Maxi multa alla Pro Ficulle. La società: “è una ingiustizia”

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Mai pareggio fu costato così caro alla Pro Ficulle. Ci è andato giù davvero pesante il giudice sportivo che in riferimento alla partita Pro Ficulle-Mantignana (terminata 1-1) nella prima giornata di ritorno in Prima categoria Umbria girone B, ha inflitto alla squadra locale niente meno che milleecinquanta euro di multa (900+150). Una ammenda che la società di Ficulle definisce “una ingiustizia”.

Tutto ruota intorno al pari degli ospiti realizzato al 52’st da Cenerini (la Pro Ficulle era andata in vantaggio al 30’st grazie alla rete di Pagnotta) goal segnato, a quanto pare, ben oltre il tempo di recupero (6 minuti) assegnato dal direttore di gara Marco Fornai, tra lo sconcerto dei giocatori in campo e del pubblico sugli spalti. C’è da dire che la tifoseria ficullese è nota per essere sempre presente in forze, colorata, vivace, ma che finisse al centro di una multa così esosa, nessuno lo avrebbe mai detto. E invece, tra proteste, una spinta qua e una là, dagli spalti il malcontento è arrivato in campo e insomma, alla fine, il referto parla chiaro e il giudice sportivo in base a quello ha deciso la pesantissima multa.

“La Pro Ficulle – dicono dalla dirigenza – è una piccola società del calcio dilettantistico umbro, che fa enormi sacrifici come altri club, per tenere in piedi una squadra di calcio. Sacrifici che non devono essere vanificati. E’ nostra intenzione condannare con fermezza qualsiasi tipo di violenza, fisica o verbale, nei confronti di chiunque.” “Ficulle – continua la dirigenza – è un paese civile che non deve essere screditato da episodi del genere.” La prossima settimana è previsto un colloquio con il presidente degli arbitri Luca Fiorucci, per poter chiarire questa spiacevole vicenda, nel frattempo la società invita “tutti i tifosi che ogni domenica hanno a cuore le sorti della propria squadra a tenere un comportamento più rispettoso sia per onorare i nostri ospiti, sia per onorare il nostro paese.” E non da ultimo per non dover più pagare multe così elevate che potrebbero mettere in pericolo il futuro della società.

 

 

 

 

 

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