L’atto di fusione attribuisce alla Nuova Ternana la titolarità delle attività patrimoniali dell’Orvietana, compresi i marchi e tutti i beni di qualsiasi natura. E l’attuale amministratore è proprio la persona alla quale Orvietosport aveva già rivolto una richiesta formale il 27 luglio

Che fine farà il patrimonio storico dell’Orvietana Calcio?
È questa la domanda che la redazione di Orvietosport si è posta dopo la conclusione dell’operazione societaria che ha portato alla fusione per incorporazione dell’Orvietana Calcio nella Futsal Ternana e alla nascita della Nuova Ternana 1925 S.S.D. a r.l.
Una domanda che abbiamo deciso di affrontare non più sulla base di indiscrezioni o ricostruzioni, ma attraverso i documenti ufficiali depositati al Registro delle Imprese, nel quale abbiamo fatto una ricerca piuttosto approfondita.
I verbali delle delibere assembleari della fusione sono stati sottoscritti in data 25 giugno 2026 innanzi al Notaio Francesco Alvi.

Già in quella sede, l’assemblea dell’Orvietana ha deliberato espressamente che la società incorporante sarebbe subentrata “di pieno diritto” nell’intero patrimonio attivo e passivo dell’Orvietana, e ha richiamato espressamente l’art. 2504-bis c.c. per gli effetti giuridici della fusione (punti 5 e 6 del verbale).

L’atto notarile di fusione è stato poi stipulato il 30 luglio 2026 dallo stesso Notaio. L’Orvietana Calcio in quella data ha cessato di esistere ed è stata incorporata nella Futsal Ternana; la società risultante ha assunto la denominazione di Nuova Ternana 1925 S.S.D. a r.l..

Ma è soprattutto un altro passaggio dell’atto a meritare attenzione.
“Piena ed esclusiva proprietaria”
L’articolo 8 dell’atto di fusione stabilisce che la società incorporante viene riconosciuta come “piena ed esclusiva proprietaria e titolare di ogni attività patrimoniale della società incorporata”.
Il documento richiama espressamente, tra gli elementi trasferiti, il titolo sportivo, i contratti, le licenze, le concessioni, i marchi e, soprattutto, “tutti i beni di qualsiasi natura” appartenenti all’Orvietana.

Non si tratta, dunque, soltanto del passaggio della società sportiva e dei suoi rapporti contrattuali.
Dal punto di vista patrimoniale, l’atto notarile individua nella Nuova Ternana 1925 il soggetto che subentra nella titolarità del patrimonio dell’Orvietana.
E questo comprende, per quanto riguarda i beni e i diritti che appartenevano alla società incorporata, anche ciò che costituisce la sua identità storica: marchi, materiale, documentazione e beni che compongono il patrimonio della società.
Ma dove si trova oggi la memoria dell’Orvietana?
È qui che la questione societaria diventa una questione che riguarda, secondo la nostra opinione, direttamente la città.
L’Orvietana non era soltanto una denominazione sociale. È una storia sportiva fatta di campionati, promozioni, partite, giocatori, dirigenti, allenatori e tifosi. Una storia raccontata e conservata anche attraverso trofei, coppe, fotografie, maglie, gagliardetti, manifesti, pubblicazioni, documenti e cimeli.
L’obiettivo postosi da Orvietosport non è quello di contestare la fusione né di mettere in discussione la titolarità dei beni.
Al contrario: preso atto di quanto a suo tempo stabilito dalle delibere di fusione, era stata avanzata una richiesta affinché il patrimonio storico dell’Orvietana possa essere conservato e valorizzato a Orvieto, mettendolo a disposizione del Comune per finalità culturali, storiche e didattiche.
Un’ipotesi poteva essere quella di creare uno spazio espositivo permanente, un museo della storia dell’Orvietana o comunque un luogo nel quale la memoria della società possa essere conservata e resa accessibile alla comunità.
La richiesta era già stata fatta il 27 luglio
E qui c’è un altro elemento che rende la vicenda particolarmente significativa.
Il 27 luglio scorso, quando l’operazione di fusione era già stata formalizzata dalle delibere societarie, ma l’atto definitivo non era ancora stato stipulato, Orvietosport aveva rivolto una richiesta formale proprio al soggetto che oggi risulta essere l’amministratore della società risultante dalla fusione e che, all’epoca, era il legale rappresentante dell’Orvietana Calcio: Fabio Moscatelli.

