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L’Orvietana dura solo un’ora, la Pontevecchio vince in rimonta 2-1

Biancorossi in piena emergenza ma ben messi in campo, Marini passa a sorpresa al 4-3-3. Primo tempo chiuso in vantaggio (prodezza di Famiano), negato un rigore su Palumbo e Pontevecchio mai pericolosa. Ma nella ripresa basta una mossa tattica dei padroni di casa per girare la partita. Famiano non ce la fa, deve uscire e l’Orvietana si smarrisce, subentra la paura di perdere e la sconfitta puntualmente si realizza. In tribuna presenti Serse Cosmi e Walter Alfredo Novellino.

PONTEVECCHIO – ORVIETANA 2-1

PONTEVECCHIO (4-3-3): Scarabattola; Morucci, Brunori, Cottini, Lacrminini; Filosi (8’st Regnicoli), Bertolini, Moscatello; Fioretti (36’st Cecchini), D. Sisani (8’st M. Sisani), Martinetti. A disp.: Vagnetti, Esposito, Battaglini, Magionami. All.: Spazzoni.

ORVIETANA (4-3-3): Nulli; Proietti, Nuccioni, Ciccone, Fattorini (40’st Moneti); Agostini, Ingrosso, Chiasso; Famiano (15’st Pepe), D’Accardio, Palumbo (32’st Maniero). A disp.: Pasquini, Frizzi, Muccifori, Pecchi. All.: Marini.

ARBITRO: Susana Carina Vituliano di Livorno (Granata di Arezzo, Potenza di S. G. Valdarno).

MARCATORI: 4’pt Famiano (O), 10’st Regnicoli (P), 31’st Fioretti rig. (P).

NOTE: Spettatori circa 400, ammoniti: Lacrimini, Bertolini, Fioretti (P); Nulli, Proietti, Agostini (O). Angoli: 6-4 per l’Orvietana. Recupero: pt:1’, st: 4’.

Se domenica scorsa era suonato il primo campanello d’allarme, ora, dopo la nuova sconfitta di Ponte San Giovanni, per l’Orvietana deve suonare la sveglia. Sarà pur vero che erano tante le attenuanti, assenti Mvuemba e Rovella per squalifica, Vallefuoco stirato nell’ultimo allenamento, ripescato in extremis un Nuccioni costretto a giocare in pratica con una gamba sola, anche Pepe out. Ma per come si era messa la gara, tornare con un pugno di mosche in mano anche dopo questa partita resta una pecca non da poco. Marini sorprende tutti. Sceglie finalmente di cambiare modulo, passa al 4-3-3 arretrando Agostini sulla mediana di fianco a Ingrosso e Chiasso. Davanti operano Famiano e a sorpresa D’Accardio e Palumbo. In difesa si rivede sull’esterno sinistro Fattorini. La Pontevecchio, capolista ed imbattuta, gioca in maniera speculare. Buon pubblico al comunale degli Ornari, una tribuna ricca di presenze importanti come Serse Cosmi e Walter Alfredo Novellino, presenti anche il presidente del Perugia Damaschi, il ds perugino Arcipreti, ex dell’Orvietana, e a proposito di ex anche Fabrizio Mortolini e Giuliano Cioci. Nutrita anche la rappresentanza di molti osservatori delle altre squadre del girone.

La gara prende subito la piega giusta per l’Orvietana che con un centrocampo più folto si ritrova fin dai primi minuti nella metà campo avversaria, Bertolini e Moscatello intervengono duri su Ingrosso e Chiasso che restano a terra, ma l’azione prosegue e Famiano dalla lunga distanza fa partire un diagonale che si insacca all’angolino imprendibile per l’ex Scarabattola. Cadono così dopo appena quattro minuti tutti i piani dei perugini che si ritrovano spesso in affanno sulla linea mediana del campo. Nemmeno tre minuti e ancora sul proprio lato sinistro la Pontevecchio si fa trovare scoperta, stavolta è Proietti a salire, il suo cross si trasforma in tiro in porta che finisce alto di un soffio.

