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Ciconia a bocca asciutta. Il derby dice Pro Ficulle

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Ciconia – Pro Ficulle 0-1

CICONIA: Dominici, Serafinelli, Pepe, Menichetti, Leonardi, Bonino,  Casarelli, Giani F. (Grafeo), Croccolino G., Filippi, Montagnolo. A disp: Pizzo, Giani I., Ricci. Allenatore Baldini

PRO FICULLE: Pagnotta G., Galletti, Topo, Cherubini, Pagnotta D. (Baldelli), Luciani M., Vergari (Garoafa), Pagnotta M., Rubino (D’Aurelio), Savelli, Merini. A disp: Marini, Cicala, Miscetti, Luciani G. Allenatore: Tempesta

Reti: 3’ st Merini

Arbitro: Sig. Vladimir Bientinesi di Terni

NOTE Ammoniti: Croccolino G. (C), Galletti, Pagnotta D., Cherubini, Luciani M. (PF); corner: 7-1 per Pro Ficulle; recupero 0’ pt; 6’ st

La Pro Ficulle torna a casa dall’Achilli con il bottino pieno, al termine di una gara piuttosto confusa, povera di idee e avara di emozioni. Al triplice fischio, comunque, il campo assegna i tre punti alla squadra che ha mostrato più caparbietà e collezionato più occasioni, con la sua colorata tifoseria che non ha mai fatto mancare il suo sostegno. Piuttosto spento, invece, il Ciconia: debole in attacco, incerto a centrocampo; meglio in difesa, dove Bonino e soprattutto Dominici, oggi il migliore fra i suoi, evitano in più di una occasione che gli avversari chiudano la partita con un risultato molto più rotondo.

Per vedere il primo tiro in porta, tuttavia, occorre attendere 11 minuti e sono proprio gli ospiti che si affacciano per primi nell’area avversaria: Vergari, servito direttamente da rimessa laterale, si gira bene e tenta un diagonale, ma la palla esce alla destra di Dominici. Risponde dopo tre minuti il Ciconia con Montagnolo, che fa tutto da solo: parte da centrocampo, si allarga a sinistra quando entra in area, ma spara direttamente sul portiere. La Pro Ficulle ci crede di più e affronta la gara con un piglio più offensivo; il Ciconia prova, ma fatica a trovare spazi, offrendo così il fianco alle micidiali ripartenze degli avversari, che hanno in Massimiliano Pagnotta la loro punta di diamante; anche i loro tentativi, tuttavia, sono, in questa prima fase, alquanto sterili.

L’occasione più ghiotta della prima frazione càpita proprio sui piedi di Pagnotta M. al 31’, che trova una bella conclusione dal limite con la palla che va fuori di poco. Ancora in avanti, poco dopo, gli ospiti: Pepe rinvia corto sempre a beneficio del numero 8 avversario, che di nuovo tira; provvidenziale la deviazione in corner di Dominici. A cinque minuti dalla fine, è Rubino che ha sulla testa la palla del vantaggio, ma colpisce malamente e l’occasione sfuma.

In avvio della ripresa, gli ospiti trovano la via del vantaggio: Pagnotta M., largo a destra, entra in area, si libera agevolmente di un paio di difensori, mette in mezzo, debole la respinta di Dominici per il piedino di Merini, la cui zampata batte l’estremo avversario.

E’ il 12’ quando Cherubini avrebbe sui piedi la palla per chiudere il match, ma trova sulla sua traiettoria il solito Dominici; risponde subito il Ciconia con Croccolino, che oggi però ha le polveri bagnate e spara alto.

Menichetti, bersaglio preferito della tifoseria ospite, sciupa un paio di punizioni da posizione interessante, mentre i locali cominciano a perdere quel poco di smalto mostrato fin lì. Sale però in cattedra Dominici che sventa almeno tre nitide occasioni.

L’ultima chiamata per il Ciconia suona al 37’, quando Filippi calcia alto una palla proveniente dagli sviluppi di un calcio di punizione.

Il triplice fischio sancisce una sconfitta di misura, ma non per questo meno dolorosa. Gli addii di alcuni giocatori pesano come macigni, sia per quantità che per qualità. Baldini avrà tanto lavoro da fare, ma ha tutte le carte in regola per tirare fuori il meglio dagli uomini rimasti, perché il cuore e la voglia di fare bene, quelli no, non lo abbandonano di certo.

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