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Egisto Seghetta: passato, presente e futuro del calcio a 5 orvietano

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La tradizione del calcio a 5 a Orvieto continua, parola di Egisto Seghetta, allenatore dell’Oasi. Passata la sbornia delle stagioni di serie B, una addirittura in A2 e l’anno in cui la massima serie regionale contava ben 3 società della rupe, ora sono rimaste solamente l’Oasi in C1 ed il Sugano in C2 a rappresentare questo sport.

Stiamo vivendo – spiega Egisto – un momento di scelte cruciali: una vecchia generazione ha già dai 10 ai 15 anni di esperienza e sta gradualmente lasciando il posto alle nuove leve, pertanto tutti gli sforzi devono puntare sui settori giovanili”.

L’Oasi, oltre a disputare con la prima squadra il massimo campionato regionale, è riuscita ad iscrivere la propria Under 21 al campionato nazionale e sta formalizzando l’iscrizione anche al torneo regionale Juniores. Può sembrare una cosa scontata ma, come ci spiega Seghetta, non lo è affatto:

Solo 7 squadre in Umbria stanno riuscendo ad allestire la Juniores, mentre l’Under 21 la giocano le società di Serie B solo perché obbligate dal regolamento e spesso disputano questo torneo con giocatori di fuori o addirittura stranieri. Qui ad Orvieto nessuno ci obbliga a fare questi campionati, ma noi saremo lo stesso presenti. Sono scomparse società blasonate proprio perché impreparate a gestire quella fase di cambio generazionale di cui parlavo prima, qui magari non faremo più la Serie B, ma vogliamo avere un futuro”.

Ma come sei passato dal calcio al futsal?

Ho smesso con il calcio a 27 anni, l’ultimo ero a Torrita di Siena, accettai poi l’invito di Lorenzo Anselmi alla Coar, quindi passai al Porano five dove cominciai il doppio ruolo di allenatore – giocatore che continuai fino con l’Oasi. Da qualche anno lascio giocare gli altri, anche se questo sport dà chances anche agli over 40”.

A proposito di over 40, come sei riuscito a far riscendere in campo Fabio Capoccia?

A parte la grande amicizia che ci lega, penso che uno come lui non può rimanere fuori da questo sport, è molto competente e gioca ancora bene. Anche da allenatore ha fatto grandi cose, con i playoff vinti con il Gala e la promozione in B. Ci dà una grossa mano sia in campo che fuori”.

Un pronostico sul campionato?

Todi e Angelana faranno corsa a sé, probabile quindi che per il terzo anno consecutivo non ci saranno i playoff. FreeTime, Grifoni, Ternana e Gubbio arriveranno subito dietro, noi cercheremo di fare più punti possibile”.

Che tipo di collaborazione c’è con l’altra squadra di Orvieto?

A Sugano faremo degli allenamenti e giocheremo delle gare giovanili, abbiamo avuto modo di scambiare giocatori, poi con un tecnico come Bellini che è di scuola Oasi e con noi ha vinto un campionato giovanile, non può che essere facile collaborare”.

Rappresenti passato e presente del calcio a 5 di casa nostra, ci confermi che rappresenterai anche il futuro? Dopo qualche sconfitta era cominciata a circolare la voce di un tuo disaffezionamento.

Smentisco assolutamente! Solo quando mi mancheranno gli stimoli per uscire di casa e andare agli allenamenti capirei che è ora di smettere, invece ancora ci tengo e mi arrabbio fin troppo quando qualcosa non va!”.

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