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La Castellana festeggia i 60 anni: domani il sipario sulla storia della cronoscalata

Al Palazzo dei Sette la presentazione dell’edizione 2026. Ospite d’onore Alessandra Nesti, figlia del “Re della Montagna”, e tanti protagonisti che hanno scritto la storia della gara orvietana


Poche ore e si alzerà il sipario sulla Castellana 2026. L’appuntamento è per domani, sabato, alle 18, al piano terra del Palazzo dei Sette, sede dell’evento organizzato per celebrare i 60 anni della manifestazione.

Ci saranno i piloti orvietani che hanno animato la gara fin dalle prime edizioni e tutti gli altri protagonisti che hanno preso parte alla Castellana almeno una volta, fino all’edizione 2025.

Ospite d’onore sarà Alessandra Nesti, figlia del compianto Mauro Nesti, il “Re della Montagna”, scomparso qualche anno fa, ma le cui gesta sportive restano tra i ricordi più belli di chi ama questo sport.

La storia di Mauro Nesti, toscano dell’Abetone, comincia nel 1953, non sulle quattro ruote ma su una MV Agusta, con la partecipazione al Campionato Italiano nelle classi 125 e 250. Il talento era già evidente e arrivò così la chiamata della Casa di Cascina Costa per diventare pilota ufficiale. L’esperienza, però, ebbe breve durata a causa delle restrizioni alle competizioni su strada adottate in quegli anni, quando i motodromi si contavano sulla punta delle dita.

Il ragazzo di Bardalone si ferma, ma non molla. Qualche anno dopo eccolo partecipare al Campionato Italiano su pista con una Fiat Abarth 850 del cugino, per poi passare alla Formula 3.

Un terreno difficile sul quale trovare la strada del successo, anche a causa di un budget troppo limitato.

Il colpo buono arriva qualche tempo dopo, quando Cebora, azienda emiliana produttrice di saldatrici, decide di promuovere il proprio marchio attraverso l’automobilismo sportivo.

Nel frattempo, le qualità del giovane pilota non erano passate inosservate. Fu lui il prescelto per guidare la Chevron con i colori Cebora nelle cronoscalate. Non ci volle molto per ritrovarlo tra i numeri uno della categoria prototipi, grazie a prestazioni di assoluto livello e a una lunga serie di successi.

Tra questi, anche i due assoluti conquistati alla Castellana, nel 1980 e nel 1993, rispettivamente con Lola e Osella. In mezzo, altre due partecipazioni concluse anzitempo soltanto per problemi meccanici.

A quei tempi, il suo era il primo nome che si cercava nelle liste degli iscritti. La presenza di Mauro Nesti era una garanzia di spettacolo e prestigio per l’evento orvietano, così come per le altre cronoscalate nazionali ed europee.

I numeri sono dalla sua parte: 17 titoli nazionali, 9 europei e oltre 450 successi complessivi.

Ad Alessandra fa grande piacere mantenere vivo il ricordo del padre. Nel paesino della montagna pistoiese esiste già un museo nel quale sono esposti cimeli e ricordi della carriera del Campione. Presto ne sarà inaugurato anche uno intitolato al “Re della Montagna”.

Oltre alla gradita partecipazione di Alessandra Nesti, hanno assicurato la loro presenza alcuni dei vincitori dell’assoluto, nelle categorie storiche e moderne, che si sono succeduti nel corso dei sessant’anni: i fratelli Mauro e Fulvio Braconi, Franco Cinelli, Giuliano e Stefano Peroni.

Sono circa quaranta gli orvietani e i piloti che hanno aderito all’iniziativa e ai quali l’Associazione consegnerà un simpatico attestato. Presenti anche tre ex presidenti, Rodolfo Coscioni, Sante Coscetta e Massimo Vezzosi, oltre a Giuliana Bianconi, figlia di Giuseppe, socio fondatore.

A rappresentare il mondo motoristico umbro saranno Roberto Papini e Roberto Battistelli, rispettivamente amministratore delegato e presidente dell’Autodromo dell’Umbria di Magione.

Interverranno il sindaco Roberta Tardani, il vicesindaco ed ex pilota Stefano Spagnoli e l’assessore con delega allo Sport Giorgio Pizzo. Presente anche Lucia Custodi, presidente del Panathlon Orvieto, partner ormai consolidato dell’Associazione della Castellana.

Momento clou dell’evento sarà la presentazione dei memorial abbinati all’edizione di quest’anno.

Oltre a quello ormai istituzionale, intitolato ad Attilio Broccolini per volontà della figlia Debora, che illustrerà la scelta della categoria assegnataria, sarà presentato per la prima volta anche il memorial dedicato a Paolo Roselli, presidente e direttore di gara scomparso di recente. Il riconoscimento è stato voluto dall’Associazione in collaborazione con Monica Roselli, sorella dell’amico Paolo.

Un pensiero sarà infine dedicato a due storici collaboratori della manifestazione, Monaldo Vittori e Antonio Scozzarella, scomparsi nel corso dell’anno. I riconoscimenti saranno consegnati ai familiari presenti.


foto di repertorio

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