
Filippo Ferretti, decimo nella generale, primo delle Wolf Thunder, esce soddisfatto dalla torrida salita calabra (Luzzi – Sambucino) e al tempo stesso consapevole sull’inarrivabilita attuale della Nuova Proto NP3 e, è quasi cosa quasi certa, dell’Osella 1600. In primo luogo perché, allo stato attuale non pare realizzabile la comparazione in gara tra le diverse Marche di pneumatici usati. In aggiunta, c’é l’ottimo pacchetto (macchina-pilota) assemblato da Simone Faggioli con driver De Caro, punto di riferimento della classe a motore motociclistico. Filippo è, comunque, riuscito a piazzarsi secondo in gara due. Un riscontro ottimistico per più motivi.



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