Intanto inizia a piovere copiosamente, il terreno diventa viscido, una situazione che favorisce chi è già in vantaggio, ma non aiuta chi non è in campo nelle migliori condizioni fisiche, Nuccioni e Famiano alla lunga ne soffriranno. I padroni di casa, se si esclude una conclusione di Martinetti e qualche mischia in area malamente sfruttata, non sono mai pericolosi e intorno al 20’ Palumbo riesce a sfuggire sulla sinistra a Morucci che appena entra in area lo stende, il rigore appare netto ma l’arbitro è molto distante dall’azione e su quel lato del campo non c’è l’assistente. Tra le proteste biancorosse si prosegue. L’Orvietana ora prova a contenere, D’Accardio non riesce a farsi pericoloso e nel finale di tempo è sempre Martinetti dalla distanza che prova a spaventare Nulli. Si va al riposo con l’Orvietana in vantaggio e ancora qualche tifoso biancorosso in tribuna che se la prende con l’arbitro.

Appena tornati in campo, con gli stessi 22 del primo tempo, Famiano si guadagna un’interessante punizione due metri fuori dall’area. La speranza è di rivedere la copia dello splendido gol segnato in coppa contro la Pianese, ma la conclusione termina alta di poco. L’Orvietana in pratica termina qui. Spazzoni decide di osare, inserisce Mattia Sisani per il gemello e Regnicoli per Filosi. Due minuti e la Pontevecchio pareggia. Proprio Regnicoli va via sulla sinistra si inserisce tra Nuccioni, ormai in difficoltà fisiche evidenti, e Proietti, si presenta solo davanti a Nulli e scaraventa in rete. Il pareggio galvanizza l’ambiente, l’Orvietana comincia ad arretrare il baricentro e poco dopo è costretta a togliere dal campo il suo uomo migliore. L’autonomia di Famiano si aggira ancora intorno ai sessanta minuti per cui il fantasista deve cedere il posto a Pepe. Troppo facile per la Pontevecchio continuare a pressare contro un’Orvietana ormai intimorita e in netto calo fisico. Solo un contropiede, grazie a una palla rubata da Pepe, fa sperare nel miracolo, ma D’Accardio non si fa trovare pronto. Emblematico come il quasi quarantenne Martinetti diventa l’ultimo quarto d’ora di gioco imprendibile per tutti i biancorossi. E dopo due discese in area, alla terza trova la mossa vincente beffando Proietti che lo tocca quanto basta per causare il calcio di rigore che decide la gara. Furbizia e esperienza, tra Martinetti e Proietti d’altronde ci sono ben 21 anni di differenza! Sul dischetto va Fioretti che ribalta il risultato.

Ci sono ancora venti minuti da giocare, recupero compreso, Marini inserisce Maniero per Palumbo quindi Moneti per Fattorini, ma solo nel finale l’Orvietana riesce a farsi pericolosa. Moneti con una conclusione, Agostini con una girata che termina di poco alta e Ingrosso su punizione che chiama alla parata in angolo Scarabattola riempiono il taccuino degli ultimi istanti del match. Il carniere invece resta desolatamente vuoto, l’Orvietana resta ultima in classifica con un misero punticino conquistato in quattro partite. Orvietana che si ritrova ancora con l’infermeria piena mentre il calendario ora propone un terribile trittico di gare: Castel Rigone, Pianese e Perugia. Si salvi chi può.

SPOGLIATOI:

Matteo Porcari, ds Orvietana:

Fino al pareggio non c’è nulla da recriminare alla squadra, non avevamo rischiato nulla e stavamo giocando un buon calcio, dopo sull’1-1 è subentrata la paura, la squadra si è tirata un po’ indietro, purtroppo poi gli episodi poi non ci hanno aiutato, il primo tempo c’era un rigore clamoroso e la decisione dell’arbitro ha sorpreso anche i tifosi della Pontevecchio sugli spalti. Sapete che Famiano deve dare tutto per sessanta minuti, ma più per ora non può fare, è il giocatore tecnicamente più forte che abbiamo, quello che ci consente di fare il salto di qualità, ma viene da un lungo stop per cui ancora non ha tutti i 90 minuti sulle gambe. Oggi era importante non perdere anche per il morale, purtroppo non è stato così, dobbiamo rimboccarci le maniche e continuare a lavorare, magari chissà potremmo fare il colpaccio contro il Castel Rigone.

