Orvietana pronta al girone di ritorno. Si riparte dal Petrignano

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C’eravamo lasciati prima della sosta natalizia con l’Eccellenza umbra arrivata al giro di boa del campionato e con il Bastia 1924 campione d’inverno a 32 punti. L’Orvietana aveva chiuso il girone di andata con la vittoria per 2-1 contro il Trasimeno, in settima posizione, a 22 punti, con 15 gare di cui 6 vinte, 4 pareggiate e 5 perse, 20 reti subite e 26 segnate con una media goal/partita di 1.7. Un tabellino di marcia niente male per una squadra che, a settembre, era partita da matricola, e seppur matricola aveva subito dichiarato di voler volare alto. Le cose, almeno all’inizio, non si erano messe proprio come tutti, a partire dalla dirigenza biancorossa, speravano: intanto la squadra aveva cominciato il campionato senza campo, deportata a Castel Giorgio per un ritardo nella semina del “Muzi” per poi rientrarvi stabilmente a metà ottobre.

L’inizio del campionato non era stato dei migliori; Riccardo Fatone, tecnico, e Matteo Porcari, direttore sportivo, avevano messo insieme un buon team sulla carta, ma i risultati erano ancora incerti. Il campo sembrava ancora stregato ma certamente non lo era la caparbietà di tutto il team che al massimo dell’impegno affrontava ogni gara al meglio. Qualche punto, dobbiamo dirlo, si è perso qua e là: alcune sconfitte potevano non essere tali, alcuni pareggi lo stesso, fatto sta che che ad un certo punto la macchina ha trovato i giri giusti e varie vittorie hanno visto in campo una Orvietana bella da vedere, godibile e divertente, ma soprattutto vincente.

Il momento critico vero è individuabile dalla terza alla sesta giornata con tre sconfitte e un pareggio (S.Sisto, Angelana, Narnese le sconfitte, 1-1 con il Fontanelle Branca) con una Orvietana che spesso e volentieri perdeva il filo del gioco per ritrovarlo poi in modo discontinuo e non riuscire a venir fuori. Dalla settima giornata e dalla bella vittoria per quattro a zero in casa del Lama si può dire che l’Orvietana abbia rialzato finalmente la testa riuscendo a macinare punti e tornare in linea con gli obiettivi stagionali della dirigenza risalendo posizioni e terminando appunto in settima posizione a ridosso delle migliori del girone. C’è da dire che nelle ultime gare Fatone ha dovuto fare a meno dei due attaccanti su cui era, praticamente, costruita la stagione Alexandre Mouah e Gianluca Polidori, uno per vari fastidi ad un piede, l’altro per i postumi di un infortunio.

L’Orvietana scesa in campio ha dovuto dunque “arrangiarsi” al meglio fino al 1° dicembre, quando, con il mercato di inverno aperto, ha acquistato Mario La Cava, un attaccante già noto a Orvieto, noto per esperienza e carattere. E La Cava non ha deluso, debutto con goal compreso.

A questo punto si ricomincia domenica 7 gennaio con la prima giornata di ritorno che al “Muzi” vede arrivare il Petrignano (all’andata fu vittoria per l’Orvietana per 4-2 fuori casa). La speranza è che Mouah e Polidori possano tornare in campo e con La Cava formare un tridente che graffia finalmente senza più problemi di infermeria.

 

 

 

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