
Al termine della contestatissima gara del Campionato di Promozione Girone B tra Orvieto FC e Rivo Subasio arriva il comunicato ufficiale, che sanziona pesantemente la società del presidente Lorenzotti.
La gara, terminata 2-1 in favore degli ospiti, è stata caratterizzata da alcuni episodi che hanno fatto discutere.
Alla fine del primo tempo, viene sventolato il secondo giallo a Bracaletti e poco dopo, sulla scia delle proteste per un presunto fallo di mano in area avversaria non sanzionato con il penalty, il rosso diretto a Cotigni. Il secondo episodio durante la ripresa, quando i locali, pur in doppia inferiorità numerica e in svantaggio per due goal a uno, riescono a siglare la rete che sarebbe stata del pareggio, ma il direttore di gara, il Sig. Lorenzo Fiorini di Terni, ravvisa un fallo su Bianco al limite dell’area, non concede il vantaggio, annulla il goal e fischia la punizione. Al termine, l’Orvieto FC chiuderà la gara addirittura in 8, per l’espulsione di Piscini, giudicato reo di comportamento antisportivo.
Il Giudice Sportivo, sulla base della refertazione arbitrale, ha comminato una sanzione di 1.000 euro al sodalizio orvietano, in quanto – si legge sul comunicato – “al termine del primo tempo, all’interno dell’impianto sportivo e nell’area antistante gli spogliatoi, risultavano presenti due soggetti non identificati. Uno dei due si qualificava come Presidente della squadra di casa e chiedeva al Direttore di gara la possibilità di fornire spiegazioni all’interno dello spogliatoio. L’altro soggetto, invece, si avvicinava all’Arbitro, insultandolo gravemente e ripetutamente. Il medesimo veniva
inizialmente trattenuto da almeno cinque tesserati della squadra di casa; successivamente egli tentava di
colpire l’Arbitro lanciando dei sassi (breccia) presenti all’interno dell’impianto e, quindi, un secchio, senza
tuttavia riuscire nel suo intento. Una volta rientrata la Terna Arbitrale all’interno dello spogliatoio, si udivano
colpi e rumori provenire dalla porta dello stesso; dopo circa 25 minuti, la situazione veniva parzialmente
riportata alla calma, consentendo la regolare ripresa della gara per il secondo tempo. Al termine del secondo
tempo, immediatamente dopo il triplice fischio finale, il custode dell’impianto tentava di aprire il cancello per
consentire l’ingresso dei tifosi all’interno dell’area di gioco. Resasi conto della situazione di pericolo, la Terna
Arbitrale si dirigeva rapidamente verso la porta del proprio spogliatoio, richiamando il custode per il
comportamento tenuto. Una volta all’interno, la Terna chiudeva a chiave lo spogliatoio in attesa del completo
ristabilirsi della calma. In seguito, mentre l’Arbitro si apprestava a raggiungere la propria autovettura, il soggetto
che in precedenza si era qualificato come Presidente dell’Orvieto F.C. si avvicinava nuovamente all’Arbitro,
dicendogli che era lui ad aver sbagliato atteggiamento e lo invitava a non calcare nel referto la mano nei confronti dei tesserati espulsi.”
Infine, lo stesso Giudice Sportivo commina 4 giornate di squalifica a Bracaletti “per atteggiamento ripetutamente irriguardoso nei confronti dell’arbitro” e ben 6 giornate a Cotigni che “offendeva ripetutamente e gravemente l’arbitro (minacciandolo di morte […]). Due giornate di squalifica è la sanzione toccata a Piscini.
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