Luciano Marini, allenatore Orvietana:

La Pontevecchio ha voluto più di noi il risultato, noi siamo stati in partita solo il primo tempo. Quando la mia squadra comincia ad allungarsi a non giocare più la palla, ecco che prima o poi il gol lo prendi. Eppure il nostro portiere non ha mai dovuto fare una parata degna di nota in tutti i novanta minuti, il gol lo abbiamo preso con una palla filtrata, a noi non accade mai che si serve l’attaccante e questo va via agli avversari, si butta dentro l’area e segna, poi il secondo gol lo abbiamo preso con Martinetti, vecchia volpe che ha guadagnato un rigore contro il nostro difensore giovane. Ma un rigore c’era anche per noi sull’1-0. Il nuovo assetto tattico lo riproporremo? Non lo so, dipende da chi avrò domenica, l’infermeria è piena, staremo a vedere. Anche oggi eravamo in emergenza, ma quello che a me non va è la mancanza di reazione mentale dopo il pareggio. Una squadra che non reagisce non va lontano, non sono preoccupato per il lato tecnico, ma per quello mentale. Il calendario ora non aiuta, dobbiamo cominciare a fare punti, ma rischiamo di trovarci di fronte vere corazzate. Perché le punte non segnano e non si fanno mai trovare pronte? Mi fate una domanda a cui non posso rispondere…

Emiliano Spazzoni, allenatore Pontevecchio:

E’ vero, è proprio il caso di dire che i cambi sono risultati vincenti. D’altronde noi allenatori siamo qui per questo. Ma la mia squadra prima di mollare l’osso lotta parecchio, il primo tempo non eravamo contenti, avevamo troppa fretta di recuperare il risultato, non eravamo lucidi, ci abbiamo messo tutto un tempo per riprenderci, poi nella ripresa in campo ci siamo stati solo noi. La mia soddisfazione è che anche chi è in panchina si dimostra sempre all’altezza. Noi lo scorso anno dopo 15 giornate eravamo ultimi e staccatissimi, non ci siamo abbattuti e abbiamo recuperato da una situazione disperata, ora siamo primi non dobbiamo pensare chissà cosa. Si gioca partita dopo partita, i conti si fanno solo alla fine. Il campionato è durissimo basta guardare i risultati ogni settimana, aver ottenuto tre vittorie consecutive è veramente una cosa incredibile.

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16 Comments

  • tifoso

    Mi chiedo perchè mai scaldarsi tanto se come dice lei questi sono attacchi di una persona che sa “mezza messa”, la questione che io ho sollevato (si tratta di precisazioni e opinioni personali, visto che siamo in un paese democratico e c’è ancora la libertà di parola) non era un attacco nei confronti di ragazzi, non ho mai detto che suo figlio sia una persona che non si è impegnata o che non valga niente, ho semplicemente chiesto come mai essendo presenti anche altri ragazzi all’interno della società che non sono da meno e che sono in condizioni fisiche sicuramente migliori non venga data la stessa possibilità a loro di visibilità e di gioco nel campo.
    Se poi lei vede dietro a questa mia richiesta un attacco personale mi scusi ma credo che abbia un pò la coda di paglia, quello che mi dispiace è che come al solito da parte della società ci sia poca apertura nei confronti degli orvietani, chiedete a noi di Orvieto di venire allo stadio ed essere presenti, però allo stesso tempo ci chiedete di essere spettatori privi di esprire giudizi su quanto visto.
    Questa “fredda pagina di giornale” da a tutti la possibilità di esprimere opinioni in maniera libera e perciò ringrazio di avermi dato il suo numero di telefono, ma preferisco risponderle qui, in quanto si tratta di argomento pubblico, e non di una scaramuccia tra conoscienti (visto che non ho avuto il piacere di conoscerla).
    Come può vedere se c’è stato uno pseudo attacco (e sottolineo se) non è stato nei confronti dei ragazzi, ma di chi all’interno della società deve saper gestirli e valutarli.
    Non ci sto a fare l’orco cattivo per far fare in questa occasione a lei la figura di paladino, siamo solo due persone con diverse opinioni, e mi scusi se mi sono sentito libero di dire un pensiero personale, ripeto proprio la mia non firma sta a significare che non intendo entrare nel personale.
    Comunque le parole non contano niente, anche se queste scritte rimarranno suppongo qui per un pò di tempo ancora, lei che di calcio ne sa più di me e sa che quello che conta sono i fatti in campo, vedremo a fine campionato cosa succederà, chissà magari sarà la volta che ci troveremo d’accordo.
    Buona domenica
    Cordiali Saluti

