Impianti sportivi, progetto societario e settore giovanile: il presidente dell’Orvieto FC fa il punto sul presente e sul futuro

Con Roberto Lorenzotti, presidente dell’Orvieto FC e del Consorzio Urbs Vetus, da poco tempo gestore delle strutture facenti parte del polisportivo di Ciconia, abbiamo fatto il punto sulla nuova situazione. L’ingegnere, la cui attività professionale lo porta spesso fuori Orvieto, ha comunque un quadro chiaro della situazione ed è facile comprendere dalle sue parole quali siano le iniziative da mettere in campo per rendere efficace ed efficiente la nuova gestione.
Lorenzotti ricorda come quello fornito dagli impianti sia un servizio all’utenza che, al pari di altri servizi, ha necessità di incassare per poter mantenere le strutture in buona efficienza. Tutta la manutenzione sarà a carico dell’Urbs Vetus e Lorenzotti confida in una collaborazione costruttiva da parte degli orvietani. Ribadisce che non si tratta di una questione di lucro e garantisce un’amministrazione il più possibile trasparente.
Garantista per principio, prima di accettare l’incarico aveva conferito con le personalità ritenute ai vertici di maggioranza e opposizione, ma non esclude che possano esserci alcuni mugugni al momento della messa in pratica delle misure economiche. “Non è sbagliato quanto viene fatto adesso – sostiene – piuttosto, non era corretto l’andazzo perpetrato in passato”, in particolare quello relativo alle utenze di luce, acqua e gas.
Si dichiara abbastanza soddisfatto della collaborazione fornita dai due soggetti, Atletica Libertas e Tennis 90, anch’essi utenti facenti parte del consorzio. Per il momento l’ingresso è ancora libero, nel rispetto degli orari stabiliti, mentre si sta lavorando all’elaborazione di un sistema che, una volta a regime, consentirà l’accesso e l’utilizzo delle varie strutture tramite apposito badge, sia agli iscritti delle società sportive sia ai privati, questi ultimi provvisti di assicurazione già compresa nel prezzo pagato per l’ingresso.
Insomma, con il Terzo Settore si dovrebbe andare verso il pieno rispetto delle regole e, soprattutto, verso la possibilità di partecipare a bandi specifici, con opportunità non trascurabili.
La creatura privilegiata dal presidente resta, a ogni modo, l’Orvieto FC, ex Federico Mosconi, con base nel quartiere di Sferracavallo e destinata, pare, a scomporsi in due parti, con il Luigi Muzi come seconda casa.
Lorenzotti sembra sentire un po’ il peso della responsabilità di rappresentare Orvieto nel mondo del calcio, attualmente a livello regionale, dopo l’uscita di scena dell’Orvietana. Pertanto, ha deciso con i suoi collaboratori che la prima squadra dell’Orvieto FC, militante nel girone B della Promozione umbra, disputi alcune partite al Muzi, alternandole con le altre che continueranno a svolgersi a Sferracavallo.
“È curioso di conoscere il successo della decisione presa – spiega – che punta ad allargare il numero di chi già ci conosce”. Si rende conto, infatti, che per tanti orvietani la sua persona e l’undici di Sferracavallo siano ancora degli sconosciuti.
Si sente orvietano. La sua professione di ingegnere ha base nel centro cittadino, ha studiato e mosso i primi passi nel calcio a Orvieto, ma gli impegni gli hanno spesso impedito di consolidare i rapporti. Crede nella bontà del progetto, che prevede la completa valorizzazione dei giovani calciatori del territorio, ai quali affiancare qualche elemento di provata esperienza.
Almeno per adesso non alza lo sguardo verso le categorie più importanti. “Lo faremo una volta pronti – afferma – per adesso cerchiamo di proseguire nel consolidamento di quanto fatto”. Calibrare il passo a misura delle proprie forze è una delle regole che si è dato dal giorno dell’insediamento. Principi che, chiarisce, non escludono il desiderio di provarsi almeno nell’Eccellenza regionale, da lui ritenuta la categoria di competenza.
Allo stesso tempo dedica parecchia attenzione al settore giovanile e alla scuola calcio, che necessitano di un affinamento della qualità del modus operandi. Con i suoi collaboratori è stato deciso di aderire a un progetto pilota interregionale nel quale l’Orvieto FC rappresenta l’Umbria, interagendo con società della Toscana e delle Marche.
“Roba nuova”, destinata a mantenere la società al passo con i tempi e applicabile grazie alla disponibilità di personale motivato e professionalmente preparato.
Si dichiara soddisfatto dello staff in forza all’Orvieto FC, da quello che gestisce la prima squadra a quello che cura la crescita dei più piccoli. C’è, però, ancora qualche tassello da sistemare per rendere il tutto più omogeneo.
A precisa domanda, risponde di definirsi un “buono”, pronto a diventare “cattivo” con le persone ingrate: “Nella vicenda Orvietana ne ho sentite davvero troppe. Personalmente sono stato e resto dalla parte di Biagioli. Sono convinto che quanto accaduto poteva essere evitato se alcuni soggetti, qualche anno fa e anche recentemente, non avessero disatteso quanto concordato dai presidenti per l’unificazione dell’Orvietana con l’Orvieto FC a livello giovanile”.

Nella foto di Orvieto FC, Roberto Lorenzotti con il presidente del CONI Umbria Carlo Moscatelli


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