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Orvietana: arriva Palumbo, se ne va Fabio Nulli, chiesto Chiasso al GM10

Acquisto dell’ultim’ora in casa biancorossa: è Giuseppe Palumbo, giovane classe 1991 dal Foligno.  I biancorossi provano anche a rinforzare il centrocampo chiedendo l’ex Mirko Chiasso al GM10 che però difficilmente lo cederà.

A pochi giorni dal via del campionato l’Orvietana perfeziona un ulteriore acquisto.  Si tratta di Giuseppe Palumbo giovane proveniente dal Foligno dove fino alla scorsa stagione era in forza alla Berretti ed ora era stato aggregato alla prima squadra. Palumbo nel Foligno era impiegato come attaccante, ma è probabile che ad Orvieto dovrà rinfoltire la linea difensiva soprattutto dopo l’addio di un altro coetaneo, difensore appunto.

Infatti la società ha dato notizia che Fabio Nulli non fa più parte della rosa. Il gemello del portiere Simone infatti ha deciso, si legge sempre nel comunicato ufficiale, di non cominicare il campionato. La scelta di Fabio Nulli ha un po’ lasciato di sorpresa la società, sembra che il giovane abbia preferito, per motivi di studio, trasferirsi a Roma dove non è escluso che possa trovare ingaggi in società del posto.

Ma negli ultimi giorni sta prendendo piede il clamoroso ritorno a Orvieto di Mirko Chiasso, ex capitano della squadra biancorossa, da diverse stagioni ormai lontano da Orvieto. Il centrocampista, in forza al GM10 nel campionato di Promozione, sarebbe pronto per tornare a vestire la maglia biancorossa in Serie D, ma difficilmente a pochi giorni dal via della stagione la società nata dalla fusione di Guardea e Atletico Montecchio si priverà di una pedina così importante. Qualche spiraglio è ancora aperto, l’Orvietana proverà a convincere il GM10 con qualche contropartita tecnica più che economica.

Chiasso andrebbe a completare un reparto dove attualmente, dietro ai due titolari Pepe e Ingrosso, ci sono solamente dei giovanissimi che sarebbero all’esordio in Serie D. Il trentasettenne Chiasso invece garantirebbe esperienza ed essendo della zona non graverebbe nemmeno troppo sulle casse della società, senza trascurare il fatto che non farebbe certo polemiche a rimanere qualche domenica in panchina.

 Il problema delle seconde linee resta per l’Orvietana che sembra una squadra al momento abbastanza competitiva per i propri obiettivi nei suoi undici titolari, ma restano dei dubbi sui rincalzi. Sostiutire un Ingrosso o un Rovella ad esempio potrebbe non essere così semplice.

Intanto oggi, mercoledì 1 settembre, si disputerà un’amichevole alle ore 18 al Muzi tra Orvietana e Ciconia.

Domenica per la prima di campionato contro il Montevarchi dovrebbero mancare solo i giocatori appiedati dal giudice sportivo: Simone Nulli e Moreno Agostini.

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10 Comments

  • Marco Gobbino

    Ringrazio a nome della redazione Paolo Lanzi, direttore generale dell’Orvietana, per il suo intervento. Ogni volta che un protagonista, atleta o dirigente che sia, interviene in prima persona non fa che arricchire le informazioni per i nostri lettori. Sappiamo bene quanto sia difficile allestire una squadra in ogni categoria, soprattutto in Serie D dove. come ha ricordato Lanzi. tanti giocatori si conoscono di nome più che di fatto, nessuno vede secondi fini nelle operazioni di mercato o di allestimento delle squadre, così come non ci sono secondi fini in quello che noi e nostri collaboratori scriviamo su queste pagine. A guidarci è solo la passione! Solo una precisazione, gli organi di stampa non tifano, cercano di informare al meglio nel limite delle proprie possibilità, poi è chiaro che chi scrive e segue le varie squadre lo fa perché ne è tifoso, non certo perché noi lo inviamo forzatamente ad andare a vedere una partita o una gara!

  • Paolo Lanzi

    Riscontro dai commenti che finalmente l’interesse per l’Orvietana calcio non è più per pochi intimi ma si stà diffondendo a tutti i tifosi e alla stampa.
    Allestire una squadra di serie D è difficile ,buttare soldi invece è facilissimo fare il mercato dei calciatori in questa categoria è molto più difficile che nei professionisti perchè devi scegliere atleti poco conosciuti e che hanno caratteristiche che tu non hai visto in televisione,insomma ti devi affidare ai consigli ed ad un pizzico di fortuna Quest’anno l’Orvietana ha investito molto su giovani del posto ben 11 elementi sono parte integrante di una rosa composta da 22 calciatori.
    Io spero che i nostri tifosi aiutino questi ragazzi quando saranno chiamati ad entrare in campo sostenendoli quando commetteranno degli errori.
    E’ una orvietana nuova, fatta cercando di valorizzare quello che di buono abbiamo creato in questi anni nel nostro settore giovanile per questo speriamo che l’Orvieto sportiva ci dia una mano sostenendoci non solo la domenica ma tutta la settimana.
    Accettiamo tutte le critiche possibili l’unica cosa posso affermare che quello che è stato fatto e’ stato fatto senza secondi interessi.
    Vorrei inoltre ringraziare gli organi di stampa che fino ad oggi ci hanno tifato spero che questa collaborazione possa durare per tutta la stagione calcistica