L’atto notarile del 30 luglio stabilisce infatti la nomina di Moscatelli quale amministratore unico della società risultante dalla fusione.
Il nuovo Statuto, inoltre, stabilisce che l’amministratore unico ha la rappresentanza della società.
Dunque il destinatario della richiesta del 27 luglio e l’attuale vertice della società che oggi detiene il patrimonio dell’Orvietana sono la stessa persona.
E, a quella richiesta, non è arrivata risposta.
I documenti consentono di porre una domanda precisa
Non si tratta quindi di chiedere genericamente che qualcuno “si occupi della storia dell’Orvietana”.
La domanda è molto più concreta:
dove si trovano oggi i beni che appartenevano all’Orvietana Calcio?
Chi custodisce coppe, trofei, fotografie, maglie, gagliardetti, documenti, manifesti e gli altri cimeli della società?
Qual è la sorte dell’archivio storico?
Dove vengono conservati i materiali che hanno raccontato decenni di calcio orvietano?
E, soprattutto, perché non permettere che questo patrimonio torni a essere patrimonio visibile della città di Orvieto, attraverso una concessione in uso al Comune o attraverso un’altra forma giuridica concordata con l’attuale titolare?
Sono domande che non mettono in discussione l’operazione societaria.
Anzi, partono proprio da ciò che l’atto notarile stabilisce.
La fusione ha trasferito alla nuova società la titolarità delle attività patrimoniali dell’Orvietana, compresi i marchi e tutti i beni di qualsiasi natura appartenenti alla società incorporata.
Ora sarebbe semplicemente importante sapere che fine farà quella parte di patrimonio che non ha un valore soltanto economico, ma rappresenta la memoria sportiva di un’intera comunità.
E la domanda è rivolta direttamente a chi, secondo gli stessi documenti societari, rappresenta oggi la società e la proprietà di questi beni: Fabio Moscatelli.
La stessa persona alla quale Orvietosport aveva già scritto il 27 luglio, in qualità di amministratore dell’Orvietana Calcio che, a quella data, risultava essere un’impresa ancora attiva.
Una richiesta alla quale, ad oggi, non è arrivata risposta.
Non si chiede di modificare ciò che è stato deciso sul piano societario, né di mettere in discussione la fusione. Si chiede semplicemente di preservare la memoria di una società che per decenni ha rappresentato Orvieto nel calcio.
Per questo Orvietosport rinnova – e stavolta pubblicamente, dato che la PEC è rimasta inesitata – la propria disponibilità a collaborare affinché il patrimonio storico dell’Orvietana possa rimanere a disposizione della città, attraverso una forma di concessione in uso, comodato o altra soluzione che possa essere concordata con l’attuale società titolare.
Non è una richiesta economica. Non è una rivendicazione. È una richiesta di memoria.
Perché una coppa, una fotografia, una maglia o un vecchio documento possono avere un valore economico limitato, ma raccontano qualcosa che non può essere ricostruito una volta perduto: la storia dell’Orvietana e, insieme ad essa, una parte della storia sportiva di Orvieto.
Ora che la fusione è stata perfezionata e che l’atto notarile ha chiarito chi è il soggetto che oggi rappresenta la società e ne detiene il patrimonio, non ci sono più ambiguità su chi possa dare una risposta.
La domanda, dunque, rimane sul tavolo.
Che fine farà il patrimonio storico dell’Orvietana?
E soprattutto: sarà possibile riportarlo a Orvieto e restituirlo, almeno nella sua fruizione, alla comunità che per tanti anni lo ha costruito, sostenuto e vissuto?
A questa domanda, per ora, resta soltanto il silenzio.
La nostra richiesta formale
Segue il testo della PEC del 27 luglio, indirizzata all’Orvietana Calcio (a quella data la Nuova Ternana ancora non esisteva) e al suo amministratore Fabio Moscatelli:
“Spett.le Orvietana Calcio
Società Sportiva Dilettantistica a responsabilità limitata
Alla cortese attenzione dell’Amministratore Delegato Dott. Fabio Moscatelli
Egregio Dott. Moscatelli,
con la presente desideriamo sottoporre alla Sua attenzione una proposta finalizzata esclusivamente alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione della storia dell’Orvietana Calcio, patrimonio sportivo, culturale e identitario della città di Orvieto. La presente costituisce una proposta di collaborazione finalizzata alla tutela e valorizzazione del patrimonio storico dell’Orvietana Calcio, senza finalità lucrative e nel pieno rispetto dei diritti della Società e di eventuali terzi.
