Solo i rigori fermano gli Allievi dell’Orvietana Calcio

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Splendida prova dei ragazzi di Enrico Broccatelli al VI Memorial Carlo Pistonami di Vetralla: secondo posto e unica,  delle dodici squadre partecipanti, imbattuta sul campo.

Noi di Orvietosport tifiamo sempre Orvieto. E siamo di parte, nel senso che parteggiamo per le squadre orvietane. Ma avvertire il rumore di quei piedi scalpitanti calpestare l’erba polverosa di un campo di provincia, sentire quei cuori battere all’unisono con la voglia di conquistare il trofeo, vedere quei visi rigati di sudore e quelle gambe intrise di stanchezza, leggere nei loro occhi la caparbietà di raggiungere l’obiettivo, giuro, avrebbe emozionato chiunque.

In fondo, in palio non c’era altro che una coppa gigantesca. Era solo un torneo organizzato, alle porte delle festività pasquali, per rendere omaggio ad un dirigente della Foglianese, squadra di casa, da poco scomparso. Ed io stessa, appena arrivata sugli spalti ed attenta ai commenti dei presenti – mamme, papà, nonni e compagni di squadra – non riuscivo a capire il perché di tutta quella tensione nei ragazzi. “Sono preoccupati.” “Hanno paura.” “Sono emozionati”. Paura? Emozione? Ma perché?

Poi li ho visti. E ho capito. Questi vogliono vincere, sempre e comunque. Non importa che sia la partita che riapre il campionato o l’amichevole di Pasqua: la vittoria, per loro, è l’unica strada percorribile. L’ho letto chiaramente negli occhi di capitan Bonaccorsi, presentatosi mogio mogio a ritirare il premio per la seconda classificata, e nelle teste basse dei suoi compagni, a cui non è passata nemmeno per l’anticamera del cervello l’idea di alzare la coppa. Hanno sgobbato per due giorni, due partite al giorno, primi classificati nel girone eliminatorio e poi si sono bevuti tutta d’un fiato la semifinale.

Venticinque, in totale, i giocatori a disposizione del tecnico Broccatelli: Fabrizio Fagiolo, Radu Barbatei, Gabriele Cioccolo, Sokol Reci, Giacomo Nulli, Lorenzo Gulino, Alessandro Dottarelli, Andrea Flamini, Riccardo Brizio, Tommaso Giovannini, Francesco Fraleone, Leonardo Bonaccorsi, Raffaele Cotigni, Filippo Mosconi, Francesco Staiano, Gabriele Cherubini, Paolo Ricci, Salvatore Pepere, Ottavio Dominici, Mirko Perquoti, Enea Terracina, Gabriele Caciolla, Omar Souhi, Claudio Hila, Leonardo Chioccia. Di questi, solo sei sono della classe ’99; gli altri sono tutti del 2000, a parte un paio, addirittura della classe 2001.

Sotto l’occhio attento dello staff tecnico e la supervisione del direttore sportivo Vito Piscopiello, giovedì 24 marzo, i biancorossi sono scesi in campo, al mattino, contro la Foglianese, avendone ragione per 1-0, grazie a un calcio di rigore realizzato da Alessandro Dottarelli.

Nel pomeriggio hanno incontrato lo Scansano, con il quale hanno pareggiato 2-2, per merito delle marcature messe a segno da Raffaele Cotigni e Francesco Fraleone. E’ semifinale!
Nella mattinata di venerdì 25 marzo, eccoli di nuovo in campo ad avere la meglio, con il risultato di 1-0, sulla Virtus Pilastro: rete di Mirko Perquoti e finale conquistata!

L’ultima gara li vede contrapposti ancora alla Foglianese. In vantaggio, durante il primo tempo, grazie al goal di Alessandro Dottarelli dal dischetto, i biancorossi vengono raggiunti a dieci minuti dal termine. I tempi regolamentari si chiudono quindi sul risultato di 1-1. Il regolamento non prevede alcun tempo supplementare e si va direttamente ai tiri di rigore.

Il calcio, lo dice uno del calibro di Gianluca Vialli, l’ha inventato il diavolo: i tiri dal dischetto segnano la disfatta dei nostri Allievi, che ne realizzano soltanto uno su quattro, contro i quattro su cinque degli avversari, i quali, loro sì, alzano la coppa.

“Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore. Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia…”. Il cuore era proprio lì dentro le scarpe, il campo ha registrato l’imbattibilità dei piccoli biancorossi, che, confrontandosi con realtà diverse da quelle a cui sono abituati, hanno dimostrato di potersela giocare con chiunque. Il secondo posto sul podio corrisponde al primo nel cuore di ognuno di loro, non foss’altro per la grande determinazione con cui hanno affrontato tutte le gare e per il bel gioco fatto vedere. Atteggiamento, questo, ormai acquisito, che sarà loro utile per affrontare l’ultimo scorcio di campionato, inseguendo il sogno, lontano ma ancora possibile, dei play off. Forza ragazzi, andate a prenderli!

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