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Un biglietto di sola andata verso il sogno. Da Orvieto alla panchina della Primera División

Dall’Orvietana alla Primera División del Campionato Argentino. La società biancorossa, nel tempo, non ha sfornato solo giocatori che poi hanno trovato, e stanno trovando, spazio nei Pro, ma anche allenatori.

Chi si ricorda di Riccardo Pellegrino, per gli amici il Cobra, figlio d’arte di Antonino, che per 5 anni ha ricoperto l’incarico di direttore tecnico della Academy, nonché allenatore di varie squadre giovanili?

Fino al 2020. Poi ha deciso di seguire il suo amico, ed ex giocatore dell’Orvietana, Hugo Colace in un’esperienza che lo ha portato nel Galles del Nord, a Bangor. “Purtroppo la società ha avuto delle difficoltà e l’avventura non è finita così bene, però in quei mesi ho avuto la possibilità di imparare la lingua e di conseguire l’abilitazione UEFA A in inglese.”

Dopo il Bangor le strade di Colace e di Pellegrino si separano. “Hugo se ne è andato in Messico come secondo allenatore di una squadra di Liga MX [la Serie A messicana ndr]; io ho allenato per una stagione una squadra gallese di terza divisione ed è stata una esperienza bellissima. Alla fine del campionato, la bandiera italiana sventolava sullo stadio.”

Un giorno è arrivata una telefonata e Riccardo non ci ha pensato due volte. Valigia fatta, passaporto vistato e via verso il Messico per unirsi allo staff di cui faceva parte anche Colace. “Mi occupavo della pelota parada.” Ha difficoltà nel tradurre in italiano qual era effettivamente il suo ruolo, con l’ eloquio che mischia parole inglesi, spagnole, italiane e anche orvietane, ma alla fine ci arriviamo. “Palle inattive. Ero lo specialista delle palle inattive.”

Si cominciava a fare sul serio dunque. “Trovarsi la prima volta nel tunnel di uno stadio di massima serie professionistica, sentire il rumore del pubblico, uscire nel campo con cinquantamila persone intorno è stata una emozione che non riuscirò mai a dimenticare.” Ha i brividi pure mentre lo racconta.

Alla fine del campionato ritorna in Galles, “perché io nei periodi senza calcio vivo lì, mentre Hugo è tornato in Argentina.”

Ancora una volta le loro strade si separano, ma stavolta per poco tempo. “Hugo mi ha chiamato per offrirmi il posto di primo “Ayudante de Campo” nella squadra riserve dell’Atletico Tucumàn, il suo vice praticamente, come lo ero stato al Bangor.”

E allora via, di nuovo a fare le valigie alla volta dell’Argentina. L’Atletico Tucumàn è una squadra che milita nella Liga Profesional de Fùtbol con sede a San Miguel de Tucumàn nell’Argentina nord occidentale.

“La squadra riserve corrisponde grossomodo alle nostre squadre Primavera e l’Atletico Tucumàn non aveva mai brillato in questa categoria.” Fino a quando non sono arrivati loro. Sì, perché in breve l’hanno portata in cima al campionato, al di sopra di realtà molto più consolidate e importanti, come ad esempio il Boca Juniors. E proprio per questo il duo Colace-Pellegrino ha cominciato ad attirare l’attenzione. “Che il Boca Juniors, una delle squadre più famose e vincenti al mondo, sia in testa alla classifica è la normalità. Se ci sta l’Atletico Tucumàn la notizia fa clamore.”

Ed ecco che solo quattro giorni fa sono stati chiamati alla guida della prima squadra. Pellegrino ne parla con gli occhi che brillano ma ammette di essere ancora stordito dalla repentina successione degli eventi. “Non ci posso ancora credere. Dopo aver accettato l’incarico mi sono chiuso in camera e ho pianto.”

“In questi anni – continua Riccardo – sono stato guidato dalla passione ed ho raggiunto tanti traguardi, passando anche attraverso momenti difficili. Aver raggiunto il vertice dei Pro, andare a giocare sabato prossimo [1 novembre ndr] contro l’Independiente, società che ha vinto sette Coppe Libertadores, fino a pochi mesi fa era solo un sogno che adesso si è realizzato.”

Un sogno che si realizza e che passa attraverso un percorso di sacrifici e passione. “Sono stato cinque anni all’Orvietana, che porto nel cuore perché non si può dimenticare chi ti ha dato l’opportunità di iniziare. Sono partito inseguendo la mia passione, senza sapere la lingua, senza conoscere nessuno, senza avere idea di quello che avrei trovato. In tasca avevo solo un contratto. Ancora non sapevo che mi avrebbe cambiato la vita.”

A proposito. Sportitalia ha i diritti per trasmettere il campionato argentino. Sabato tutti a tifare Cobra.

Nella foto, Riccardo Pellegrino e Hugo Colace insieme ad alcuni giocatori in maglia Bangor City

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