Radicchi, Dubini e Polegri, quest’ultimo alla prima presenza in una categoria superiore, non riuscendo però a smuovere la squadra, che è rimasta svogliata sia in attacco sia in difesa.

La stessa sinfonia è stata ripetuta nel secondo quarto, che è terminato in parità sul 24-24.

Il canarino vichingo ha dato una forte lavata di capo ai suoi nello spogliatoio, cercando di motivarli.

Nonostante questo, lo spartito della gara non è cambiato, con Umbertide che ha finito la penultima frazione in vantaggio.

Nel terzo quarto gli orvietani sono stati tenuti dalle triple di Ludovico Radicchi Foxy e della new entry Simone Polis Polegri, per niente intimorito da ragazzi più grandi di lui, che hanno sparato due bei colpi di mortaio andati a segno.

All’inizio del quarto quarto si temeva per il peggio, ma poi per fortuna negli ultimi cinque minuti di gara gli orvietani sono riusciti ad azzuffare la quaglia umbertidese, compiendo il sorpasso definitivo, aumentando pure il vantaggio grazie ad alcune sfuriate di Caiello che, penetrando in velocità, ha bucato la difesa avversaria con delle rapide incursioni.

La partita si è poi conclusa con il risultato sopra citato.

Sicuramente non è stata una grande prestazione dei rupestri, che nelle ultime uscite stanno subendo un calo rispetto all’inizio della stagione quando erano più freschi, forse spossati dalle fatiche scolastiche e dai molti impegni.

Nelle prossime partite occorrerà ritrovare lo smalto perduto per cercare di tornare competitivi come una volta.

 

Leoni Altotevere – Orvieto Basket 53 – 63

Parziali: 11-16; 13-8; 14-11; 15-28

 

LEONI: Azoubi 9, Giornelli 15, Racsan 10, Monsignori 17, Grassini 2, Becchetti, Fioretto. All.: Gambelunghe

ORVIETO: Polegri 3, Caiello 13, Calasso Pallottino 9, Mecarelli 8, Fazzino 2, Radicchi 14, Petrangeli 4, Bambini 4, Esposito, Dubini 6, Antonini. All.: Paloni

 

 

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