Negli ultimi mesi abbiamo svolto un’approfondita ricerca documentale sulla vicenda societaria dell’Orvietana Calcio, acquisendo ed esaminando la documentazione depositata presso il Registro delle Imprese relativa alla trasformazione dell’Associazione Sportiva Orvietana Calcio in società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata nel 2005 e alla successiva fusione per incorporazione deliberata nel 2026. Dalla documentazione esaminata emerge la continuità giuridica della società attraverso la trasformazione e la successiva fusione, secondo la disciplina prevista dagli articoli 2498 e 2504-bis del Codice Civile.
Pur nella consapevolezza che la titolarità dei singoli beni e dei relativi diritti possa dipendere da ulteriori elementi di fatto e di diritto, ci rivolgiamo alla Società quale possibile avente titolo in relazione al patrimonio storico dell’Orvietana Calcio. Con la presente chiediamo pertanto se la Società sia disponibile a concedere, nelle forme giuridiche ritenute più opportune (comodato d’uso gratuito, concessione in uso, licenza o altra forma di collaborazione), l’utilizzo del patrimonio storico riconducibile all’Orvietana Calcio, comprendente, a titolo esemplificativo: trofei, coppe e riconoscimenti sportivi; fotografie storiche; gagliardetti, cimeli e materiale celebrativo; documentazione e archivio storico; pubblicazioni, manifesti e materiale promozionale; ogni altro bene materiale o immateriale di interesse storico relativo all’Orvietana Calcio.
Chiediamo altresì, qualora la Società ne sia titolare o comunque legittimata a concederne l’utilizzo, il rilascio di una licenza d’uso del marchio “Orvietana Calcio”, esclusivamente per finalità culturali, storiche, istituzionali e divulgative, con esclusione di qualsiasi utilizzo commerciale.
Con il medesimo spirito, chiediamo inoltre la disponibilità della Società a consentire l’utilizzo, secondo modalità da concordare, degli attuali canali ufficiali di comunicazione riconducibili all’Orvietana Calcio, ed in particolare: sito internet; pagina Facebook; profilo Instagram; canale YouTube; profilo TikTok; nonché ogni altro canale ufficiale di comunicazione presente o futuro, al fine di garantire la continuità della memoria storica della società, raccogliere testimonianze, fotografie, documenti e promuovere iniziative dedicate alla valorizzazione della storia dell’Orvietana Calcio.
L’iniziativa che intendiamo realizzare è esclusivamente ispirata da finalità di interesse pubblico, culturale e storico e non persegue alcuno scopo di lucro.
È nostra intenzione, una volta acquisita la disponibilità del materiale e dei relativi diritti d’uso, concedere in deposito, comodato o altra forma concordata al Comune di Orvieto, affinché possa essere custodito, conservato e valorizzato attraverso la realizzazione di uno spazio espositivo permanente o di altre iniziative culturali destinate alla cittadinanza, alle scuole e agli appassionati di sport, agli sportivi e a tutti coloro che hanno contribuito, nel corso degli anni, alla storia della società. Siamo convinti che la storia dell’Orvietana Calcio rappresenti un patrimonio collettivo di straordinario valore per l’intera comunità orvietana e che la sua conservazione costituisca un obiettivo condivisibile, capace di unire passato, presente e futuro nel rispetto della tradizione sportiva della città.
La presente richiesta non intende in alcun modo contestare la titolarità dei beni, del marchio, dei canali di comunicazione o di qualsiasi altro diritto eventualmente spettante alla Società o a terzi, né pregiudicare eventuali posizioni giuridiche esistenti. Essa è formulata esclusivamente con l’obiettivo di verificare la disponibilità della Società ad avviare un percorso di collaborazione finalizzato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico dell’Orvietana Calcio.
Restiamo naturalmente a disposizione per illustrare nel dettaglio il progetto e per concordare un incontro nel quale approfondire ogni aspetto dell’iniziativa e individuare le modalità di collaborazione ritenute più idonee.
Certi della sensibilità che la Società vorrà riservare ad un progetto volto a preservare e tramandare la memoria storica dell’Orvietana Calcio, porgiamo i nostri più distinti saluti.”
Nota della redazione: tutti gli atti e i documenti societari citati nel presente articolo sono documenti depositati presso il Registro delle Imprese e sono stati acquisiti dalla redazione attraverso il portale Telemaco di Infocamere, servizio di accesso alla documentazione del Registro delle Imprese.
Nella foto, di La Nazione Umbria, il momento dell’atto notarile della fusione



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