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Orvieto sotto i riflettori di una grande produzione cinematografica. La storia di Del Piero all’ombra della Rupe

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“Sole sul tetto dei palazzi in costruzione, sole che batte sul campo di pallone…”

Roma, Quartiere della Magliana, Scuola 8 Marzo occupata. Nel cortile, c’è un ragazzino che palleggia con un pallone, lo sguardo serio, l’espressione assorta.

Damiano passa per caso lì davanti; lui fa il direttore sportivo all’ASD Pian Due Torri 1965, società di calcio dilettantistica, che si occupa però, sotto forma di Onlus di concerto con i servizi sociali, anche di togliere dal degrado i giovani di questa periferia romana. La Scuola 8 Marzo è un edificio che un tempo ospitava classi vocianti di studenti, ma che oggi è invece rifugio per chi non ha un tetto sulla testa. Tra quelle mura si respirano storie difficili, al limite della dignità umana e questo Damiano, che se ne occupa da tempo, lo sa bene. E, siccome lo sa bene, sa già che quel ragazzino, che palleggia concentrato, ha anche alle spalle una realtà che un bambino dell’età sua non dovrebbe mai conoscere.

Damiano lo chiama, gli chiede se gli piacerebbe giocare a pallone e lo porta dentro la società sportiva di cui è dirigente; ce lo porta e cerca di tenercelo per gran parte della giornata, affinché frequenti certi luoghi il meno possibile. Ma non è solo la dirigenza a occuparsi di lui; sono anche i compagni più grandi che lo “adottano”, tanto che lui non ha mai giocato con quelli della sua età, ma con quelli che hanno tre o quattro anni più di lui. Ben presto, il ragazzino si apre alle nuove persone che si prendono cura di lui e mostra il suo carattere dolce e sincero, oltre che un talento innato per il gioco del calcio.

Damiano Bittolo Bon scopre che quel ragazzino è arrivato in Italia dal Perù quattro anni fa insieme ai genitori, che è nato nel 2007 e che si chiama Del Piero. No, non è uno scherzo o un nome di fantasia. Questo bambino ha veramente questo nome di battesimo.

Succede che, un giorno, un produttore cinematografico di fama mondiale contatti l’ASD Pian Due Torri, perché vuole girare un docufilm sul Quartiere della Magliana, che è uno dei più popolosi, ma anche, proprio per questo motivo, uno dei più problematici. La storia racconta di alcuni personaggi della Magliana, tra cui il giovane Del Piero, e la produzione ha chiesto a Damiano la possibilità di giocare una partita in trasferta, che potesse essere ripresa e inserita poi all’interno di questo docufilm.

Damiano Bittolo Bon, che nel frattempo ha affiliato il Pian Due Torri al Modena Calcio, contatta quindi Francesco Iaccarino, responsabile del settore affiliazioni Umbria e Roma del Modena, per capire se potesse individuare una società “amica”, sensibile a queste tematiche sociali e che potesse ospitare questa gara. Iaccarino sceglie l’Orvieto FC e consegna nelle mani dei dirigenti della società orvietana tutta l’organizzazione della partita e dell’accoglienza della squadra ospite e della troupe.

“La partita sarà assolutamente vera; parteciperanno una selezione di giocatori classe 2004/2005 dell’Orvieto FC da una parte e del Pian Due Torri dall’altra, oltre naturalmente il giovane calciatore protagonista.  Il docufilm ha una doppia finalità: far conoscere la realtà della Magliana e dell’ASD Pian Due Torri, che questa realtà vive, e far comprendere come il calcio abbia una funzione sociale importante, soprattutto in quelle zone dove è più difficoltoso socializzare in maniera corretta.”, spiega Francesco Iaccarino.

“Siamo onorati di poter ospitare questo evento –  racconta Maurizio Bellagamba, dirigente dell’Orvieto FC – “E’ una grande gioia poter accogliere la società ospite all’ombra del nostro Duomo e per le vie della nostra città, per poi giocare con loro una partita di calcio vera sul nostro campo. Ci hanno comunicato che Del Piero entrerà a trenta minuti dalla fine e sarà allora che la partita diventerà un film. Siamo tanto più lieti di ospitare questa gara il giorno successivo ad un altro evento che attendevamo da tanto tempo e che adesso finalmente si realizza: l’intitolazione del nostro campo sportivo a Federico Mosconi.”

Saranno dunque giorni pieni e febbrili per Sferracavallo questi che si apprestano a venire. Ricordiamo, per tutti coloro che volessero partecipare al doppio evento, che sabato 3 luglio alle ore 18,30 si terrà la cerimonia di intitolazione del campo sportivo a Federico Mosconi, giovane calciatore orvietano scomparso prematuramente, e che domenica 4 luglio alle ore 17,30 sarà tutto pronto per il fischio d’inizio della partita fra Orvieto FC e Pian Due Torri, sotto le luci della ribalta del mondo intero.

 

 

 

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