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Fuoricasa #1 – Il derby del mondo

Appuntamento ore 17-17.30 al campo del campo. Per giocare, non si sa con e contro chi, è sufficiente presentarsi all’ora di cui sopra, dare uno sguardo e aspettare il proprio turno.

Arrivo in ritardo sul 3-3 trovando posto nella squadra mista Italia/Uganda/Etiopia/Malawi/Zimbabwe/Spagna contro la rappresentativa Sud America composta da colombiani, peruviani e venezuelani. Tre italiani in campo e ben due orvietani, ottima media.

Quattro continenti presenti (Europa, Asia, Africa e America), giustamente nessuna televisione collegata, a dispetto dello spettacolo proposto, per un derby del mondo molto particolare.

Le regole sono quelle del calcio di strada, che tutti hanno giocato da bambini in piazzetta e ai giardini.

E’ fuori quando la palla tocca la recinzione o qualcosa di simile, niente arbitro, niente falli, salvo quando parte qualche calcione figlio della mancanza di lucidità, si gioca finchè c’è luce, poi tutti via sennò arrivano le zanzare, cambi volanti, niente righe di metà campo, area di rigore e dischetti vari, linea di fondo immaginaria, è ammesso prendere la palla con le mani sul passaggio indietro e time out ogni volta che la stessa supera la recinzione e deve essere recuperata.

Tanto caldo, umidità altissima, livello tecnico rivedibile.

Piccoli problemi durante lo svolgimento del match.

Problema numero uno. Maglia simile, squadre diverse. Rischio altissimo di passare la palla a un avversario.

Problema numero due. Comunicare non è facile. I sudamericani si capivano al volo, noi comunicavamo in inglese con imprecazioni in lingua madre.

Per tutti vale il linguaggio internazionale del calcio: corner e gol!

Problema numero tre. Il terreno di gioco e la lettura dei palleggi condizionati dalle buche.

Problema numero quattro. Interpretazioni varie delle regole classiche del gioco. I sudamericani non ammettono il gol con tiro da oltre metà campo. Per il bene comune, ci adeguiamo.

Problema numero cinque. Questo è sempre il più grande: chi esce e chi va in porta? Nonostante il caldo afoso, la fatica accumulata, le mani sui fianchi quando arriva il momento del cambio o di andare in porta ci ritroviamo tutti freschi e pimpanti.

Per la cronaca è finita 9-9. Il derby del mondo si disputa ogni domenica, se qualcuno volesse partecipare deve cercare il campo su Google Maps. Fidatevi, non è facile!

 

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