Luca Foscoli è il nuovo presidente della Unione Orvietana Rugby

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Cambio ai vertici dell’Unione Orvietana Rugby. La storica società orvietana ha deciso infatti di ristrutturare il proprio organico attraverso l’elezione di un nuovo consiglio direttivo a cui è stato affidato il compito di guidare il club nei prossimi anni. La nuova compagine societaria, composta anche da alcuni nuovi membri, ha eletto così nei giorni scorsi al suo interno i responsabili dei vari settori e le figure istituzionali che dovranno rappresentare l’Orvietana Rugby all’interno e all’esterno del campo da gioco.

Alla guida del consiglio direttivo Luca Foscoli, classe 1976, geometra, subentra al presidente Vittorio Frisoni sotto il cui mandato tutto il movimento rugbystico orvietano aveva ripreso vita. Frisoni resterà main sponsor della squadra con il marchio “Farmacia Frisoni” e rimarrà comunque all’interno del direttivo con un ruolo di rilievo. “La società aveva bisogno di un presidente “sul campo” – afferma l’ex presidente – i miei impegni lavorativi non mi consentivano di essere presente quanto necessario, specialmente se, come vorrei, la società si avviasse a fare un salto in avanti verso nuovi obiettivi.”

Tra gli altri, le principali figure di riferimento del nuovo direttivo sono: il tesoriere Carlo Lanzalonga, il segretario Marco Taschini, il vice presidente Giorgio Rovere.

Foscoli, già dirigente e figura di spicco del club orvietano, prenderà quindi in mano e sarà un presidente “in campo”: “Sono felice e onorato di essere stato scelto per questo incarico. Sarà mia cura continuare il percorso intrapreso fino ad oggi dai miei predecessori – dice il neo presidente – con lo scopo di far conoscere al grande pubblico questo meraviglioso sport che non ha eguali in termini di valori e coinvolgimento, cercando di portare le squadre ai vertici dei vari campionati di categoria. Ci sono sfide importanti che impegneranno questo direttivo nel breve-medio termine – continua Foscoli – ma armati dell’entusiasmo che ha sempre contraddistinto i rugbysti, siamo sicuri che tutti saranno all’altezza del compito che li attende.”

 

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