
E’ un momento magico quello che sta vivendo l’Orvietana del presidente Roberto Biagioli, passata dal rincorrere la salvezza all’ultimo minuto a rincorrere i play off all’ultimo tuffo. E c’è tutta la differenza del mondo.
Per ora tutti si godono la salvezza tranquilla, conquistata con prestazioni convincenti a cinque giornate dal termine di un campionato in cui il team di Rizzolo non ha mai rischiato nulla, stazionando costantemente al di sopra della zona play out e quasi sempre nella parte medio-alta della classifica.
Nell’ambiente prevale la scaramanzia, ma di certo il pensiero di essere vicini ad un traguardo storico aleggia nella mente degli addetti ai lavori. L’Orvietana, infatti, nel campionato di quarta serie nazionale non ha mai raggiunto i play off. In passato, i biancorossi hanno avuto accesso agli spareggi di vertice una sola volta, ma quando la Serie D rappresentava la quinta serie nazionale, preceduta dalla Serie C1 e C2.
«Il merito è equamente ripartito tra tutti – commenta il direttore generale Matteo Panzetta – dal presidente, ai dirigenti, allo staff tecnico, che ha fatto un grandissimo lavoro, ai ragazzi che vanno in campo e danno tutto, non lasciano nulla al caso».
Ma non finisce qui perché ieri è uscita la classifica “Giovani D Valore”, un premio speciale, 50mila euro, a chi impiega in prima squadra giovani provenienti dal proprio vivaio. «Siamo primi – il commento di Panzetta – e anche questo non è frutto del caso. La società ha vinto tre campionati giovanili su quattro e l’Under 15 è ancora in lizza per il titolo». Panzetta aggiunge: «E’ veramente una grandissima stagione quella che sta per volgere al termine, speriamo di concluderla nel migliore modo possibile».
E poi ci sono i numeri, numeri che parlano e che confermano una stagione più che positiva: 49 punti in classifica in 32 gare, una stagione che fin qui racconta 14 vittorie, 7 pareggi e 11 sconfitte, con 41 goal fatti e 41 subiti. E non solo: negli ultimi anni in serie D l’Orvietana ha raggiunto al massimo 55 punti, in panchina c’era Fratini ma la D allora era la quinta serie nazionale; a seguire con Borrello si arrivò a 50 punti, e ora manca un punto per eguagliare il record di Borrello e sei punti da quello di Fratini. Con due vittorie nelle prossime due gare sarebbe super record.
Insomma i biancorossi sono ad un passo dallo scrivere una pagina importantissima nella propria lunghissima storia di club. Il cammino è però ancora difficile perché le ultime due gare non saranno certamente una passeggiata: la Fezzanese, già retrocessa, non è per nulla in vena di far sconti a nessuno e il Trestina ha un estremo bisogni di punti per tirarsi fuori dai guai.
Sullo sfondo, ma non troppo, Rizzolo e compagni sono tranquilli, il che gioca nettamente a favore dell’Orvietana, l’ambiente è sereno e gli obiettivi sono più che raggiunti. Quindi si va in campo senza particolare affanno o preoccupazione, in fondo va già benissimo così.



Commenti
Powered by Facebook Comments