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Derby: che spettacolo! Ciconia – Romeo Menti finisce 2-2

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Una partita avvincente, d’altri tempi: quattro goal, un’espulsione, colpi di scena e tanto fair play. Il derby orvietano non ha deluso le attese. I ragazzi di Ciucci vanno in vantaggio per ben due volte e si fanno recuperare al 90’ nonostante la superiorità numerica.

Il numeroso pubblico che ha avuto la fortuna di assistere al derby orvietano tra Ciconia e Romeo Menti si sarà sicuramente divertito. Due squadre che non si sono risparmiate in campo attingendo a tutte le loro energie per cercare di vincere la partita. Succede di tutto. Padroni di casa in vantaggio con Hoxha, ospiti che subiscono l’espulsione di Serafinelli e pareggiano nella ripresa con Pontremoli. Poi botta e risposta su calcio di punizione tra Mocetti e Cimicchi che fissa il risultato sul due a due nei minuti finali.

C’è preoccupazione in casa Ciconia. Se nel calcio esiste la cabala e la superstizione, la Romeo Menti si presenta come bestia nera della squadra orvietana. La squadra alleronese nelle ultime partite di campionato, pur partendo da sfavorita è sempre riuscita a vincere contro i più quotati cugini. I ragazzi di Ciucci tenteranno in tutti i modi di sfatare questo tabù, rendendo la sfida interessante ed aperta ad ogni risultato.

La situazione di classifica per le due orvietane è completamente opposta ed entrambe hanno assoluto bisogno di punti per raggiungere i rispettivi obiettivi. Il Ciconia, attualmente in settima posizione, ha nel mirino il Real Quadrelli, distante tre lunghezze, ultimo pass per accedere ai play-off. La Romeo Menti, al contrario, si è quasi rassegnata a dove disputare i play out per guadagnarsi la permanenza in questa categoria per la prossima stagione, ma per farlo deve evitare l’ultimo posto occupato dal Terni Est. Le quattro lunghezze di vantaggio non sono un margine rassicurante e dovrà essere incrementato per evitare brutte sorprese alla fine del campionato.

Romeo Menti con il problema dei fuori quota. Mister Baldini deve far accomodare in panchina il portiere titolare a favore di Rustici per avere un classe 1988 in campo. Il modulo è un solido 4-5-1. Difesa esperta e molto fisica con Cimicchi e Cupello, Della Bella schierato a sorpresa a centrocampo e in attacco il solo Mariani spalleggiato dagli esterni Pontremoli e Marzocchini con doppia mansione di difendere e attaccare. Ciconia in grave emergenza con una rosa ridotta all’osso. Debilitata dalla dura partita a Gualdo Cattaneo e dalla sfida di Coppa contro il Papiano mister Ciucci dovrà fare a meno degli squalificati Filippi, Polleggioni, Morelli e Palmucci. Nelle ultime ore la notizia che non sarà della partita neanche il fuori quota Massini Rosati Lorenzo, influenzato. Formazione quasi obbligata che prevede l’ormai consolidato 4-3-3 con Crosta e Cenerotti centrali difensivi, centrocampo inedito con Melone, Ciuco e Franciaglia. Trio d’attacco formato da Hoxha-Mocetti-Croccolino.

Si comincia secondo copione, con una Romeo Menti determinata e aggressiva e un Ciconia che appena può tiene palla e cerca di far raffreddare gli spiriti dell’avversario. Il quale, però riesce a sfuggire alla squadra di Ciucci già al 9′, quando Pontremoli va via centralmente su lancio da metà campo: siamo sul filo del fuorigioco, ma la conclusione sfiora il palo con Parisi gelato. Il Ciconia batte un colpo con Croccolino Gabriele, ma la prestazione dei locali appare un po’ troppo sottotono, quasi intimoriti dall’aggressività della Romeo Menti. Che si fa di nuovo pericolosa con Pontremoli al 25’, il quale serve Mariani in area di rigore stoppato proprio al momento del tiro dalla difesa locale. Nel momento di maggiore spinta ospite, ecco che il Ciconia passa in vantaggio. L’azione nasce da una ripartenza innescata da Melone che lancia Croccolino Gabriele sulla sinistra, il centravanti bianco celeste sgaloppa sulla fascia e tocca per Hoxha in area, in una posizione dove il fuorigioco è più di un sospetto, il quale non ha problemi a superare Rustici con un potente sinistro. Uno a zero. Gli ospiti reagiscono ma il nervosismo regna sovrano, soprattutto nei confronti dell’arbitro. Ne fa le spese Serafinelli che viene espulso da Agro’ di Terni per un’imprecazione, attuando la tolleranza zero richiesta dalla FIGC per questo deplorevole comportamento. Il Ciconia spinge per chiudere la gara, ma il fortino alleronese regge fino alla fine del primo tempo, gli assalti delle torri locali in area alleronese su calci piazzati finiscono sempre con un nulla di fatto.

