
Proviamo a orientarci un po’ in questa situazione, partiamo da alcuni punti fermi.
Di ufficiale non ci sta ancora nulla, gli incontri tra Biagioli e Bandecchi ci sono stati, si sta studiando la fattibilità dell’operazione, si sta parlando anche di valori economici (lasciate perdere le cifre che sono uscite: è ridicolo come qualcuno parli di 200 mila euro e qualcun altro di un milione e rotti: chiaro che sono solo illazioni).
Lato Ternana: finché non si saprà se sarà presentata un’offerta per la seconda asta per rilevare il titolo di serie C, tutto è fermo. Sarà difficile che qualcuno si presenti ad acquistare la Ternana, visti i debiti che, sebbene abbassati, restano ingenti. Ma se si presentasse un imprenditore serio, Bandecchi non potrà certo andargli contro. Altrimenti la Ternana, quella vera, dovrebbe ripartire dall’Eccellenza regionale, dove ci sono già due squadre del comune di Terni: O. Thyrus e Terni FC (teoricamente è in corsa anche il Campitello che sta giocando i playoff di Promozione).
Lato Orvietana: sebbene Biagioli fino a domenica scorsa abbia detto pubblicamente “io ho ancora tante energie e diverse idee”, ormai ha deciso di passare la mano. Poteva fare un ultimo appello, per la serie “io vendo, se si presenta qualcuno bene, altrimenti cedo a Bandecchi”. Non lo ha fatto, probabilmente perché era sicuro che non si sarebbe presentato nessuno. Ma così ha dato l’idea di volere il solo Bandecchi come interlocutore. Però ancora il passaggio non è avvenuto, si sono fatti passi avanti, si è cominciato il difficile e lungo processo burocratico, ma nessuna firma è ancora stata apposta, a meno di accordi preliminari di cui non sappiamo l’esistenza.
Come a Terni si aspetta qualcuno che possa rilevare la Ternana in C, con poche speranze, si potrebbe fare un appello a Orvieto a qualcuno che, impegnando ovviamente risorse economiche adeguate, provasse a chiedere a Biagioli di rilevare l’Orvietana al posto di Bandecchi, almeno per verificare che, nei fatti e non a parole, a qualcuno interessi veramente che l’Orvietana resti in vita ad Orvieto.
Anche perché, nella remota ipotesi che non vada a buon fine l’operazione (vuoi per la burocrazia per nulla semplice, vuoi per eventi che potrebbero rimescolare completamente le carte la prossima settimana), come potrebbe Biagioli ripartire facendo finta di niente?
Insomma il rischio che l’Orvietana scompaia dopo 116 anni c’è, perché per ripartire dovrebbe compiere, in caso, la stessa operazione che vuole fare Bandecchi: ovvero “comprare” un titolo sportivo di un’altra società, facendola scomparire.
A Orvieto ci sono altre due realtà calcistiche: l’Orvieto FC, che disputa il campionato di Promozione, il Ciconia, impegnato in 1° categoria. Ce ne era una terza, il Fanello, che però si è ritirata dal campionato di Promozione a stagione in corso. Il calcio proseguirà in caso con questi colori, resta sempre da capire dove finiranno le centinaia di ragazzi del settore giovanile, che anche andassero all’Orvieto FC (il Ciconia non ha settore giovanile) o ad altre realtà di comuni confinanti, toglierebbero posti a chi veste ora quelle maglie, a calcio si gioca sempre in 11.
Credo che questa telenovela andrà avanti a lungo, chissà a settembre se qualcuno giocherà al Muzi e in quale campionato. Possono esserci ancora sorprese, a Terni e a Orvieto.
Lettere aperte, dichiarazioni, appelli ci sono stati e forse ce ne saranno ancora, ma se qualcuno volesse veramente cambiare le sorti di questa vicenda, non è con le chiacchiere che ci riuscirà. C’è ancora tempo, poco. Ci sono ancora eventi che potrebbero ridefinire tutto, l’unica certezza, malgrado il silenzio mai rotto, è la decisione di Biagioli di vendere, ma da Biagioli al momento si è presentato solo Bandecchi.



Scusate ma chiamate Di Natale!
se il president era stanco perchè non ha venduto a Di Natale , era tutto quasi fatto!
Di Natale non avrebbe trasferito l’Orvietana … MOH COSì è MEJO?