Si ferma a gara tre di semifinale il cammino dell’Orvieto Basket.

Questo articolo è stato letto 278 volte

SI È ARRESTATA IN GARA 3 DI SEMIFINALE PLAYOFF LA CORSA DELLA VETRYA ORVIETO BASKET: IL PERUGIA BASKET È USCITO VINCITORE PER 67-55 DAL PALAFOCCIÀ E HA CONQUISTATO COSÌ LA FINALE, DOVE SI RIPETERÀ LO SCONTRO DELLA SCORSA STAGIONE CON L’UBS FOLIGNO.

I ragazzi di coach Brandoni hanno pagato un secondo quarto sottotono, in cui hanno accumulato un divario su cui poi i grifoni hanno costruito il loro successo, ma hanno comunque chiuso con l’onore delle armi una serie che ci ricorderemo per molto tempo.

L’avvio di gara è stato tutto di marca perugina con i canestri di Tommaso Righetti e Nana, bravi a sfruttare due disattenzioni iniziali dei rupestri. Il piazzato di Vanja Knezevic ha dato i primi punti a Orvieto, ma i biancorossi hanno continuato a faticare a prendere ritmo contro un Perugia che, costretta all’innesto ad hoc di Lorenzo Righetti, alla prima partita stagionale in C e in doppio tesseramento con Val di Ceppo, è partita subito con il turbo e ha presto sfiorato la doppia cifra di vantaggio. A metà quarto è finalmente arrivata la reazione dei rupestri, che spinti da un Alunderis accesosi all’improvviso hanno rimarginato in pochi minuti il divario che li separava da Perugia. Il canestro di Radicchi ha segnato il primo vantaggio di Orvieto e ha dato il via a una fase in cui le due squadre si sono risposte colpo su colpo. Pigozzi e Alunderis hanno provato a mettere a segno un piccolo break biancorosso, ma un ottimo Faina prima e un ottimo Provvidenza allo scadere poi hanno permesso a Perugia di chiudere il primo quarto in parità sul 16-16.

Il secondo quarto è iniziato con un altro grande parziale di Perugia che ha visto come protagonisti i giovani Faina e Gomez, autori del 7-0 che ha costretto coach Brandoni a chiamare il primo timeout della gara. Dopo il momentaneo risveglio con il canestro di Casanova, che è sembrata poter segnare la riscossa rupestre, Orvieto ha continuato a faticare in attacco, dove non è riuscita a trovare grande fluidità per innescare al meglio i suoi terminali. Perugia ha approfittato delle indecisioni di Orvieto per mettere a segno il break a posteriori più significativo della partita, con cui verso la fine del quarto ha superato anche la doppia cifra di vantaggio. In questo modo i grifoni hanno chiuso la prima metà di gara sopra di undici e con l’inerzia tutta dalla propria parte.

Dopo la pausa lunga Orvieto è rientrata in campo vogliosa di ribaltare una situazione che iniziava a farsi complicata e ha alzato i ritmi in difesa, dove ha reso difficile ogni azione a Perugia. Al miglioramento difensivo non è corrisposto quello nella metà campo avversaria, dove i biancorossi hanno continuato a non trovare la giusta quadratura e a far circolare la palla con fatica. Al termine di una frazione confusa in cui nessuna delle due squadre ha brillato particolarmente, Perugia è comunque riuscita a mantenere la doppia cifra di vantaggio.

La frazione decisiva è iniziata con il bel canestro di Abet assistito da Frosinini. In queste prime fasi il capitano si è preso le sue responsabilità per provare a riportare Orvieto a contatto e ha trovato delle giocate di grande classe, che hanno permesso ai rupestri di ridurre il margine. Perugia però non ha mai perso la tenuta mentale sulla partita e ha respinto ogni tentativo, nonostante la buona difesa dei rupestri. Nella fase centrale del quarto è arrivato il break che ha di fatto spedito i grifoni in finale: prima i fratelli Provvidenza hanno riportato Perugia sopra la doppia cifra di margine, poi Nana ha trovato la tripla che ha mandato Orvieto sotto di quattordici a quattro minuti dalla fine e che è stata una vera e propria mazzata a livello psicologico. Da quel momento i grifoni hanno tenuto costante il vantaggio, senza che Orvieto riuscisse ad avvicinarsi in maniera significativa. L’ultimo canestro della stagione è stato messo a segno proprio da capitan Abet, che al momento della sostituzione è stato poi salutato dalla standing ovation di tutto il PalaFoccià, omaggio più che meritato a una grande persona prima che a un grande giocatore, come ha dimostrato ampiamente di essere in questi playoff. In questo modo Perugia ha raggiunto Foligno in finale, mentre Orvieto è uscita fra gli applausi dei suoi tifosi e di tutto il palazzetto al termine della serie di gran lunga più bella e tirata di questi playoff.

I biancorossi chiudono quindi a testa alta questa stagione impegnativa, in cui, nonostante gli infortuni e gli imprevisti, si sono affermati come una delle migliori squadre della regione. Questo risultato assume ancora più valore se si va a guardare il ruolo sempre più centrale e fondamentale interpretato dai giovani del roster, che sotto la guida dello staff tecnico hanno saputo trovare il loro spazio e si sono costantemente migliorati, anche ben oltre le proprie aspettative. Si può quindi ben sperare per il futuro, che da questa base può diventare più che roseo e pieno di successi.

#iotifoorvieto

PLAYOFFS SEMIFINALI GARA 3 – SERIE C SILVER
LIOMATIC PERUGIA BASKET – VETRYA ORVIETO BASKET
67 – 55
(16-16 ; 22-11 ; 13-13 ; 16-15)

A.S.D. ORVIETO BASKET
POLEGRI, RADICCHI 2, GIORGINI, DUBINI, KNEZEVIC V. 2, FROSININI 3, ABET 13, PIGOZZI 5, ALUNDERIS 21, RUSSO, CASANOVA 9, KNEZEVIC F..
Allenatore: A. Brandoni
Assistente All.: M. Staccini

PERUGIA BASKET S.D.R.L.
CIOFETTA 8, RIGHETTI L., FAINA 7, PROVVIDENZA A. 8, GAGLIARDONI, NANA 11, PROVVIDENZA G. 14, RIGHETTI T. 8, MARSILI 8, PALAZZONI, SPAGNOLLI, GOMEZ 7.
Allenatore: Piselli
Assistente All.: Boccioli
ARBITRI: A. Nenci, V. Antonelli

Commenti

comments

Powered by Facebook Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *