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L’Hockey subacqueo

L’ hockey subacqueo è uno sport di squadra che si pratica in apnea. È un gioco che necessità di buona acquaticità ed allenamento, con una dose notevole di tecnica.

La Storia 
L’hockey nasce in Inghilterra negli anni 50, per poi svilupparsi in Australia, Sud Africa, Nuova Zelanda, e successivamente, negli anni 80 e 90, in Europa e nel continente americano. Soltanto nel 1997 viene introdotto in Italia. Attualmente fa parte della Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee, che include altri sport come apnea, nuoto pinnato e rugby subacqueo. A livello mondiale attualmente ci sono due federazioni distinte di hockey subacqueo: la Cmas (della quale fanno parte indicativamente tutti i paesi europei), e la neo nata Aquachallenge (che include i paesi rimanenti).

Le Regole
L’hockey si pratica in piscina, la dimensione del campo quindi è quello delle normali piscine: 25m di lunghezza per 12-15 di larghezza, con una profondità compresa tra i 1,80 e i 3 metri circa. Le porte sono larghe 3 metri, adagiate sul fondo della piscina.
Le partite durano 30 minuti, divisi in 2 tempi da 15 minuti. Le squadre sono composte da 10 giocatori: 6 in acqua e 4 riserve, che sono posizionate in acqua ai lati del campo in una apposita zona; le sostituzioni sono volanti (come nell’hockey su ghiaccio), quando un giocatore entra nel pozzetto del cambio il sostituto può entrare in acqua.
L’obiettivo del gioco è quello di fare goal con il disco nella porta avversaria, esattamente come un qualsiasi altro sport di squadra, cercando di superare i giocatori avversari. Il gioco si fa in apnea, risalendo per respirare e reimmergendosi per poter partecipare al gioco.
Arbitraggio
Gli arbitri sono 3: una capo arbitro è posizionato fuori dall’acqua ed ha un interruttore che azione una segnale sonoro, e altri 2 (nelle competizioni mondiali sono 3) sono in acqua. Quando un arbitro rileva una infrazione, viene segnalata al capo arbitro che interrompe il gioco.

 

Attrezzatura 
L’attrezzatura è composta da pinne, maschera, boccaglio, calottina protettiva da pallanuoto, un guanto di gomma, una mazzetta di legno o altro materiale galleggiante di circa 30 cm di lunghezza e forma prestabilita (v. Regolamento CMAS-FIPSAS), un guanto di silicone o lattice che protegge la mano che impugna la mazza , un dischetto di metallo rivestito di plastica dal peso 1,3 kg, di forma simile a quello da hockey su ghiaccio.
Come molti sport subacquei, anche nell’ Hockey Subacqueo, si usano:
– maschera:                                                                                  
sono adatte sia le maschere da apnea (volume ridotto) sia quelle con una ampia visuale. Entrambe presentano vantaggi e svantaggi.     Le maschere da apnea sono meno ingombranti ma offrono una visuale minore, le altre, al contrario, offrono maggior visuale e hanno un ingombro maggiore. Quasi tutti i giocatori di Hockey Subacqueo usano le maschere che offrono un’ampia visuale di gioco.

– snorkel:    
deve essere in materiale morbido e flessibile, per evitare di fare male in caso di contatto. Si prediligono snorkel corti e ampi per permettere rapide entilazioni. I modelli con le valvole di sfiato sono sempre più usati ma possono essere pericolosi in caso di urto.

 

 

– pinne:
devono essere a scarpetta, morbide  e non in fibra (come da regolamento). Si consigliano pinne corte e molto morbide per una maggiore velocità nei cambi di direzione.

 

 

 

 

 

Oltre a questa attrezzatura, abbiamo anche un’attrezzatura specifica per l’Hockey Subacqueo:

– mazzetta:        
lunga non più di 30 cm (da regolamento), le mazze sono costruite artigianalmente in legno o in plastica galleggiante. Di forme ne esistono tante,  ognuno è libero di scegliere quella che preferisce.
La lama frontale ha una leggera inclinazione di circa 10 gradi che consente un migliore sollevamento del disco. Le mazze degli attaccanti sono più sottili e rapide per consentire un veloce spostamento nell’acqua; le mazze dei difensori sono più grandi, per meglio intercettare i tiri avversari e per avere più potenza nei contrasti.

 

 

– guanto:          
si tratta di un guanto da lavoro ricoperto da silicone, lattice, colla o altro materiale antiurto che consenta di mantenere agilità alla mano. Lo scopo è di proteggere le dita da: disco, mazza dell’avversario, fondo della piscina. La parte esterna è dunque spessa, mentre sul palmo non vi è nulla. meglio spalmare gli strati protettivi tenendo la mano già chiusa nella posizione in cui serra il manico della mazza. Un guanto da chirurgo in gomma sottile indossato all’inizio delle operazioni protegge la mano dal calore o da sostanze irritanti e consente di estrarre rapidamente il guanto per lasciarlo asciugare nella posizione corretta. Importante è rivestire bene le nocche tutte le dita fino alle unghie.

– disco:                     
è l’oggetto più importante e di più difficile reperibilità. Pesa 1.2-1.3 kg ed è ricoperto da materiale plastico che ne riduce la pericolosità in caso di impatto contro i giocatori o il fondo della piscina (sconsigliato usare piombi da sub), ne favorisce lo scivolamento sulle piastrelle e ne facilita l’alzamento durante il gesto del tiro. C’è grande differenza tra le caratteristiche di dischi di diversa tipologia.
   
 

 

In Italia
Le prime squadre di hockey sono nate a Bologna nel 1998, UISP-Assetto Variabile (poi divenuta Assetto Variabile HS) e Sub Nettuno . Successivamente il movimento cresce, e negli anni successivi si aggiungono Sub Bologna (realtà già nota nel pinnato), Hockey Ducale Parma, Roma con 3 squadre [D2Roma] d2roma,[Racing e UWHRC), Catania, Torino Ciriè, Avellino, H2BO Bologna, Cagliari, e Pescara, Genova, Firenze, Trieste nell’ultimo periodo. Il campionato italiano 2007 è stato disputato a Cagliari ed è stato vinto dalla bolognese H2BO, davanti ai concittadini dell’Assetto Variabile e all’Hockey Ducale Parma.

La Nazionale
La prima nazionale italiana maschile è stata selezionata nel 1998 ed ha partecipato ai Campionati Mondiali in U.S.A. Allenatrice era Electra Kalaugher, giocatrice Neozelandese.
La prima femminile ha partecipato nel 2001 ai Campionati Europei a Belgrado agli ordini di Fabrizio Fanti. Gli ultimi campionati sono stati i Campionati del Mondo CMAS, organizzati a Bari nell’agosto del 2007. L’Italia maschile si è classificata al 6° posto.

Fonti e links utili:

L’Hockey subacqueo fa capo alla Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee

In Umbria

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