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Basket, Juve Caserta costretta a pagare il biglietto alla Reggia

CASERTA – La Pepsi JuveCaserta nel parco della Reggia è stata un motivo di curiosità in più per i visitatori presenti domenica nei giardini del palazzo reale. I turisti e i cittadini hanno seguito con interesse lo sciame di simpatizzanti che ha attorniato i propri beniamini guidati dallo staff tecnico bianconero in una seduta di atletica di un’oretta e mezza. A salutare staff tecnico e squadra è stato anche il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, che ha fatto una gradita comparsata.

Unico neo della giornata, il «no» della direzione di Palazzo reale (ispirato dalla Soprintentenza) alla richiesta formale della società di poter accedere gratuitamente ai giardini per l’iniziativa: i componenti della squadra hanno pagato il biglietto per l’accesso al parco in quanto non residenti a Caserta.

L’OSPITALITÀ NEGATA – Un episodio rimarcato anche dal presidente del Coni, Michele De Simone, il quale ha sottolineato che «l’obiettivo della Pepsi e del mondo sportivo era quello di proiettare un’immagine anche turistica di Caserta attraverso la Juve – schierata davanti alla fontana Margherita, detta fontana del canestro per la particolare forma dell‘aiuola – che è una delle eccellenze dello sport casertano. Ci è dispiaciuto – ha proseguito il presidente del Coni – che i dirigenti della Soprintendenza non abbiano colto lo spirito promozionale dell’iniziativa tendente a regalare a Caserta una rappresentazione vincente della fontana del canestro e della squadra di basket che da tempo raffigura, con la Reggia, una delle immagini positive di Caserta».

LA SOCIETÀ DELUSA – La notizia è rimbalzata già di buon mattino in città, complice anche la delusa reazione di Francesco Marzano, operatore turistico e da qualche mese responsabile marketing della JuveCaserta. «Ancora una volta – ha commentato amaramente – la Soprintendenza non ha voluto smentirsi». La Pepsi aveva avanzato la richiesta per l’ingresso gratuito il primo settembre alla direzione del monumento (e alla Soprintendenza). Non certo per una questione di costi, si precisa, ma per rinsaldare i legami tra squadra, città e istituzioni. Ma la risposta, altrettanto formale, è stata negativa. E così gli accompagnatori dei giocatori che si apprestavano a sostenere la seduta di atletica all’interno del parco hanno dovuto regolarizzare il loro ingresso con l’esborso di 3 euro per atleta. Al di là di questo episodio, sicuramente spiacevole, la mattinata è scivolata via tra il lavoro del gruppo e l’entusiasmo degli appassionati che hanno fatto da corona ai bianconeri. La Pepsi da domani tornerà ad allenarsi al PalaMaggiò.

da corriere.itHere are seven fun ways to use kidsemail as an exciting learning paper writing sites tool

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