Dopo più di 50 anni di storia e di presenza nel basket femminile che conta, la Cestistica Azzurra Orvieto ha deciso di premere il tasto “pausa” rinunciando a schierare una formazione senior nella prossima stagione sportiva 2025/2026. La scelta, comunicata nel pomeriggio di martedì 23 luglio via social, parla di «difficoltà logistiche legate alla non disponibilità del Palasport di Porano» dove in questi giorni l’amministrazione comunale ha dato il via ai lavori di ammodernamento e restauro dei finestroni e degli spogliatoi. Una scelta che certamente ha colpito il cuore degli appassionati di basket, in particolare del femminile, che tanto ha dato alla città di Orvieto e al Pala Porano.
«Si chiude un ciclo forse irripetibile, che ci ha portato a risultati inimmaginabili» si legge nella pagina social del club cestistico, ma il direttore generale Paolo Egidi precisa che «La storia non è finita». La storia continua: «Ci dedicheremo al settore giovanile che abbiamo ricostruito con venti ragazze – scrivono ancora nel post con cui è apparso l’annuncio – faremo di tutto per reclutarne altre, dedicando a loro tutti gli sforzi e le risorse societarie». Società che, a quanto pare, avrà sempre dalla sua lo sponsor storico, la Ceprini Costruzioni che dal 2004 ha accompagnato il club orvietano in tutti i grandi successi ottenuti e che continuerà ad affiancare la società anche in questo capitolo.
Azzurra vanta una storia sportiva di tutto rispetto che l’ha portata fino al massimo campionato di basket femminile italiano quando, nella stagione 2011/2012 vinse i playoff promozione portando il nome di Orvieto laddove non era mai stato. Nella bacheca societaria c’è tanto da ammirare: una Coppa Italia vinta in Serie B, la vittoria nel medesimo campionato, la promozione in A2, la promozione in A1, quattro anni di partecipazione al massimo campionato di A1. I nomi sono scolpiti nell’animo di chi ha seguito la storia e le sorti del club, quella squadra che vinse i playoff verso la A1 portava il nome di coach Angelo Bondi, protagonista di una scalata incredibile, e poi Lisa Tripalo, Alice Cochi, Francesca Mariani, Veronica Perini, Ada Puliti, Elena Capolicchio, Licia Filippetti, Lauma Reke, Angela Ratti, Alessandra Tava e molte altre giocatrici, tantissime, che nel tempo hanno messo maglia e cuore in Azzurra. E tanti anche i coach che nel tempo recente si sono avvicendati sulla panchina di Azzurra, tra i tanti spiccano i nomi di Angelo Bondi e di Massimo Romano che la guidarono negli anni dell’A2 e poi A1.

L’affiliazione della società alla federazione risale al 1984, la squadra ha disputato l’A2 dal 1994 al 1998-99; ha vinto nel 2008-09 la Coppa Italia di B d’Eccellenza ed è stata promossa ancora in A2 vincendo in finale sulla Euromar La Spezia. Da matricola, nel 2009-10, ha raggiunto la semifinale del girone ed è uscita sconfitta dalle campionesse del Ducato Lucca. Nel 2011-12, dopo aver perso la finale dei play-off contro Chieti, Orvieto ha conquistato la promozione in Serie A1 battendo Bologna nello spareggio promozione. Al termine della stagione 2015-16, dopo quattro anni di permanenza nella massima serie, la società ha deciso di autodeclassarsi in Serie A2 per avviare un progetto che coinvolge giovani talenti provenienti da tutta Italia.
E da lì Azzurra è scesa ancora, e poi ancora, senza mai abbattersi ma restando fedele alla propria mission di promozione e crescita di un vivaio di giovani promesse del basket femminile. Oggi, anzi ieri, l’annuncio di fermo per la prima squadra. La storia continua, ma verso altri orizzonti.


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