Orvietana ai nastri di partenza. Ciccone&Nevi: “Ci divertiremo senza soffrire”

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Ci siamo. Dopo mesi senza calcio, dopo il lockdown, dopo che timidamente le società sportive avevano cominciato, nell’incertezza, a riprogrammare la prossima stagione, adesso ci siamo davvero.

L’Orvietana di Mister Ciccone si radunerà lunedì 31 agosto al Muzi, per inaugurare definitivamente la nuova stagione 2020/2021. Inizialmente programmato per il giorno 27, lo start ha subito questo piccolo slittamento. Il motivo ce lo spiega lo stesso tecnico biancorosso: “Dalla riunione del Comitato Regionale Umbro di qualche giorno fa, non sono emerse date di inizio di coppa e campionato. Avevamo qualche dettaglio da perfezionare, quanto ad esempio alla sanificazione, ed abbiamo deciso di rinviare di questi pochi giorni, anche per dare un po’ di tempo in più a Schiavon (positivo al Coronavirus di rientro da una vacanza in Sardegna ed attualmente in isolamento ndr), a cui faccio i miei migliori auguri di pronta guarigione. Il ragazzo sta bene, si allena nel giardino di casa e non vede l’ora di ricominciare.” Unica seduta pomeridiana per una settimana, per poi passare alla doppia seduta per i successivi otto/dieci giorni.

Nelle settimane appena trascorse, l’Orvietana ha ufficializzato diversi ingaggi nuovi, qualche ritorno e alcune conferme. Ne approfittiamo per parlare con l’allenatore della rosa a sua disposizione. Dal “gradito ritorno” del portiere Riccardo Perquoti, classe 1997, nato e cresciuto nel vivaio biancorosso, il quale “sicuramente si vorrà mettere in discussione e fare bene”, alla conferma di Shogo, clase 2001, il quale “l’anno scorso ha fatto tutto il campionato con la Juniores”. Il reparto difensivo viene completato da Daniele Schiavon, “difensore centrale fisico, bravo coi i piedi. Io ho visto qualche spezzone di partita: bravo ad impostare, fisicamente possente”, e dalla riconferma di Marco Annibaldi “da due anni con l’Orvietana e ha sempre fatto bene.” Lorenzo Frellicca, nonostante l’annuncio di bentornato da parte della società lo scorso 3 luglio, a quanto pare non sarà della partita: “Ha difficoltà con lo studio. Stiamo valutando, ma sicuramente interverremo sul mercato.” Juan Pablo Grezzana, centrocampista, fa parte dei nuovi acquisiti, recentemente ufficializzati. “Bravo tecnicamente, buona visione del gioco. Ho preso informazioni direttamente in Sardegna, dove giocava lo scorso anno.”, così come Edoardo Proietti, figlio d’arte, “lo scorso anno all’Amerina, un metro e 82 di altezza, con tanta voglia di riscatto.”, che ugualmente andrà ad ingrossare la linea mediana. Ultimo acquisto, in ordine di tempo, è Rocco Guazzaroni, anche lui centrocampista, e che “ha vinto la Coppa Italia di Eccellenza con la Nuorese, è stato alla Torres, ad Arzachena, l’anno scorso a Ellera sul finire del campionato. Un peperino, bravo tecnicamente.” Nicolò Tatta rientra dalla Romeo Menti, Raffaele Cotigni è oramai una bandiera biancorossa. Le fila sono poi completate dai ragazzi del vivaio biancorosso: “Alessandro Lanzi, Filippo Biancalana, Leonardo Bianco, Ruggero Lombardelli partono tutti in ritiro con noi. Poi tutto dipenderà da loro.” Ciccone annovera anche Matteo Palla, ma notizie successive alla sua intervista danno il centrocampista classe 2002 trasferito alla Vigor Acquapendente, che disputa il campionato di Promozione laziale. Nessun comunicato ufficiale comunque è ancora stato diramato a questo proposito dall’Orvietana Calcio. Ed arriviamo, con la nostra disamina, al reparto offensivo. “Lorenzo Regis, un metro e 92, attaccante alla Ibrahimovic. Ha caratteristiche differenti rispetto a Danieli, che svariava a tutto campo; è un giocatore che gioca di sponda e si butta dentro, una prima punta insomma, che tuttavia gioca anche per la squadra. Di Andrea Bracaletti non ti sto neanche a raccontare, ha fatto quasi 500 partite tra serie B e serie C, un giocatore di esperienza, fisicamente integro, può fare l’esterno, la seconda punta, il trequartista. Praticamente in questa categoria può fare tutto quello che vuole. E poi c’è Mattia Vicaroni, ex Cannara e Triestina, forte sulla corsa. Mi dicono che fa pochi goal, ma secondo me quest’anno ne farà qualcuno in più.” Completano il reparto avanzato tutti gli Under: Aboubakar Keita, già alla sua seconda stagione a Orvieto, Lavdim Sulimani, Giacomo Marsili e Iacopo Fastella. Arriviamo infine agli “aggregati dalla Juniores”: Tommaso Cipolla, Andrea Baci, Luca Panico e Ayman Shalabi.

