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L’Orvietana trova il primo punto

A Torgiano, soffre e va sotto nel primo tempo. Ci pensa Savi, entrato nella ripresa, a dare vita al gioco e a procurarsi il rigore trasformato da Alterio.

 

VIS TORGIANO – ORVIETANA 1-1

VIS TORGIANO (4-3-1-2): Palanca; Nofri Onofri (30’st Ercolanetti), Fuscagni, Gibbs, Santantonio; Giuliacci (19’st D’Ambrosio), Crocetti, Solfiti (13’st Sisti); Sisani; Mengoni, Ramazzotti. A disp.: Rosi, Ciambottini, Ciuchicchi, Cellini. All.: Montecucco.

ORVIETANA (4-3-2-1): Barbabella; Rosati, Carioti, Ciccone, Proietti; Silvestri (15’st Cassetti), Chiasso, Minocchi (8’st Savi); Cherubini, Alterio; Leonardi (40’st Pecci). A disp.: Dominici, Frellicca, Montagnolo, Menciotti. All.: Cavalli.

ARBITRO: D’Angelo di Perugia (Zoi di C. di Castello – Piccini di C. di Castello).

MARCATORI: 20’pt Gibbs (VT), 27’st rig. Alterio (O).

NOTE: Espulso Gibbs (VT) per doppia ammonizione al 26’st. Ammoniti: Santantonio, Mengoni e Sisani (VT), Rosati (O). Angoli: 3-3, recupero: pt: 1’; st: 4’.

 

 

L’Orvietana cancella l’imbarazzante zero dalla classifica, grazie al pareggio del “Fausto Braca” di Torgiano. Cavalli deve fare a meno dello squalificato Colangelo e dell’infortunato Lunghi. Recupera invece Proietti e fa esordire Chiasso, Cherubini e Leonardi. Rispetto alla settimana scorsa sono quattro le novità in campo, oltre ai tre esordienti, torna in difesa Rosati. Non ci sono lo squalificato Colangelo, mentre Savi, non al meglio, finisce in panchina. Fuori dai 18 Frizzi e Franciaglia. Dall’altra parte una Vis Torgiano che invece cambia solo un uomo rispetto all’undici che aveva perso la settimana prima a San Venanzo: esordio per Gibbs che sarà protagonista nelle azioni di entrambi i gol.

Lo schieramento iniziale prevede dunque davanti a Barbabella, Ciccone e Carioti centrali, con Rosati e Proietti esterni. Chiasso è posizionato come al solito davanti alla difesa e ha accanto Silvestri e Minocchi, arretrato quindi rispetto al solito. Leonardi parte come unica punta, con Alterio e Cherubini alle spalle. Ma sarà uno schieramento tattico che faticherà a reggere, anche perché i padroni di casa prendono subito in mano le redini della partita, impedendo qualsiasi costruzione di gioco all’Orvietana. Già al 17’, complice un’uscita avventata di Barbabella, Ramazzotti si ritrova palla con la porta difesa solo da Ciccone. La traversa salva l’Orvietana che capitola tre minuti più tardi. Primo corner per il Torgiano e Sisani fa recapitare sulla testa di Gibbs, salito dalla difesa, il pallone dell’1-0. Anche in questo caso Barbabella non è sembrato impeccabile. Una rete molto simile a quella messa a segno da Missaglia del Castel del Piano nella prima giornata, e da Vazzana del Gualdo domenica scorsa.

Se la tensione tra qualche giocatore biancorosso si era fatta sentire già sullo 0-0, subìto il gol l’Orvietana finisce sotto shock, non si riesce a passare metà campo, con i gialloblu che fraseggiano a mo di torello. Per assistere alla prima conclusione in porta dell’Orvietana bisogna attendere il minuto 44: un cross di Alterio finisce sulla testa di Minocchi a centro area, Minocchi deve quasi inginocchiarsi per colpire la palla che termina debolmente tra le mani dell’ex Palanca. Troppo poco quello visto nei primi 45 minuti, lo stesso Minocchi è sembrato fuori ruolo e fuori dal gioco, a centrocampo la supremazia della Vis Torgiano è stata a tratti un dominio, l’unico a mettersi in mostra tra i biancorossi è stato l’esordiente prodotto del settore giovanile Cherubini, tra i migliori in assoluto.

