Finale di Coppa, Nardecchia: “Vogliamo vincere, ma non sarà facile”

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Più di un giocatore fermato dall’influenza, rebus fuoriquota per la formazione.

Per la prima volta nella ultracentenaria storia dell’Orvietana ci sta la possibilità di mettere in bacheca una coppa. Campionati vinti ce ne sono stati tanti, ma mai la società della Rupe ha alzato una coppa della Federazione. Il trofeo che sarà messo in palio domenica è “solo” quello relativo alla Promozione umbra, ma non ci sono dubbi che nell’ambiente biancorosso si tenga tantissimo a questa manifestazione. Si ricordano semifinali di coppa di Serie D contro la Juve Stabia, o quarti di finale in Sicilia contro il Giarre, stavolta l’avversario sarà il Casa del Diavolo, l’altra finalista che, insieme all’Orvietana, è uscita dal lotto delle 32 pretendenti, dopo gironi quadrangolari e turni ad eliminazione diretta. Si gioca in gara unica domenica 28 febbraio alle ore 15 allo Stadio Comunale di Bastia Umbra. Supplementari e rigori in caso di parità.

Nardecchia arriva a questa sfida dopo il pareggio di domenica scorsa ad Amelia che ha allontanato la vetta della classifica, l’allenatore torinese torna anche su quanto accaduto nell’ultima gara:

“Non è stata una prestazione esaltante, ma avevamo assenze e soprattutto molti dimenticano che giocavamo contro la migliore difesa del torneo, considerando poi che nella prima parte di stagione loro collezionarono scarsi risultati, se guardiamo solo l’ultima parte di campionato questo dato dei loro gol subiti diventa veramente impressionante in positivo. Ci hanno marcato a uomo su un campo su cui era quasi impossibile giocare”.

Passando alla coppa come procede la marcia di avvicinamento alla gara di domenica?

“Guida e Pallottino hanno avuto l’influenza si sono allenati poco e niente, Ceccarini è squalificato, ci sono quindi situazioni che riguardano i giovani da schierare che ancora non sono risolte. Rientra però Bagnato. Teniamo tantissimo a questa partita perché ci farebbe molto piacere vincere un trofeo e sono sicuro che ci darebbe la carica per le successive sfide di campionato decisive”.

Che cosa conosci dell’avverario?

“Abbiamo visionato il Casa del Diavolo e so che è una squadra di categoria, che viene anche da un periodo di risultati positivi molto lungo, interrotto solo domenica scorsa, è una squadra tenace ed agguerrita ed è un aspetto importante, perché in partite come questa conta molto il fattore emotivo, in particolare il controllo dell’emotività, ma noi sappiamo che se giochiamo tranquilli, soprattutto in attacco, abbiamo grandi possibilità di fare bene”.

Al momento dunque difficile ipotizzare l’undici di partenza, davanti a Perquoti rischiano di esserci ben tre ballottaggi in difesa su quattro posizioni, unico sicuro è Gimelli. Curri e Frellicca su un lato esterno e Guida e Vergari sull’altro si contenderanno le maglie di terzini, Pallottino se non recupera potrebbe essere sostituito da Di Girolamo, oppure si potrebbe spostare al centro un giocatore più esperto, andando così a spostare un sottoquota forse in attacco dove si aprirebbe quindi un altro ballottaggio tra Cochi e Carpinelli. Le altre maglie titolari che sembrano sicure sono invece per Tonelli, Monesi, De Michele, Bagnato e ovviamente De Francesco. Col recupero di Bagnato, probabile il ritorno al 4-3-1-2.

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