Mancano all’appello di Ciccone alcuni giocatori, che erano stati indicati dall’Orvietana, nelle scorse settimane, come aggregati alla prima squadra, di cui, pur in assenza di comunicazioni ufficiali, conosciamo il destino: Alessio Fattorini al San Venanzo, Flavio Breccolotto e Alessio Menghinelli al Bangor City – anche se qui ci potrebbe essere qualche sorpresa di ritorno – Matteo Palla, come detto sopra, alla Vigor Acquapendente, Matteo Martinelli all’Aurora Pitigliano.

Mercato chiuso? Sembra proprio di no. “Con il venir meno di Frellicca, è probabile che bisognerà intervenire sulla difesa; davanti invece abbiamo tre grandi e cinque/sei giovani ed il centrocampo è soddisfacente. Comunque partiamo e, strada facendo, vedremo di cosa avremo bisogno. Sicuramente qualche aggiustamento andrà fatto perché al momento abbiamo più Under che Over.”

Numerose le amichevoli in programma: il 4 settembre amichevole “in famiglia”, il 9 settembre ad Acquapendente contro la Vigor, il 12 al Muzi contro il Pianoscarano, il 16 a Guardea, il 19 a Foligno, il 24 a Chiusi ed un’altra da programmare tra il 29 e il 30 a Orvieto, in attesa che il Comitato Regionale Umbro ufficializzi poi le date di avvio. La presenza del pubblico dovrebbe essere possibile a partire dal primo settembre negli impianti che non superino il numero massimo di 1.000 spettatori e dove sia possibile assicurare la prenotazione preventiva del posto a sedere, per il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro, con obbligo di misurazione della temperatura all’ingresso e della mascherina.

Ad affiancare Ciccone, ci sarà “Vasco Di Domenico, preparatore dei portieri, il mio amico Giacomo Nevi, allenatore in seconda, Alessio Stocchetti, preparatore atletico, Michele Giorgi e Salvatore De Bellis, fisioterapisti, Massimo Pace, magazziniere, Elio Petrangeli, team manager, Rebecca Animobono, in segreteria. Non dimentichiamoci del direttore sportivo Giuliano Cioci, uomo di calcio, uomo di spogliatoio, conosce bene l’ambiente e ci può dare solo una grossa mano.”

Giacomo Nevi, quasi evocato dalle parole del tecnico, sopraggiunge e si inserisce nel secondo tempo di questa lunga intervista. “Io e Gianfranco ci conosciamo da una vita, siamo amici e lui era a conoscenza del lavoro che avevo fatto al Ciconia, dove tra l’altro avevo in animo di rimanere e dove ho raggiunto, in un modo o nell’altro, l’obiettivo di riportare la squadra in Prima Categoria. Non mi aspettavo la sua telefonata ed il suo contatto è stato molto gradito, perché mi dà la possibilità di entrare a far parte di una società che conosco e che mi dà, allo stesso tempo, la possibilità di vivere delle esperienze che comunque all’età mia, da allenatore, sarebbe stato difficile poter avere. Mi interessa imparare cose che poi possono servirmi per un futuro mio da allenatore. Mi è dispiaciuto lasciare il Ciconia, perché il percorso fatto nell’ultimo anno e mezzo è stato bello, in una società che, con una scelta coraggiosa, mi ha voluto alla mia prima esperienza, che mi ha dato la possibiltà di mettermi alla prova.”

Le ultime parole sono di Ciccone: “Sarà un campionato difficilissimostrano, perché ricominciare dopo sette mesi è come se tutti i giocatori venissero da un infortunio, quindi devi essere bravo a centellinare il tutto. Sarà difficile ripetere quello che abbiamo fatto l’anno scorso, ma noi partiamo per divertirci. La squadra l’abbiamo fatta, siamo contenti di quello che abbiamo fatto, adesso dobbiamo solo lavorare sperando di fare bene. Poi è il tappeto verde che dà le sentenze. La società mi ha chiesto di non soffrire, ma noi speriamo di fare meglio di quello che ci ha chiesto la società. Il mio obiettivo personale è quello di migliorarmi: io l’anno scorso facevo il secondo ma avevo la fortuna di fare tutto, tranne la formazione della domenica. Il Mister per due anni mi ha dato la possibilità di allenare; vengo dall’esperienza di Acquapendente, in Promozione laziale, dove ho fatto abbastanza bene; con la Juniores dell’Orvietana siamo arrivati in finale play off di A2 e poi ci hanno ripescato. Spero di fare un buon gruppo, perché in queste categorie è fondamentale. Io penso che, nel bene e nel male, sappiano allenare tutti, la squadra in campo ce la sanno mettere tutti, ma la cosa fondamentale è il gruppo.”

 

 

 

 

 

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