
La cartucciera conteneva trentaquattro proiettili. Dotazione non sufficiente a conseguire l’obiettivo prefissato.
Ne rimangono due, preparate con polveri diverse l’una dall’altra. La prima detonerà domenica prossima dalle 15.00 in poi allo stadio Muzi. Potrebbe essere l’ultima, ma l’alternanza degli eventi di cui è pieno zeppo il campionato impone prudenza. L’Orvietana, in forza del miglior piazzamento nella fase regolare, affronterà il Poggibonsi disponendo di due risultati su tre (pareggio e vittoria). Il pareggio, però, dà diritto al successo solo al termine dei tempi supplementari, comunque da giocare se la partita dovesse chiudersi in parità al termine dei 90’ regolamentari. L’altra cartuccia, invece, non sarà sparata sul campo, bensì in una stanza della Lega Nazionale Dilettanti. Dove, ma si parla dell’ultima decade di luglio in analogia con quanto accaduto nel 2025, si provvederà al vaglio delle domande di ripescaggio sempre che ne sussistano le condizioni (squadre non iscritte, penalizzazioni ecc.) e successiva formazione delle graduatorie. Ciò basta per fare intendere come le difficoltà da superare siano notevoli. In particolar modo la temporalità, che ritarderebbe l’allestimento della squadra. L’ultima volta di un’Orvietana ripescata è roba di moltissimi anni addietro. In questo momento, le fonti solitamente bene informate la confermerebbero nell’élite delle aspiranti (gli anni di partecipazione continuativa alla serie D, i trentotto punti conquistati sul campo, il settore giovanile bene organizzato, i piazzamenti di prestigio nel concorso giovaniDvalore, il numerodi abitanti del comune) sono alcuni dei fattori usati per costruire il punteggio. Giustamente, il successo sul campo è il migliore. A volte, tuttavia, bisogna accontentarsi di ciò che passa il convento. Sia chiaro, si stia parlando di cosa virtuale sulla quale, passata la bufera, conteranno le decisioni del Presidente, Roberto Biagioli, che ne ha pieno titolo.
Bufera, ma in senso allegorico, provocata dalla delusione di Terranuova. Contando sul rapido ritorno del sole appare giusto rimandare interrogatori e processi (sportivi) al dopo campionato. D’altra parte, quanto sta accadendo è perfettamente in linea allo standard stagionale. Ne deriva, che ogni partita possa riservare sorprese gradite oppure spiacevoli o anche fastidiose. Di conseguenza anche quelli cui piace distinguersi con “io l’avevo detto…” non possono cantar vittoria. Anzi, con il Poggibonsi si trovi il modo di presentarsi tutti uniti e calorosi.



Ma il fallimento sportivo c’è qualcuno che lo dichiara oppure no? Qui si parla di play out e ripescaggi con una nonchalance che fa pensare che a inizio anno le premesse erano queste. E invece no! Il direttore sportivo parlava di minimo quinto posto perché lui (lui! Che a febbraio ancora non era riuscito a sistemare la squadra. Fatta da chi? Da lui!) non poteva immaginare di andare indietro! Parlava di salvezza tranquilla chiesta dal presidente, parlava di premio giovani come un altro obiettivo! Ci rendiamo conto che comunque andrà domenica sono stati bucati tutti gli obiettivi? E che se si retrocede non si incassano neanche quei quattro soldi del premio giovani? A me mi preoccupa questo silenzio innaturale del presidente, in passato sempre pronto a prendere posizioni e decisioni e adesso nulla….! Che succede?
Ma che articole sò ma chi la fà uscì stà roba?!
Ma te pare che questa è roba da fà uscì prima de un playouty ?1
anche se retrocedemo ce ripescono … e alloora che l’emo cambiate a fà l’allenatore , le giocatore !?
a stò punto smettemo de allenasse … tanto ce ripescono!
Ma poe basta co stò finto positivismo quanno nvece la situazione è disastrosa!
Però nun se sà perchè nse pò dì! Ma allora che roba è?
La colpa de stò casino sò anche sto continuo sopttovalutà tutto e sembra che è tutto ok, quanno invece è il contrario!
Il DirettoreGenral me sembra aveva detto giostamente basta le chiacchiere e invece qui continuamo tranquille!
Bermodo de motivasse prema del Playoty.,,, ache se perdemo ce ripescono…. vedrae domenica ,,,,
Domenica devono sparare una bella corazzata