Giovanili – De Fraia. “Sono soddisfatta. Con Azzurra tanti progetti per le giovani cestiste e la possibilità di confrontarmi con coach Romano”

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L’attenzione che la Cestistica Azzurra Orvieto ha nei confronti del proprio settore giovanile è, da sempre, un punto cardine e motivo d’orgoglio (a giusta ragione) per la Società. Francesca De Fraia è un punto di riferimento per tutte queste giovani e rappresenta, per loro e per la Società, un “faro” importantissimo. Scopriamo, attraverso questa intervista a Francesca, i progetti e tutto il mondo giovanile legato alla pallacanestro femminile della nostra realtà.

PARTIAMO DALLA STAGIONE APPENA CONCLUSA: UN TUO BILANCIO?   “Sono molto contenta del lavoro svolto con il gruppo Minibasket e della loro risposta sul campo. Sono migliorati in tutti gli aspetti, sia tecnici che comportamentali. Lo sono ancora di più per il lavoro svolto nelle scuole: è stato duro, ma nello stesso tempo entusiasmante; abbiamo ottenuto buone risposte, avvicinando bambini e famiglie”.

TI OCCUPI DI REALTÀ, QUALI IL MINIBASKET E LE GIOVANI ATLETE, DI ESTREMA IMPORTANZA: CI DESCRIVI LA PALLACANESTRO VISTA DALL’OTTICA DEI PIÙ GIOVANI?  “Vorrei descriverlo con una loro frase che ripetono per tutto l’allenamento: “Ma la partita si fa?”. Quando si approcciano a questo sport, l’aspetto che più gli piace è la partita; è difficile fargli capire che sono tante le cose che devono imparare prima di arrivare a giocare.. è come crescere senza saper camminare. I bambini vogliono ottenere tutto subito; il compito più difficile è far capire che, per apprendere , ci vogliono dedizione, costanza e concentrazione. I tempi sono cambiati: c’è meno passione e meno tempo da dedicare agli sport; gli istruttori devono cambiare approccio verso i giovani allievi e cercare un modo diverso per farli interessare”.

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SAPPIAMO L’IMPORTANZA CHE QUESTI ASPETTI HANNO IN AZZURRA: COME REPUTI QUESTA SCELTA DELLA SOCIETÀ? CHE COSA SIGNIFICA TUTTO CIÒ?          “La Società ha deciso di dare molta importanza al settore giovanile, attraverso vari programmi; ha deciso di creare un vivaio più ampio, e questo non fa che giovare. Significa creare giocatrici proprie, abbassare i costi e avere più famiglie che ci seguono la domenica. Per me, che lavoro in questo settore, tutto ciò non fa che riempirmi di gioia”.

L’IMPORTANZA DELLE PIÙ GIOVANI E DEL MINIBASKET IN UN MONDO SEMPRE PIÙ IMPRONTATO SUL BUSINESS E DEL VINCERE SUBITO? POSSIAMO DIRE CHE ORVIETO SI DIFFERENZIA IN TUTTO CIÒ?  “Ho sempre sostenuto che tutte le Società dovessero destinare gran parte delle risorse, sia economiche che professionali, al settore giovanile.. che è sempre la base su cui fondare ogni tipo di successo. Come ho già detto, creare giocatrici proprie giova al bilancio e ai rapporti, spesso di dipendenza, dai procuratori, senza nulla togliere al loro lavoro. È vero che puntare sulle giovani richiede tempo, soprattutto nell’ottenere successi, ma quando arrivano hanno, di gran lunga, più clamore. La Società questo lo ha capito, ci sta lavorando e ha deciso di puntarci già per la prossima stagione”.

COME GIUDICHI IL LAVORO SVOLTO FINO AD OGGI ? “Sono soddisfatta del mio lavoro, anche se ancora devo fare tanto.. sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli e nuove sfide. So che devo migliorare sempre e per questo ringrazio la mia Società che mi da la possibilità di confrontarmi con tecnici di categorie superiori come Massimo Romano”.

CONCLUDIAMO CON I PROGETTI IN CANTIERE?     “I progetti sono tanti e sempre rivolti al settore giovanile; uno su tutti: la possibilità di affinare la tecnica del tiro attraverso un fantastico macchinario acquistato in America, unico in Italia. Poi continueremo a lavorare nelle scuole e ad aprire centri nelle zone limitrofi, continueremo a far conoscere questa realtà cestistica e spero che la gente capisca che tutti noi lavoriamo con grande passione”.  e.f.

 

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