Il 2018 dell’Orvieto Basket si apre con il derby con Todi

Questo articolo è stato letto 235 volte

DOPO LA SOSTA NATALIZIA È TEMPO DI TORNARE IN CAMPO PER LA VETRYA ORVIETO BASKET, CHE DOMENICA 7 GENNAIO È ATTESA AL PALAPORANO DA UN BIG MATCH DI ALTISSIMO PROFILO.

Ospite dei ragazzi di coach Brandoni sarà l’Almasa Basket Todi di Leonardo Olivieri, quarta a pari merito con Assisi e a due lunghezze di distanza da Foligno e Perugia, appaiate al secondo posto. Un derby che si preannuncia infuocato fra le due squadre, che nella gara di andata nel catino di Ponte Naia avevano dato vita a una gara emozionante, in cui i biancorossi erano riusciti ad avere la meglio solo nei minuti finali.

I tuderti hanno giocato un buon girone di andata, in cui hanno messo in difficoltà tutte le battistrada del campionato e hanno raccolto successi significativi, come la vittoria interna su Assisi, che ha fatto cadere l’imbattibilità dei ragazzi di coach Piazza, e quella in trasferta sull’ostico campo di Perugia.

I ragazzi di coach Brandoni dovranno riprendere da dove avevano interrotto lo scorso dicembre, quando avevano inanellato importanti e convincenti successi consecutivi che avevano permesso loro di riconquistare la vetta solitaria del campionato.

I biancorossi dovranno porre grande attenzione al variegato talento offensivo degli ospiti, che hanno a loro disposizione molte possibilità sia nel reparto lunghi sia fra gli esterni, ed evitare che prendano ritmo dalla lunga distanza, come invece era successo all’andata, in cui si ricorda la grande prestazione balistica di Rombi.

I rupestri dovranno essere bravi a disinnescare le trappole tattiche che la difesa tuderte potrebbe preparare e che potrebbero mirare a inaridire le fonti di gioco biancorosse.

In questo attesissimo derby sarà più che necessario l’apporto dei tifosi orvietani, che sono chiamati a sostenere la propria squadra all’inizio della fase clou della stagione.

Palla a due domenica 7 gennaio alle 18 al palazzetto dello sport di Porano.

 

 

Commenti

comments

Powered by Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *