
La storia dell’analisi dei numeri nasce da un problema molto concreto: capire e misurare il cambiamento (movimento, velocità, aree, crescita) e permette di trovare il massimo profitto, il minimo costo oppure la forma più efficiente di una struttura. Sono i numeri che ci dicono dove siamo rispetto al passato e dove stiamo andando; è dall’analisi dei numeri che bisogna partire per dare il via ad una nuova fase.
E allora, a otto giornate dalla fine del campionato e senza la pretesa di voler essere esaustivi, proviamo a tirare le somme guardando ai numeri perché i numeri non mentono e la loro lettura può aiutare ad aggiustare il tiro laddove se ne ravvisi la necessità.
Quello che possiamo osservare sin qui è che nel girone di ritorno, rispetto a quello di andata, sono stati fatti meno punti, 8 vs 10 per la precisione, frutto di due vittorie (San Donato e Grosseto), due pareggi (Ghiviborgo e Foligno) e cinque sconfitte (Prato, Siena, Seravezza, Montevarchi e Camaiore). All’andata i biancorossi avevano vinto con il Prato, Foligno e Montevarchi, pareggiato con Camaiore e perso con Siena, San Donato, Ghiviborgo, Seravezza e Grosseto.
La media punti all’andata è stata pari a 1,11 punti a partita; nel girone di ritorno la media è inferiore del 20% circa e pari a 0,88 punti a partita. Le vittorie consecutive non sono mai state più di due (all’andata contro Foligno in casa e Montevarchi in trasferta); nessuna “doppietta” invece durante il girone di ritorno. I risultati utili consecutivi sono stati due all’andata (quelli sopra) e due al ritorno (la vittoria in casa contro il San Donato e il pareggio esterno contro il Ghiviborgo).
Nel girone di andata i gol sin qui segnati furono 12 (1 contro il Prato, 1 contro il San Donato, 1 contro il Ghiviborgo, 3 contro il Foligno, 4 contro il Montevarchi e 2 contro il Camaiore), mentre quelli subiti furono 14 (2 dal Siena, 3 dal San Donato, 2 dal Ghiviborgo, 1 dal Seravezza, 1 dal Foligno, 1 dal Grosseto e 2 dal Camaiore), con una differenza reti di -2, media gol segnati pari a 1,33 a partita e media gol subiti pari a 1,55.
Nel girone di ritorno sono state messe a segno complessivamente 5 reti (1 contro il Prato, 1 contro il Siena, 1 contro il San Donato, 1 contro il Ghiviborgo e 1 contro il Grosseto). Sono per contro state subite 12 reti (2 dal Prato, 5 dal Siena, 1 dal Ghiviborgo, 1 dal Seravezza, 1 dal Montevarchi e 2 dal Camaiore), con una differenza reti di -7, media gol fatti pari a 0,55 a partita e media gol subiti pari a 1,33.
Scende quindi di poco la media gol subiti (da 1,55 a 1,33 pari al 14% in meno circa), ma cala a picco la media gol fatti (da 1,33 a 0,55 pari a circa il 58% in meno).

Nel girone di andata la classifica marcatori delle prime nove giornate vede Caon al primo posto con 7 reti all’attivo, seguito da Savshak, Tenkorang, Herrera, Ricci e Tronci con una rete.
Nel girone di ritorno Caon ha segnato tre reti, seguito da Berardi con una e Simic con un’altra.
Nel girone di ritorno, il puntero orvietano ha segnato il 57% dei gol in meno rispetto al girone di andata, numero che può essere sovrapponibile con il crollo della media gol a partita tra il girone di andata e quello di ritorno: -58%. All’Orvietana nel girone di ritorno sono quindi mancate quelle marcature che, all’andata, sono state realizzate da Caon e che invece nei tempi più recenti non ha realizzato né il numero 7, né nessun altro, nonostante in rosa ci sia stato un ampio turnover di giocatori nei diversi ruoli (fonte Transfermarkt): Maura, Selvaggio, Bieto, Viegas, Herrera, Esposito, Lusha, Tenkorang, Turchet, El Hilali e Orchi si sono infatti avvicendati con Kone, Lobrano, Citarella, Arsenijevic, Tilli, Nhaga e Panattoni.
Tutto ciò premesso, nella trasferta di Trestina l’Orvietana non può più permettersi di sbagliare. La salvezza diretta dista solo due punti, ma il Trestina è una squadra in salute che viene da tre vittorie consecutive, cosa che i biancorossi – come appena detto – non sono mai riusciti a realizzare. Quello che si chiede agli uomini di Pascali è fare gol. Un crollo delle marcature di oltre il 50% è un dato significativo e difficilmente accettabile per una squadra che si deve salvare. Nel calcio, i punti vengono assegnati in base alle realizzazioni e, per averne tre, bisogna fare una rete in più rispetto a quelle segnate dagli avversari.
Se si eccettuano i lungodegenti, Pascali potrà contare su tutti gli effettivi ad esclusione di Tommaso Barbini, ancora impegnato nella Viareggio Cup.
Sporting Trestina – Orvietana si gioca domenica 15 marzo alle ore 14.30 allo stadio Casini di Trestina (PG).

Nella foto di Filiberto Mariani il diesse biancorosso Severino Capretti


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