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Apertura della pesca, 4.500 Kg di trote immesse nei fiumi

Partita la campagna di ripopolamento ittico della Provincia di Terni in vista dell’apertura della pesca alla trota prevista per domenica 22 febbraio che interesserà circa 11.000 pescatori ternani. Il servizio Ittico-Faunistico rilascerà nei fiumi e corsi d’acqua del territorio provinciale 4.500 kg di trote Fario la maggior parte delle quali nel Nera dove verranno riversati complessivamente 2.350 kg di pesce. Nello specifico 2.100 kg interesseranno l’alto Nera (dalla Valnerina ternana fino a Terni) e altri 250 kg il basso Nera (da Terni a Narni Scalo). Altri 700 kg saranno riversati nel Lago di Piediluco, 600 nel Velino e nel torrente Chiani, 150 nel torrente Fersinone e 100 in quello dell’Aia. Ai pescatori è consentito il prelievo di 6 capi al giorno da annotare sull’apposito tesserino reperibile agli uffici della Provincia, alle associazioni di pescatori o nei negozi specializzati. “Sono certo – dichiara l’Assessore provinciale alla Pesca Gianni Pelini – che la a stagione darà importanti soddisfazioni ai nostri pescatori i quali costituiscono una realtà tranquilla e silenziosa ma considerevole del nostro territorio sia per numero di praticanti, che per associazioni di settore. Le acque pubbliche della provincia sono state inoltre ripopolate pressoché completamente grazie alla reimmissione delle trote Fario riprodotte dai ceppi autoctoni del laboratorio ambientale di Terria di proprietà dell’Amministrazione provinciale. In umbria, così come nel Lazio, è stata mantenuta l’apertura nello stesso periodo dell’anno scorso e l’unica novità è costituita dalla posticipazione della Marche con cui comunque abbiamo ottenuto trattamenti paritari per i nostri pescatori. Mi auguro che per la prossima stagione si arrivi ad un’omogeneizzazione dei calendari con le regioni confinanti per garantire vantaggi per tutti”. Fino al 31 marzo la pesca lungo il Nera e i relativi affluenti sarà possibile solo da riva, sempre nel Nera è stata istituita una zona di protezione nel tratto fra Castel di Lago e Arrone, in Valnerina, mentre fra lo sbarramento di Pennarossa, a valle fino al ponte di Papigno e nel Velino è consentita la navigazione. Inoltre, pur avendo disposto l’apertura all’8 marzo, la Regione Marche ha deciso di non apporre limitazioni all’accesso di pescatori di altre regioni.It took us a while to work things out, https://trackingapps.org/keylogger-software but here it is finally

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