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Giocagin 2010. Torna ad Orvieto l’appuntamento UISP

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il patrocinio dei Ministeri del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, della RAI Segretariato sociale, Comune di Orvieto / Assessorato allo Sport, Provincia di Terni, Regione Umbria e Associazione Te.Ma., al Teatro Mancinelli di Orvieto, sabato 13 dalle 21 alle 23,30 (I° spettacolo) e domenica 14 marzo dalle ore 16 e alle 19 (II° spettacolo) si terrà, GIOCAGIN, la grande festa che mette insieme sport e solidarietà. Organizzata dall’Uisp – Unione Italiana Sport Per tutti / Comitato di Orvieto.

Giocagin, la grande festa delle ginnastiche organizzata dall’Uisp – Unione Italiana Sport Per tutti – torna anche quest’anno per mettere insieme sport e solidarietà. L’edizione 2010 coinvolge in tutta Italia 53 città con appuntamenti articolati nel periodo compreso tra il 2 febbraio e il 14 giugno. Come nella migliore tradizione di Giocagin, quest’anno i fondi raccolti saranno devoluti in beneficenza ad Unicef, per il progetto “Ricostruire l’infanzia, territorio Palestinese occupato” e a Peace Games per il progetto “Giochi in rete” – Bosnia Herzegovina.

Ad Orvieto, l’XI^ edizione di questa grande giornata di sport e solidarietà, avrà per protagonisti sia i tanti appassionati di ogni età e di tutte le discipline sportive della grande famiglia delle ginnastiche, sia gli spettatori che, come sempre, grazie all’acquisto dei biglietti d’ingresso, contribuiranno a sostenere le campagne di solidarietà. Coinvolgerà 13 realtà associative con circa 400 atleti: Centro Fitness Uisp, Area 51, Uisp Scherma Orvieto, Laboratorio teatro animazione, Harmonia, Perseide, Daniel Danza 2000, Kynesis, Scarpette Rosse, New Art School, Dinamic Line, Vertycal, Imperial che, attraverso il gioco, il movimento, la passione degli sportivi che collaborano con le rispettive associazioni e con la partecipazione del pubblico (nella passata edizione furono circa 1100 spettatori) contribuiranno a sostenere i due importanti progetti di solidarietà.

La manifestazione a cura del locale Comitato UISP, è sponsorizzata da Cassa di Risparmio di Orvieto, Professional Training – Formazione Professionale, Compass Multimedia di Massimo Morri, Macelleria Doriana Rellini, La Dolceria di Enio Spallaccia, Gemme & Gioielli di Giuseppe Pepere, con la collaborazione di “Quick Service Foto” di E. Mariani.

Il Costo del biglietto è di € 9,00 sia per la platea che per i vari ordini di palchi.

La prevendita inizia Sabato 6 marzo dalle ore 9 alle 13 presso la UISP Orvieto dove proseguirà nei giorni di Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 16 alle 19.

I biglietti saranno inoltre disponibili fino a un’ora prima dello svolgimento degli spettacoli di sabato 13 e domenica 14 marzo presso il botteghino del teatro Mancinelli.

“E’ un evento importante – dice l’assessore allo Sport Roberta Tardani – che vede impegnata la nostra città in prima fila per ribadire quanto lo sport si leghi ai valori della solidarietà e alla tutela dei diritti, oltre ad essere un grande veicolo di socializzazione ed integrazione. Orvieto è una città sensibile a questo tipo di iniziative e anche questa volta non farà mancare il suo sostegno”.

I progetti di GIOCAGIN 2010

“Ricostruire l’infanzia, territorio Palestinese occupato” – UNICEF

Per i bambini palestinesi, e ancor più per gli adolescenti, giocare e studiare sono al tempo stesso un sogno e una necessità, se vogliono uscire dall’incubo di un conflitto infinito. Gli adolescenti tra i 13 e i 18 anni costituiscono un gruppo particolarmente vulnerabile: nel 2008, il 74% dei minorenni uccisi in guerra aveva tra i 13 e i 17 anni; nel 2006, tutti i ragazzi arrestati avevano tra i 15 e i 17 anni. In una popolazione che un tempo vantava il maggiore livello di istruzione di tutto il Medio Oriente, l’impatto che tale situazione ha sul rendimento scolastico degli studenti è allarmante. L’obiettivo primario del progetto “Ricostruire l’infanzia” di Unicef che verrà realizzato in otto distretti selezionati tra le zone più a rischio, è offrire al maggior numero di ragazzi e ragazze palestinesi opportunità di gioco e apprendimento attivo, per ricostruire la loro infanzia e la speranza nel futuro: in cooperazione con le comunità, le scuole e i centri giovanili già esistenti, 30.000 adolescenti verranno coinvolti in attività sicure e strutturate, che permettano loro di imparare e di partecipare in maniera positiva alla vita delle comunità, di giocare in spazi protetti e apprendere in maniera attiva anche al di fuori della scuola.

Verranno formati 120 facilitatori appartenenti alle comunità sull’insegnamento di matematica, arabo, competenze utili per la vita e attività ludico-sportive; riceveranno anche una formazione generale sui diritti dell’infanzia, sul recupero psico-sociale e sulla negoziazione dei conflitti; ai ragazzi verranno forniti materiali ricreativi e didattici altrimenti non disponibili.

“Giochi in rete” – Bosnia Herzegovina – PEACE GAMES

Il progetto di Peace Games “Giochi in Rete”, in Bosnia Herzegovina, è frutto di quindici anni di esperienza nell’area in attività con bambini, giovani ed anziani, con i quali si è scelto di utilizzare il gioco come strumento di sviluppo e di integrazione. L’obiettivo è di mettere in rete organizzazioni che sul territorio bosniaco si occupano di sport e attività ludiche, in modo da creare un network capace di sviluppare un’azione congiunta estesa e multidisciplinare, coinvolgendo le tre etnie prevalenti della regione: croati, musulmani e serbi. Da qui il nome di “Giochi in rete”. Le competenze dei partner locali spaziano dalla previdenza sociale alla formazione, dall’organizzazione di eventi sportivi alle attività di laboratorio e musicali, fino ad arrivare all’assistenza ai bambini vittime di violenza, e – elemento fondamentale – tutte queste attività sono caratterizzate da percorsi interculturali. Parte importante del progetto è la formazione degli operatori locali, svolta sia in Bosnia che in Italia.

Uno dei punti di forza di questo progetto, così come di quelli svolti finora da Peace Games sul territorio bosniaco, è la capacità di raggiungere anche le aree geograficamente più isolate, grazie all’utilizzo dei ludo bus: pulmini allestiti a ludoteche mobili, acquistate grazie al progetto “GiroGiroGioco” e alla prima annualità di “Giochi in Rete”, finanziati dalle regioni Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, e donati poi ai partner locali per il prosieguo delle attività. I territori su cui il progetto agisce sono Mostar, Sarajevo, Banja Luka, Zenica, Srebrenica e Konyic, andando a coinvolgere le popolazioni croate, musulmane e serbe.write a essay

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