Maurizio Pesce, campione orvietano nel bench-rest prestato a Viterbo

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Campione europeo nel 2007, campione italiano nel 2009, una quasi certa partecipazione ai campionati mondiali che si terranno nel 2010 a Dallas, un palmares colmo di vittorie e importanti piazzamenti nel bench-rest, particolare specialità di tiro a segno con carabine di altissima precisione. Maurizio Pesce, 53 anni, presidente di una ditta che si occupa di apparati per telecomunicazioni, è uno degli orvietani “d’oro” che l’Italia ci invidia; un campione che con grande passione è riuscito ad imporsi nel tiro a segno ottenendo ottimi risultati a livello nazionale ed internazionale. Ultima in ordine di tempo la brillante affermazione al Campionato Nazionale di tiro di precisione in calibro 22LR, svoltosi nei mesi scorsi a Milano, che lo ha laureato “Campione Italiano 2009”. Il bench-rest, dal 2006 sotto l’egida del Coni – Unione Italiana Tiro a Segno, è una disciplina sportiva relativamente giovane per l’Italia; si tratta di un particolare tiro a segno con carabina in appoggio, con tecniche di puntamento simili a quelle dei cecchini militari, nata in America e poi esportata nel mondo. “Durante il servizio militare, – racconta, – fui chiamato a partecipare a una gara internazionale di tiro dedicata alla Marina Militare, in Germania. Passò poi molto tempo fin quando, nel 2004, un amico mi propose di partecipare ad un torneo e vinsi il titolo di “Miglior Tiratore Italiano”. Nel 2007 conquistai il titolo di “Campione Europeo”, per il quale ho ricevuto anche una targa di riconoscimento dalla Provincia di Viterbo, e quest’anno il titolo italiano.” “Da quando ho iniziato questa attività, – afferma Pesce, – sono stato gentilmente ospitato dalla sezione tiro a segno nazionale di Viterbo. Qui a Orvieto non è possibile portare avanti una preparazione di buon livello. L’attuale struttura presente in città è ridotta ai minimi termini, non si può sparare a fuoco ma solo ad aria compressa e solo a 10 metri. In queste condizioni non serve a nessuno, anzi se potesse trovare una collocazione più funzionale, e la Federazione non ci farebbe certo mancare il proprio aiuto, si potrebbe far rinascere ad Orvieto un bel movimento di tiratori e magari una scuola.”

“E’ un peccato, – continua Pesce, – che questa nuova specialità che sta attirando sempre nuovi appassionati, non possa essere coltivata qui da noi ad Orvieto. Con le strutture adatte, e un po’ di buona volontà, anche da parte della locale Amministrazione, si potrebbero organizzare corsi per i ragazzi e competizioni anche a livello internazionale che attirerebbero sicuramente nuovi visitatori anche per la nostra bella Orvieto.” Progetti ambiziosi per il tiratore orvietano prestato al viterbese: “Nel 2010 spero di poter confermare i miei risultati e partecipare ai campionati mondiali. Mi piacerebbe creare una squadra per atleti disabili e una squadra femminile. Nel primo caso perché questo tipo di tiro, che può essere agevolmente affrontato da seduti, può essere facilmente sostenuto da atleti con difficoltà motorie, nel secondo perché in questa disciplina gareggiano pochissime donne, ma quelle che ci sono sparano meglio degli uomini”.

Maurizio Pesce, oltre ad essere un campione al tiro, è un vulcano di idee e di voglia di fare, progetta da solo le attrezzature di precisione necessarie alla sua attività di tiratore, attrezzature altamente tecniche che poi fa costruire ad aziende locali leader nella meccanica di precisione.

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