Orvietana fuori dalla Coppa, ma Ciccone infonde fiducia

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Foligno – Orvietana 3-1

FOLIGNO: Roani, Tempesta, Pinsaglia, Salvucci, Ciccioli, Zanchi, Gjinaj, Pettinelli (35′ st Petterini) , Francioni (6′ st Peluso), Ventanni, Giabbecucci. A disp.: Meniconi, Baldoni, Materazzi, Poli, Federiconi, Fiki, Giannò. Allenatore Armillei
ORVIETANA: Sganappa, Gulino (14′ pt Dottarelli), Frellicca, Annibaldi, Dida (43′ st Castelletti), Lispi, Cotigni (33′ st Liurni), Bernardini, Perquoti (16′ st Caciolla), Missaglia, Polidori. A disp.: Massetti, Bianco, Ricci, Bartolomei, Cincarelli. Allenatore Ciccone
ARBITRO: Geraldi di Perugia (Biagiotti, Cardinali).
RETI: 24′ pt Francioni (F), 25′ st Gjinaj (F), 27′ st Cotigni (O), 31’ st Pettinelli (F)
Note: ammoniti: Tempesta e Salvucci (F).

L’Orvietana esce sconfitta per tre reti a uno dal Blasone di Foligno, al termine di una quattro giorni molto difficile per la società del Presidente Biagioli, iniziata sabato scorso con la sconfitta interna contro il Sansepolcro, proseguita con le dimissioni di Riccardo Zampagna e il successivo accoglimento delle stesse da parte del massimo esponente biancorosso, culminata nell’ufficializzazione del ritorno a Orvieto di Silvano Fiorucci e infine sfociata nella gara di ieri, dove in panchina a dirigere i lavori c’era Gianfranco Ciccone, con Fiorucci in tribuna a guardare il tutto dall’alto.

Nonostante il risultato, peraltro contro una squadra che, nelle ultime due di campionato, ha umiliato a suon di goal l’avversario di turno, i biancorossi sono apparsi convincenti, quantomeno dal punto di vista della determinazione, non avendo mollato l’osso fino al triplice fischio, anche se, sul piano fisico, sono apparsi ben più scarichi rispetto al pimpantissimo Foligno.

La partita preparata da Ciccone è stata, come facilmente prevedibile, prettamente difensiva, con la squadra molto ordinata, anche se qualche sbavatura, fin dall’inizio, ha fatto temere per la tenuta delle retroguardie. Inizialmente i ritmi non sono stati alti, tanto che la prima occasione per i folignati arriva dopo venti minuti: Ventanni pennella dalla sinistra per Gjinai che si libera facilmente di Lispi e conclude fuori. E’ solo il preludio alla prima contestatissima rete, che arriva quattro giri di cronometro più tardi. Stavolta è Gjinaj che sfonda sempre dalla sinistra, Annibaldi è sulla traiettoria del pallone ma non riesce a controllarlo, la palla carambola su Lispi che, probabilmente, la tocca prima che Francioni ribadisca il rete. L’assistente alza la bandierina, segnalando la posizione irregolare del giocatore locale; l’arbitro, invece, convalida, verosimilmente perché ravvisa il tocco di Lispi che rimette in gioco Francioni.

Il Foligno ingrana le marce alte ma spreca molto: Gjinaj è protagonista di molteplici solari occasioni, ma sembra avere le polveri bagnate e pecca nelle finalizzazioni.

La ripresa si apre con una timida reazione dell’Orvietana: Missaglia apre per Cotigni che però conclude male.

Poi è solo Foligno. Dapprima è Pettinelli che vola verso la porta difesa da Sganappa, che si oppone alla sua gran botta; poi è Ciccioli che va vicinissimo al raddoppio, ma trova sempre pronto l’estremo ospite. Infine, è Gjinaj che riesce a far capitolare il portiere orvietano, dopo che Peluso gli aveva confezionato un pallone che aspettava solo di essere ribadito in rete.

Ma attenzione, l’Orvietana non è doma; il goal di Cotigni accorcia le distanze e riaccende le speranze dei rupestri, che, però, vengono soffocate di lì a poco, quando l’inacciuffabile Gjinaj mette all’indietro la palla per Pettinelli che, dall’altezza del dischetto, trafigge Sganappa.

Sul fronte opposto, c’è ancora il tempo per vedere una bella conclusione di testa di Polidori che raccoglie così il suggerimento di Missaglia ma spedisce fuori.

A fine partita, ai microfoni di Elisa Duili di Tef, un Ciccone completamente afono si avventura in un pronostico: “L’Orvietana sarà fra le prime cinque, forse sei, squadre di questo campionato.” E queste parole si sono incise in oro nel cuore di ciascun tifoso biancorosso.

Oggi è il giorno di Silvano Fiorucci. Il team del presidente Biagioli ricomincia da qui.

(Foto dalla pagina Facebook di Orvietana Calcio)

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One Comment

  • Andrea

    Per fortuna anche Ciccone conferma quello che avevo scritto all’inizio della stagione e che avevano confermato in delle interviste i tecnici di Foligno e San Sepolcro ovvero che l’Orvietana ha una rosa che vale i primi cinque posti, ora speriamo che con un’allenatore di grande esperienza come Fiorucci sappia finalmente riprendere la giusta via. Solo che non sarà facile a stagione inoltrata dare un’identità tattica alla squadra e una condizione fisica accettabile, visto sopratutto che ogni domenica si gioca per i tre punti…

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