Orvietana 2.0, rivoluzione in atto. Massimo Porcari: “Faccio un passo indietro.” E su Zampagna: “Ci farà divertire”

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Massimo Porcari è un fiume in piena. Parla con tanto entusiasmo della svolta che intende dare al settore giovanile dell’Orvietana, che neanche sembra che sono trent’anni che si occupa del funzionamento della società biancorossa.
La stagione sportiva 2017/2018 è terminata con il Torneo Frustalupi, come ogni anno. E, come ogni anno, è d’obbligo fare un consuntivo e un preventivo. La stagione è andata molto bene; la prima squadra si è salvata e il settore giovanile ci ha regalato la soddisfazione degli Allievi in A1 e con la Juniores ci siamo andati vicino, ma io continuo a sperare.”

Quindi, avete fatto domanda di ripescaggio?
Sì, l’abbiamo già fatta perché abbiamo una posizione privilegiata in graduatoria e, se ci dovesse essere un posto, saremo tra le prime società a beneficiarne. La categoria Giovanissimi è stata la nota dolente di quest’anno, terminato con la retrocessione e, anche per questa squadra, abbiamo presentato domanda di ripescaggio. Non solo, partiremo con una nuova programmazione.”

Arriviamo, perciò, al preventivo.
Ho sempre avuto la responsabilità dell’intero settore giovanile. Quest’anno ho deciso di fare un passo indietro, anche se rimango in società.”
Attimo di silenzio.

E allora quale sarà il tuo nuovo ruolo?
Sarà quello di un supervisore del settore giovanile. Per tutta la parte organizzativa, ho dato delega a due persone, scelte da me personalmente, che si occuperanno di ogni aspetto che coinvolge la vita della società. I responsabili che si occuperanno di tutto sono Roberto Bellini e Riccardo Pellegrino.
Bellini è prezioso per le sue numerose esperienze in varie società umbre, mentre Pellegrino si occuperà prevalentemente dell’aspetto tecnico: contattare e reperire giocatori, formare le rose, intrattenere rapporti con i diversi allenatori, una sorta di direttore sportivo, insomma. Si tratta di una scelta fortemente voluta dal sottoscritto per dare l’opportunità a persone nuove di cimentarsi in questo mondo. Mi sono reso conto che siamo in pochi e sempre gli stessi e un po’ di aria fresca non può che far bene all’ambiente.”

Bene, tutto all’insegna dello svecchiamento e del passaggio generazionale. Questo lavoro a che punto è in questo momento?
Siamo già a buon punto. Il lavoro fatto fino ad oggi è stato improntato alla ricerca della qualità. Abbiamo obiettivi ambiziosi e dobbiamo essere competitivi.”

Adesso però svelaci quali sono queste ambizioni.
Mantenimento della categoria A1 per gli Allievi, vittoria del campionato per la Juniores, se non verrà ripescata. Crescita sportiva per i Giovanissimi, perché sono loro che saranno chiamati, fra due anni quando saranno Allievi, a far restare la squadra nella massima categoria regionale.”

Sulla scelta dei rispettivi tecnici, ci sono ancora riflessioni in corso oppure puoi già farci dei nomi?
“Per il rispetto dei ruoli, lascio il compito ai due responsabili, quando tutte le tessere del mosaico saranno al loro posto.”

È interessante a questo punto capire se il progetto che ha coinvolto i giovani nelle ultime stagioni possa continuare.
“Certamente. La prima squadra deve sempre avere un occhio lungo sulla Juniores e anche sugli Allievi, perché l’obiettivo della società resta comunque quello di selezionare i giocatori migliori per l’esordio in prima squadra.”

So che, sempre per il rispetto dei ruoli, non ami parlare della prima squadra, però la domanda sorge spontanea. Riccardo Zampagna ha sposato questo progetto?
Sicuramente sì, perché la società ha dato degli input precisi in questo senso e perché è un professionista. E di una cosa sono sicuro: sul campo ci farà divertire.”

 

 

 

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