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Shadow

Fuoricasa #4 – L’intramontabile fascino del biliardino

In questo posto ci sono poche incrollabili certezze. La prima sono le lunghe giornate lavorative, la seconda il famoso caldo africano, la terza i problemi di comunicazione, la quarta le partite domenicali al campetto, già raccontate in precedenza, e la quinta, ormai un rito quotidiano, praticamente un momento di devozione, le sfide a biliardino.

Basta un cenno, un sorriso, una battuta e l’immobilità dei giocatori rossi e blu, schierati con un improbabile modulo 2-5-3, diventa la cosa più dinamica mai vista.

E’ cosi da sempre, per un gioco che si tramanda di generazione in generazione.

Da piccoli, in punta di piedi, si rullavano le stecche nell’aria per il solo gusto di vederle ruotare provando a scorgere il verde del campo.

Crescendo si imparano i primi trucchi del mestiere, si capisce la propensione alla minimalista fase difensiva o alla esagerata quantità di uomini offensivi, le posizioni migliori per tirare, le marcature, le carambole e i numeri di alta scuola.

Regole chiare: undici palline e sfide al sei. Per prolungare il divertimento spesso bastava incastrare una moneta tra il pomello tirato per far scendere le palline a inizio gara e la scocca del tavolo regalando altri momenti di puro divertimento.

Una manovra semplice, rapida e istintiva. La pallina entrava in “rete” rimbombando per poi uscire senza fermarsi grazie all’apertura del blocco.

Qui no, qui si arriva al dieci perché le monete non servono e il sistema è già aperto.

Aver rivisto il biliardino dopo qualche anno è stato come incontrare un amico di vecchia data al quale non serve dire nulla per tornare in sintonia.

Bisogna trattarlo bene e avere rispetto: niente gancio e passetto, no alla rullata, se non il mezzo giro, si rimette da metà campo o dalla retroguardia, palla contesa palla alla difesa, in caso di parità si va ai vantaggi, chi vince regna e accorgimenti vari che possono variare dalla zona di provenienza dei protagonisti.

Il compagno di una sfida diventa avversario in quella dopo in un insieme di sfottò, colpi di scena, esultanze, discussioni, scommesse, duelli e molto altro.

Non c’è gioco tecnologico che tenga, il fascino del biliardino è intramontabile.

 

 

 

 

 

 

 

 

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