Ma nella ripresa entra in campo un’altra Orvietana, pur se con gli stessi undici effettivi, i biancorossi sembrano aver lasciato negli spogliatoi tutti i timori del primo tempo. Leonardi e Chiasso ci provano subito dalla distanza e cominciano se non altro a centrare lo specchio della porta. Poi all’8’ ecco entrare l’uomo che cambierà la gara. Quel Savi, unico già a mettersi in mostra nel deludente quadrangolare di coppa e nelle prime due gare di campionato. Per problemi ai piedi, non può reggere 90 minuti, ma appena entrato in campo è stato l’unico a crearsi superiorità numerica sulla fascia destra e a costringere per la prima volta i torgianesi ad arretrare. Fuori Minocchi quindi e poco dopo anche Silvestri per Cassetti. Al 20’ l’occasionissima per il pareggio: Rosati riesce da rimessa laterale a servire Leonardi in area, la posizione è defilata, ma non ha avversari tra sé e il portiere: ne esce una via di mezzo tra un tiro e un passaggio ad Alterio. Ora è solo Orvietana e il pareggio arriva pochi minuti dopo, Savi scatta sulla destra, supera un avversario e appena in area viene atterrato da Gibbs: è rigore e cartellino giallo, che si trasforma in rosso in quanto il difensore era già ammonito. Dal dischetto Alterio non sbaglia.

Ci sarebbero oltre 20 minuti, recupero compreso, da giocare e l’Orvietana è tentata di provare a vincere, ma dopo un paio di incursioni che hanno sbattuto sul muro difensivo torgianese, basta un contropiede dei gialloblu per far riapparire qualche paura e instaurare quell’armistizio che dura fino alla fine, sebbene al 90’ un bolide di Alterio sfiora i pali.

 

SPOGLIATOI:

Alessando Cavalli, allenatore Orvietana:

“Anche oggi la paura ci ha condizionato, era una partita che poteva già rappresentare una svolta e subito ne abbiamo sentito il peso, dopo essere andati sotto poi ancora di più. Cosa è successo nell’intervallo? noi lavoriamo come matti durante la settimana e fatichiamo tantissimo, e rientrare negli spogliatoi a fine primo tempo sotto di un gol pure oggi è stata dura, ho visto giocatori affranti, ho solo chiesto loro di non uscire dalla partita qualunque cosa accadesse, nel bene o nel male. Hanno risposto alla grande, nel secondo tempo è cambiato tutto. Il Torgiano è una buona squadra, noi siamo migliorati nel carattere ora cercheremo di migliorare il gioco. In questo momento solo questo possiamo fare. Lunghi non era disponibile, Savi è entrato in campo con diversi problemi, Chiasso ancora non ha i 90 minuti e neanche Leonardi, poi dobbiamo pensare a mandare in campo una formazione equilibrata, chiaro che non possiamo sostenere insieme sia Alterio, Minocchi, Savi e Leonardi. Chiedete se abbiamo margini di miglioramento? Io capisco la retrocessione, capisco i bei giocatori che avete visto passare negli anni, ma ora la categoria è questa e i giocatori sono questi, ripeto ci impegniamo tantissimo in settimana, la crescita ci sarà ma sarà graduale, margini di miglioramento li abbiamo, ma ci serve tempo”.

 

Andrea Montecucco, allenatore Vis Torgiano:

“Ormai è una costante, raccogliamo meno di quanto seminiamo, oggi siamo stati poco brillanti rispetto alle prime due giornate, anche se abbiamo avuto tanto possesso palla, ma siamo stati poco concreti e un po’ ingenui. Le partite scorrono ora bisogna pensare anche a fare punti, come gioco ci siamo sono soddisfatto delle trame e della coralità, siamo sulla strada giusta, ma dobbiamo finalizzare meglio. Questo è un campionato nel quale, tolto due o tre squadre che faranno un campionato a parte, il livello delle altre è molto simile, quindi ci sarà da soffrire e lottare su ogni campo”.