La seconda frazione si apre come si era conclusa la prima: il Ciconia tutto riversato in avanti per cercare il goal del due a zero. Al 5’ minuto una serie di tre calcio d’angolo consecutivi portano ad altrettante clamorose occasioni da goal per i locali. La prima è di Croccolino Federico che di testa anticipa tutti ma colpisce alto, poi è il turno di Crosta, lasciato tutto sul secondo palo, impegna seriamente Rustici che si salva in tuffo da campione; l’ultima a Melone che sfrutta un rimpallo in area per scaricare un bolide che lambisce la traversa. La Romeo Menti rimane in partita e alla prima occasione concessagli riesce incredibilmente a pareggiare. Punizione calciata in area da Marzocchini, Pontremoli sfrutta il blocco e tutto solo di testa anticipa la difesa e beffa Parisi. Uno a uno. La squadra di casa non ci sta e con Croccolino Gabriele ha l’occasione per riportarsi subito in vantaggio. Il numero nove locale evita il fuorigioco altissimo della Romeo Menti sbilanciata per sfruttare un calcio d’angolo e davanti a Rustici prova l’aggiramento, ma il portierino alleronese è bravissimo e recupera il pallone, salvando il risultato. Il Ciconia manovra ai fianchi gli avversari, sfruttando l’uomo in più. Il vantaggio non tarda ad arrivare. Mocetti è ispirato e la sua punizione è un gioiello che si insacca proprio all’incrocio dei pali sorprendendo il povero Rustici.

Ormai la partita ha cambiato volto, ed è tutta un botta e risposta: la Romeo Menti tenta il tutto per tutto per acciuffare il pareggio, il Ciconia riversata in avanti per chiudere la gara. Melone ci prova dalla distanza più di una volta, le sue conclusioni sono violente ma imprecise, dall’altra parte Mister Baldini è spregiudicato, lascia fissi tre attaccanti, con gli orvietani che devono prendere le misure al nuovo entrato Lombardelli che gioca col fuorigioco alla Inzaghi. Cimicchi, uno dei grandi ex della partita, ricorda ai suoi vecchi compagni che sui calci piazzati può ancora fare la differenza e inizia le prove generali al 30’ testando i riflessi di Parisi, che si salva d’istinto anche dall’assalto degli avversari sulla ribattuta. Ma al 40’ non può fare nulla quando il caccia bombardiere alleronese, dalla sua mattonella preferita, infila sotto il sette la rete del 2-2. Ora la piazza alleronese è caricatissima, i giocatori ovviamente pure, e si prova a spuntarla, a dispetto dell’inferiorità numerica, anche perché la squadra di casa è palesemente in difficoltà, Crosta deve uscire per infortunio. Ciucci a quel punto dà la scossa: dentro i centimetri di Stefanucci e la grinta di Zappitello, che si rivede dopo tanto in campo, perché questa partita s’ha da vincere. Ma la Romeo Menti è tutt’altro che intimidito, e fino all’ultimo cerca a sua volta di fare la partita. E alla fine il 2-2 è lo specchio fedele di una gara tanto divertente quanto piena di occasioni e rimpianti.

FORMAZIONE CICONIA: Parisi, Sarpano, Croccolino F, Melone, Crosta (Stefanucci), Cenerotti, Hoxh, Franciaglia, Croccolino G (Zappitello), Ciuco, Mocetti.

All. Ciucci

FORMAZIONE ROMEO MENTI: Rustici, Baldini S, Piazzai, Cimicchi, Cupello, Della Bella, Serafinelli, Tiberi (Palmerini), Mariani (Lombardelli), Pontremoli, Marzocchini (Fastelli).

All. Baldini V

ARBITRO: Agro’ di Terni

RETI: 33′ Hoxha, 5’st Pontremoli, 20’st Mocetti, 44’st Cimicchi

NOTE: espulso al 42′ Serafinelli

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