Tutto pronto per la 52sima “Staffetta dei Quartieri”

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Sabato 17 giugno 2017 dalle ore 21:00 in piazza Duomo appuntamento con la tradizionale “Staffetta dei Quartieri” per la Festa del Corpus Domini. 52^ edizione 
Sabato 17 giugno a partire dalle ore 21:00 in piazza Duomo, si terrà la 52^ edizione della tradizionale Staffetta dei Quartieri per i festeggiamenti del Corpus Domini, organizzata dal Comune di Orvieto e dalla Libertas.
Si comincia alle 21:15 con la Ministaffetta dei Quartieri per bambini fino a 11 anni (a cura della Libertas Orvieto) seguita alle 21:45 dalla Staffetta dei Quartieri per ragazzi delle Scuole Medie (a cura della Libertas Orvieto  e “Semaforo Verde”); quindi alle ore 22:00 ci sarà l’estrazione della Lotteria della Staffetta dei Quartieri e alle 22:15 si assisterà all’arrivo dei Pellegrini Camminatori della Via Romea Germanica che accenderanno il  tripode dando il via alla staffetta vera e propria alla presenza delle Autorità Civili e Religiose.
I pellegrini Camminatori della Via Romea Germanica, come è noto, arrivano ad Orvieto per percorrere il celebre Cammino nel tratto che collega Castiglion del Lago, prima tappa in Umbria, a Orvieto e che segna le 100 miglia da Roma.
Alle 22:30 partirà infine la STAFFETTA dei QUARTIERI. Speaker d’eccezione Carlo Moscatelli, Presidente della FIDAL Umbria e rappresentante della Libertas Orvieto.

staffetta 1La Staffetta è una sfida sempre emozionante, un appuntamento che si rinnova ogni anno dal 1958 fra i quartieri di: Corsica, Santa Maria della Stella, Olmo e Serancia e che unisce sport e tradizione popolare. I quartieri competono con 10 frazionisti tra cui una ragazza e un master 40, lungo il percorso che va da piazza Duomo a Piazza Marconi, girando per il Teatro Mancinelli fino alla Torre del Moro con un’ultima impennata in via del Duomo fino all’arrivo di fronte alla Cattedrale.
Il legame della Staffetta dei Quartieri con l’evento del Miracolo di Bolsena è forte e indissolubile. Le prime edizioni, infatti, si correvano sul percorso compiuto dal Sacro Lino fino ad Orvieto ed il Vescovo di allora, Mons. Francesco Pieri, con la Fiaccola portata dagli atleti, accendeva i ceri votivi della città nella Cappella del SS. Corporale che poi veniva esposto all’adorazione dei fedeli.
Sono tante le tante le generazioni che, nel tempo, hanno dato vita e hanno fatto appassionare a questa tradizione dello sport orvietano, una manifestazione unica nel suo genere perché legata  alla solennità del Corpus Domini che, per ogni orvietano rappresenta, da sempre, il momento più intenso per riaffermare le radici più profonde del proprio patrimonio culturale. Tanto che alla fine degli anni 50 (1958) un gruppo di ragazzi del “Centro Turistico Giovanile” pensò di inserire nel calendario delle celebrazioni una gara a staffetta che ricalcasse il tragitto compiuto dalla Sacra Reliquia. Non c’era l’agonismo sportivo, ma lo spirito che si ritrovava in tutte le iniziative del Centro, il divertimento e lo stare insieme. Quella primissima edizione seppure con qualche lacuna organizzativa, fu ben accolta dalla città, tanto da diventare un appuntamento fisso ed atteso della festa del Corpus Domini.
In seguito, per ragioni logistiche, organizzative e di partecipazione, l’originario percorso da Bolsena ad Orvieto venne necessariamente e definitivamente abbandonato dall’edizione 1976 per far spazio ad un evento tutto all’interno delle mura cittadine.
Divenuta una gara, con le sue regole, variate nel tempo, il percorso è mutato così come le squadre partecipanti, ma la sua essenza è rimasta la stessa: una Manifestazione che non avrebbe un cuore e un’anima se non fosse legata alla festività del Corpus Domini. Proprio in occasione della staffetta, infatti, la sopita rivalità tra i quartieri ha modo di riemergere in tutta la sua antica e primitiva essenza, ponendo un accento marcato sull’aspetto agonistico della gara.
Oggi gli atleti corrono intorno al Duomo, il pubblico può seguire e appassionarsi alla gara cha ha conservato comunque, intimamente, quel legame imprescindibile con la festa del Corpus Domini: l’accensione del Tripode sul sagrato della Cattedrale sottolinea quel legame con la prima “Fiaccola della Verità” e l’indomani, giorno della Processione, i quartieri rappresentati nel Corteo Storico, escono  secondo l’ordine di arrivo della staffetta.

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