 

 

CAMPIONATO REGIONALE DI ECCELLENZA, 3° GIORNATA:

Angelana – San Sisto 2-0

Castel del Piano – Città di Castello 2-0

Cannara – Nestor 2-3

Group Castello – San Venanzo 1-1

Gualdo – Nocera U. 2-1

Subasio – Villabiagio 1-2

Tiberis – Narnese 1-2

Vis Torgiano – Orvietana 1-1

 

CLASSIFICA:

Castel del Piano 9

Gualdo 7

Nocera U. 6

Group Castello e San Venanzo 5

Angelana, Cannara, Narnese, Nestor, Subasio e Villabiagio 4

Città di Castello, Tiberis e Vis Torgiano 2

Orvietana 1

San Sisto 0

 

PROSSIMO TURNO:

Angelana – Gualdo

Città di Castello – Tiberis

Narnese – Subasio

Nocera U. – Vis Torgiano

Orvietana – Group Castello

San Venanzo – Nestor

San Sisto – Castel del Piano

Villabiagio – Cannara

 

 

 

 

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13 Comments

  • Voglio fare un plauso a Marco Gobbino e a Orvieto Sport, in quanto con questa rubrica bene o male fanno ancora parlare dell’Orvietana altrimenti sarebbe buoi pesto.
    Facendo una proporzione si puo dire che la dirigenza dell’ Orvietana è tanto incompetente come la maggior parte del pubblico che la va ancora a vedere che sa solo criticare, offendere e mai tifare.
    Il risultato è che il pubblico paga ………….e lo può fare (ma dico io che ci va a fare) mentre la Società farebbe bene a fare autocrirtica e meditare cosa fare, perchè nel corso degli anni di errori se ne sono fatti a bizzeffe, ma purtroppo credo che non gli riesca (potrebbe farsi dare dei consigli dai dirigenti della pallacanestro).
    Comunque sono d’accordo con chi sostiene che i giovani del posto sono stati da sempre sottovalutati e che porterebbero sicuramente più persone allo stadio.

  • Marco Gobbino

    Di chiacchiere se ne sentono tante, fino a oggi l’attuale società ci sta dicendo il contrario: nessuno si avvicina, ci lasciano soli, anzi scappano via. Nessuno ci ha detto, ci sta qualcuno che vuole comprare tutto e farci fuori per cui noi non vendiamo. (L’Orvietana ricordo è una srl le quote di proprietà sono divise tra tre persone).
    Da una parte c’è chi dice che gli attuali dirigenti vogliono solo i soldi e poi continuano a comandare loro, dall’altra chi dice: sono pronto a comprare l’Orvietana a patto che i debiti siano risanati dall’attuale dirigenza. Ma dico io se l’attuale dirigenza sanasse i debiti poi continuerebbe lei perché vendere? o se non riuscisse a sanare i debiti tutta sta fila di persone a comprare l’Orvietana secondo me non ci sta! La soluzione azzeramento o dimissioni non sta in piedi. Se si dimettono chi prende una situazione del genere? L’unica è trovare un punto di sintesi, ma la vedo dura!

  • Max

    X diabolik Secondo te può esistere una persona con un po’ di sale in zucca che entrerebbe in società o metterebbe dei soldi in mano a questi dirigenti che stanno li da 20 anni e ancora non anno capito cosa stanno facendo e non esiste un tifoso o imprenditore un ex che dice bene possibile che non anno capito che per far avvicinare qualcuno si devono dimettere loro poi vedrai se arriva gente nuova e quanta arriva basta che se ne vanno