  • Marco Gobbino

    In effetti a giudicare dai commenti di calcio e basket sembra che tutti vogliano squadre ricche di atleti del posto, è ovvio che sarebbe molto più attraente oltre che meno dispendioso per le società, ma se poi l’andazzo generale è un altro probabilmente un motivo ci sarà no? chi si occupa di sport quotidianamente da anni, e parlo dei dirigenti, capirà meglio di noi tifosi e appassionati. Come dice Monica se si arriva a certi livelli poi è naturale che bisogna anche andare a pescare altrove i protagonisti. Nello specifico poi del caso Chiasso, quando Mirko lasciò l’Orvietana mentre era capitano ci fu chi storse il naso, ma un atleta ha tutto il diritto di provare anche nuove esperienze, ad ogni modo non fu certo cacciato dall’Orvietana.
    Orvietana che quest’anno si ritrova in un girone di Serie D mai così difficile, un torneo questo, al di là dei grossi nomi Perugia e Arezzo, che sembra avere molte altre squadre di rango. Con le risorse a disposizione, meno dello scorso anno quando si rischiò la retrocessione, l’Orvietana ha costruito una rosa ricca di giovani, forse ancora carente in qualche zona del campo, ma con un allenatore che molti ci invidiano in questa categoria, staremo a vedere da domenica quanto possa essere competitiva questa squadra, per ora dalle amichevoli e dalla gara di coppa francamente è difficile farsi un’idea precisa.

  • Monica Riccio

    Mah … io credo che ‘sto mito del volere orvietani nelle squadre orvietane sia da sfatare. Come quelli che non vanno a vedere l’Azzurra perchè non ha orvietane … io credo che le nostre squadre (come tutte del resto) facciano i salti mortali per farci divertire con un gioco gradevole e se possibile di qualità. Tutto questo non sempre è possibile utilizzando i ns giocatori o le ns giocatrici. Se non abbiamo atleti orvietani in grado di giocare a certi livelli (vedi Azzurra) allora che dovrebbe fare la società? rinunciare a giocare la serie A2? Per carità pure a me piacerebbe che in tutte le squadre orvietane ci fossero gli orvietani ma se non è possibile allora che si fa? si chiude? e poi c’è un mister o un coach che decide che squadra vuole … se un atleta orvietano non gli piace o non rientra nei suoi piani (per i quali è pagato) che fa cambia idea solo perchè deve tenersi l’orvietano/a? io penso che dovremmo tutti accontentarci del gioco e della passione che ci offre il panorama sportivo orvietano senza per forza colpevolizzare i team per le scelte, tutte le squadre vorrebbero un vivaio a cui attingere ma non tutte ce l’hanno o se lo possono permettere.

  • luciano

    Ma perché parlate a vanvera? ma se 5 anni fa i dirigenti fecero di tutto per convincere Mirko a restare, ma lui volle insistere per andare a Nocera perché diceva che aveva voglia di fare esperienza altrove. A quel tempo poi il Nocera era il paese di bengodi del calcio umbro sembrava avesse un progetto d’oro che però durò poco, stravinse quel campionato di Promozione con una squadra folle di quasi due categorie più forte, poi l’anno dopo poco dopo iniziata l’Eccellenza dove dovevano fare sfraceli finirono improvvisamente i soldi e tutto si ridimensionò. Poi chi sarebbero sti orvietani così forti da giocare in Serie D che non si sarebbero trattenuti?! ma se si fatica in Promozione a far giocare gli orvietani pensa in Serie D!
    Ma quanti derutesi pensate che giochino nel Deruta o quanti tuderti nel Todi o quanti Spoletini nella Voluntas tanto per restare nella stessa categoria?!?

  • sally

    concordo pienamente con te enOriA…ma all’orvietana a quanto sembra gli orvietani doc poco interessano……

  • enOriA

    Beh un giocatore come Mirko andava tenuto comunque, visti i soldi sperperati per le varie meteore giunte ad Orvieto. Ripeto meglio pagare un orvietano doc, di indubbie doti tecniche che pagare vitto e alloggio come si è fatto a giocatori mediocri.

  • Stefano

    L’Orvietana fece di tutto per far restare Chiasso che a suo tempo fu allettato dalle proposte economiche del Nocera, non fu l’Orvietana a cacciarlo!

  • enOriA

    Il ritorno di Mirko all’Orvietana, sarebbe un bel colpo per questa Società, è uno dei calciatori piu’ conosciuti in Umbria, stimato da tutti per le sue doti tecniche e umane, vero esempio per i giovani. In molti ci siamo chiesti perchè non sia avvenuto prima il suo ritorno, in molti ci siamo chiesti perchè il Capitano se ne sia andato così presto…..rimaniamo con il dubbio e invitiamo la Società e tenersi i propri gioielli, è sempre meglio avere un Chiasso in squadra che tre giocatori provenienti da lontano, dalle doti tecniche tutte da scoprire.
    In Bocca al Lupo all’Orvietana a Mirko (qualunque sia la sua destinazione) e anche a Fabio Nulli per la sua, credo sofferta decisione.

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