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Zambelli Orvieto disarmata a Perugia

volley team

GECOM SECURITY PERUGIA – ZAMBELLI ORVIETO = 3-0

(26-24, 27-25, 25-14)

PERUGIA: Puchaczewski 19, Mancuso 11, Barbolini 11, Cruciani 11, Sghedoni 2, Mearini 1, Chiavatti (L), Ciacca 3. N.E. – Di Mitri, Lucaccioni. All. Fabio Bovari e Daniele Panfili.

ORVIETO: Ubertini 15, Biccheri 9, Kotlar 7, Rossini 3, Mazzini 1, Tiberi, Andreani (L1), Fastellini 4, Bigini 3. N.E. – Volpi, Piastra, Macari, Righi (L2). All. Giuseppe Iannuzzi e Marco Gobbini.

Arbitri: Maribetti La Barbera e Giuseppe Pampalone.

GECOM (b.s. 7, v. 3, muri 10, errori 14).

ZAMBELLI (b.s. 5, v. 1, muri 8, errori 15).

PERUGIA – I sistemi di sicurezza della Gecom Security Perugia reggono nel derby umbro di serie B1 femminile ed il tentativo di svaligiare le casse del Pala-Evangelisti non riesce, l’assalto della Zambelli Orvieto viene neutralizzato da un sistema di difesa eccezionalmente efficace.

È stato proprio il fondamentale di seconda linea l’arma in più delle padrone di casa per fermare l’avanzata del collettivo rupestre che, per la verità, non è sembrato mai crederci troppo ed ha tenuto aperto il match nei primi due parziali per merito di qualche isolata iniziativa personale.

La differenza alla fine è emersa in maniera netta sia a livello tecnico che sul piano mentale, con le biancoverdi del presidente Flavio Zambelli che hanno prestato il fianco mostrandosi oltremodo nervose e scomposte in campo.

Dopo il fischio d’inizio nei due schieramenti si mettono in evidenza Puchaczewski e Rossini, ma sono due errori in più delle locali a dare il vantaggio alle avversarie al primo time-out tecnico (6-8). Le magliette nere non demordono e fanno leva su una difesa attenta che consente a Sghedoni di creare più occasioni e di portare i colpi anche con Barbolini (13-10). Comincia la girandola di sostituzioni, sul 18-16 entra in campo Ciacca, sul 20-18 Fastellini, ma il break fatale avviene su un errore di Biccheri che manda sul 22-18. Anche Bigini viene gettata nella mischia ma il gap permane sino al 24-21 quando alle locali viene il ‘braccino’ e così un attacco di Ubertini (cinque punti nel primo set) e due muri di Kotlar e Fastellini pareggiano (24-24). Fatica sprecata perché un attacco di Mancuso e una invasione a rete consegnano a Perugia il vantaggio.

Alla ripresa le perugine lasciano in campo Ciacca e le orvietane tengono dentro Fastellini. È la battuta locale, con due ace, insieme ad una incontenibile Puchaczewski che continua ad essere imprendibile a scavare il solco (8-3). L’attacco ospite stenta a trovare varchi e la difesa non riesce a compensare il gap con un margine che si evidenzia in modo ancor più netto (17-9). Ci provano le rupestri a sbrogliare la matassa ma la situazione sembra disperata sul 20-13. Qualche muro riesce a muovere il punteggio e fornisce la scossa necessaria, in attacco sale in cattedra Ubertini (sette colpi vincenti) che chiude palloni a ripetizione ribaltando (21-23). Stavolta sono le perugine ad annullare due palle-set con Puchaczewski (altri nove punti personali) e Cruciani che trovano il colpo di reni. Il due a zero arriva su errore orvietano.

Nel terzo set ancora una partenza a razzo delle locali che in un batter di ciglia arrivano sull’8-3. L’attacco della Zambelli non scalfisce (bloccato sul 22%) e così la situazione si fa pesante (17-7). Le ospiti non ci credono più ed affiora anche del nervosismo, Mancuso rende la rimonta impossibile, a chiudere è un errore al servizio ospite che condensa alla perfezione la grande lucidità delle grifone e la giornata storta della Zambelli.

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