  • Marco Gobbino

    A quanto pare, come avevo scritto un paio di settimane fa, non si riesce ad uscire dall’unico argomento sui giocatori del posto. Il discorso che qualcuno fa del tipo “visto che perdono anche questi, tanto valeva far giocare i nostri” è deprimente. Le squadre dovrebbero essere costruite per vincere non per perdere. Io non faccio il direttore sportivo, non mi sento un esperto del settore ma solo un osservatore. E da osservatore personalmente alla società faccio solo una critica, anche molto dura già so che qualcuno se ne risentirà ma la faccio lo stesso: quando parlo con dirigenti di altri sport o di altre squadre di calcio, questi mi sanno dire vita morte e miracoli di tutti gli avversari che incontreranno durante l’anno e anche di atleti di altri campionati. Mi è capitato di incontrare un dirigente del volley che alla semplice domanda “che squadra abbiamo quest’anno” mi ha cominciato a illustrare curriculum di tutti i giocatori nuovi e di tutte le squadre avversarie del girone due mesi prima che cominciasse il campionato. Anche nel basket appena arriva un nuovo giocatore a Orvieto sappiamo subito tutto, e la società spesso ci racconta come certi “corteggiamenti” inizino spesso mesi prima, quando ancora si sta giocando il campionato precedente. Quando invece mi presento ad agosto a Castel Giorgio al ritiro dell’Orvietana e provo a chiedere in giro chi sono i nuovi, la risposta che ricevo quasi sempre è “non lo so, li ha portati l’allenatore, non lo so li ha portati il ds…” Insomma a Orvieto si dà sempre carta bianca all’esperto di turno, senza seguire di persona e conoscere prima chi arriva. Attenzione qualcuno potrebbe qui inserire la polemica sui giovani del posto, ma il discorso che sto facendo è un po’ diverso. Se si conoscessero veramente le situazioni dei nuovi arrivati, probabile che certi paragoni con chi abbiamo già si potrebbero fare subito come accade in qualche altra società. Io capisco che certi dirigenti o presidenti non possono avere il tempo di seguire tutto, ma almeno un personaggio che sia stabile in società e che eviti di concedere le carte bianche al ds o all’allenatore di turno tenendogli invece testa per fare la squadra dovremmo averlo. Altrimenti rischiamo che ci succedano cose sotto il naso senza accorgersene, come accaduto l’anno scorso. Il presidente della Pontevecchio Monsignori avrà tutti i difetti di questo mondo e probabilmente avrà, beato lui, molto più tempo dei nostri dirigenti di seguire con costanza la sua squadra. Ma state sicuri che il primo giorno del ritiro non ci sta in campo una persona che sia una a cui Monsignori non ha già fatto i raggi X e di cui non conosce ogni piccolo dettaglio. Ovvio che ho voluto fare un esempio di un caso opposto, tanto per rendere l’idea. Ma, e qui so che mi inimicherò ancora di più la dirigenza dell’Orvietana, se proviamo a fare un giochino, prendiamo tre dirigenti del basket, del volley e dell’Orvietana e gli facciamo una domanda semplice semplice: elencate tutte le squadre vostre avversarie in campionato, i loro allenatori e almeno un paio di giocatori simbolo: io già so chi farebbe una brutta figura.

  • DIABOLIX

    x max se la pensi cosi è meglio che stai a casa ,se no vieni alla societa e metti i soldi così fai giocare e scegli l’allenatore che vuoi hai capito !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Moreno B.

    Ad Orvieto non hanno mai giocato piu’ di 2 o 3 persone del posto con continitua’ da almeno 25 anni quindi non possiamo sapere se ci fossero stati un gruppo ben piu’ folto di ragazzi nostrani che avesse giocato con “continuita’” se il numero degli spettatori poteva cambiare e durare nel tempo e non soltanto per i playoff oppure quando la stagione è positiva.
    Poi mi dicono che a vedere l’Orvietana ci sono si o no 150 persone quando va bene e sono lo stesso numero che grosso modo andava a vedere il Federico Mosconi squadra di Sferracavallo quartiere di Orvieto e alle partite tutti dicevano che c ‘era piu’ gente che a vedere l’Orvietana, oppure lo stesso numero di persone che va a vedere la Romeo Menti squadra di un paese di 1000 persone oppure lo stesso numero di quelli che vanno a vedere l’acd Allerona squadra di un paese di 600 persone io credo che Orvieto con 15 o 20000 abitanti possa avere un numero di persone molto superiore a quello attuale , e non aspettare di azzeccare un anno da playoff.

  • marco polo 1

    la squadra è scarsa, i dirigenti sono scarsi, i tifosi sono scarsi, gli orvietani sono scarsi, i presidenti non hanno i soldi, e allora che volemo fà, criticamo sul computer perchè semo scarsi e nn sapemo che fa.

  • ridaje!

    Ma tre anni fa con in campo Mandini, Nuccioni, Frizzi, oltre che i vari Chiasso e Cioci (mezza squadra di Orvieto) mica c’erano mille persone allo stadio, e anche l’anno scorso a vedere la Mosconi con tutti questi stessi ragazzi in campo e Fatone in panchina mi pare si stava belli larghi in tribuna a Sferracavallo, so solo pretesti per criticare gratuitamente la società cheinvece andrebbe criticata per altri motivi: o di Orvieto o non di Orvieto non si riesce a fa mai una squadra che parte bene, né in D né in Eccellenza, né quando c’erano i soldi né ora che non ci so. So cambiati allenatori, dirigenti, direttori sportivi ma tutti gli anni a ottobre semo ultimi! Gli unici che non so cambiati so i dirigenti, giusto criticarli ma per questo non perché non danno la panchina a uno di Orvieto (sarebbe massacrato in due mesi!!) o non fanno giocà gli orvietani (li hanno fatti giocare gli anni passati che se ne dica!) il problema è che non sanno fa le squadre negli 11 anni di Serie D a parte l’anno di Baciocchi semo sempre stati tra le ultime in classifica dopo un mese di campionato! Ecco le critiche da portare avanti. E l’anno dei playoff a Cattolica c’erano si o no Marchignani e forse altri due orvietani che giocavano e manco sempre eppure lo stadio era pieno, basta vince! A cattolica non bastò un pullman pe porta su la gente di Orvieto!

  • max

    non avete ancora capito che tutti quelli che siamo rammaricati per non vedere tuttin quei ragazzi come antichi nuccioni tonelli ecc ecc con fatone in panchina la domenica saremmo venuti volentieri allo stadio mentre a vedere l’orvietana attuale davvero non interessa a nessuno e le tribune saranno sempre vuote anche se vincesse il campionato cari dirigenti lasiate stare non è roba per voi

  • leggileleformazioni

    Anche il Torgiano (in Serie D qualche anno fa) potrebbe dire di aver quasi perso contro una squadra modesta, che poi sia la squadra più scarsa del campionato è tutto da verificare, visto che il Torgiano è una delle 4 semifinaliste di coppa. Come ha detto il loro mister, a parte tre squadre le altre so quasi tutte alla pari.
    Inoltre “quelli che so stati lasciati andare via” ce ne fosse uno che gioca in Eccellenza, giocano tutti in categorie inferiori. Quindi non è l’Orvietana che li ha trascurati, ma tutte le squadre li hanno trascurati. Trovatemi un giocatore che l’Orvietana non ha voluto che gioca in Eccellenza o addirittura in categorie superiori: solo Pasquini, che ha chiesto lui di poter proseguire l’esperienza in D ed è stato ceduto allo Spoleto, altrimenti NESSUNO. Vorrà dire qualcosa? sto discorso reggerebbe solo se quelli che ha scartato l’Orvietana fossero andati a fare le fortune degli avversari che ci troveremo davanti o di squadre che giocano campionati più importanti, ma non è così.

  • DIABOLIX

    X LUCA ,rimpiango Antichi , Mandini, ma tu la partita l’hai vista o parli perche hai la bocca ,gli esterni di difesa ieri sono stati tra i migliori sei troppo prevenuto.
    l’allenatore io non penso che fa giocare i giocatori scarsi per farsi del male che dici.?

  • luca

    bene fino ad ora ci siamo giustificati dicendo che avevamo incontrato le due formazioni più forti del campionato…ed ora come ci scusiamo del fatto che abbiamo rischiato di perdere con la squadra più scarsa del campionato??? che non me ne vogliano. risiamo da capo, a me come agli occhi degli altri signori ci è ormai sembrato di capire che qua ci sta gente che deve giocare per forza anche se magari inferiore ad altri. una difesa che fa acqua da tutte le parti, specialmente nei due terzini, che a mio avviso non potrebbero nemmeno giocare con il sugano…un centrocampo penoso dove si salva di poco solo mirko, ma oramai non possiamo più pretendere nulla da uno che comunque ha fatto la storia di questa società…degli altri due meglio non parlare perchè semplicemente penosi, dovevano essere sostituiti dopo 5 minuti…un’attacco fermo immobile dove solamente savi si è salvato nella ripresa e cherubini che comunque quando è stato fatto giocare il suo lo ha sempre dato…e soprattutto grazie a quel rigore che ci ha salvati da un’altra pesante sconfitta! rimpiango antichi, muccifori e mandini che per far giocare altri…sono stati lasciati andare via! behh complimenti

  • antony

    E comunque Castel del Piano e Gualdo sono le prime due a parziale per carita parzialissima scusante delle prime due sconfitte, un calendario meno duro e si poteva partire con meno tensioni

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