  • Paolo Lanzi

    Si sa quando si parla dei propri figli si ha poca lucidita’ e scarsa obiettivita’,io credo che sia da vigliacchi nascondersi dietro ad uno pseudonimo e non mettere una firma quando si fanno attacchi precisi.Voglio comunque precisare a questo immenso intenditore di calcio che di Messa ne’ sa’ veramente poca. Giovanni Lanzi per l’anagrafe mio figlio ha iniziato con la prima squadra il 27 di luglio arrivando con un grosso infortunio ” il distacco della pinza del piede” malgrado questo ha fatto tutte le terapie e tutti gli allenamenti rinunciando a quello che un ragazzo di diciotto anni avrebbe potuto vivere nei mesi estivi,cercando di dimostrare, al Mister Marini, di essere in grado di fare la comparsa (non il titolare) in questo campionato.Oggi il mister Marini sta’ cercando di recuperarlo facendogli fare qualche spezzone di partita con la Juniores.
    Parlando di storia dove era questo tifoso quando Giovanni Lanzi stava in panchina con i giovanissimi chiedere al mister Pedica Andrea,dove era questo tifoso quando Giovanni Lanzi faceva la panchina negli allievi chiedere al Mister Simonetti Gigi,dove era il tifoso quando Giovanni Lanzi faceva la panchina con la juniores con il mister Dragoni,questo intenditore tifoso puo’ chiedere e sara’ esaudito.
    La Messa bisogna saperla tutta portare cognomi cosi’ detti importanti non e’ sempre cosi’ positivo.Se invece si vuole colpire il sottoscritto sono sempre a disposizione,ma non accetto nessun tipo di attacco nei confronti dei ragazzi Scurti compreso che e’ vero che ha iniziato la preparazione tardi ma in questo momento e’ un ragazzo che fa la differenza e si merita il posto da titolare. Avrei parecchie cose da dire ma credo che non ne valga la pena.
    Spero caro tifoso di averti dato spiegazioni sufficienti comunque se ne vuoi altre sono a tua disposizione e non davanti ad una fredda pagina di un giornale ma di persona o magari al telefono il mio numero e’ 3296716126
    Comunque non prendertela con i ragazzi che non c’entrano niente prenditela con chi puo’ darti una risposta esauriente.
    Buona domenica Paolo Lanzi direttore generale Orvietana calcio

  • Marco Gobbino

    Non volevo la sua firma, ma solo che traducesse quei “cognomi famosi” perché, come dagli esempi che le ho riportato, poteva essere più di uno il ragazzo chiamato in causa, così almeno ora lei ha fatto chiarezza e a questo punto potrà eventualmente rispondere il diretto interessato. Però sparare così nel gruppo secondo me non era giusto.

    Era solo una questione di chiarezza!

    cordialmente,
    Marco Gobbino

  • tifoso

    Caro Marco Gobbino, il suo firmarsi è un obbligo (visto che è l’autore), mentre il mio non firmarmi non vedo quale perplessità le provoca, il fatto non di non firmarsi permette di comunicare dei pensieri in maniera completamente libera senza entrare in polemica e in discussione! il fatto che io sia tifosissimo e non Mario Rossi non vuol dire che ciò che dico è sbagliato, ma le vorrei chiarire comunque alcuni punti del suo discorso che a mio avviso non sono corretti: per quanto riguarda Lanzi (mi riferivo a lui) mi risulta che essendo infortunato, si allena pochissime volte con la prima squadra ma è titolare nella juniores anche se non è in condizioni di giocare, forse se portasse meglio la Sua attenzione anche a questa categoria lo saprebbe, Cioci a mio avviso è uno di quei ragazzi che si impegnano moltissimo ma non giocano, inoltre mi scusi se la correggo anche su questo punto ma mi risulta che si fa scendere gente della prima squadra solo per una questione di età (nella Pianese in partita era presente in campo un 77) quindi non è una questione di non far star fermoi un giocatore, che per altro essendo abituato a ritmi di serie d una partita con la juniores non è affatto allenante!!
    La mia perplessità riguarda il fatto che ci sono ragazzi che si impegnano, che si presentano costantermente a tutte le sedute di allenamento, al quale vengono richiesti sacrifici, e che poi si vedono costantemente ridotti alla panchina vedendo giocare in campo chi magari tutti questi sacrifici non li ha fatti! (mi risulta che ci sono persone che hanno iniziato addirittura in ritardo la preparazione atletica)
    Lei sostiene che è presto per parlare di queste cose essendo all’inizio del campionato, ma per fare questi discorsi che dobbiamo aspettare? che qualche giocatore si disinnamori? Se il buongiorno si vede dal mattino?!?!?!
    Siccome non stiamo di una categoria come i pulcini, dove è normale che tutti devono giocare, credo che sia serio da parte della società dire sin dall’inizio a quale ragazzo è seriamente interessata, senza tenere tutti in modo così approssimativo, e soprattutto senza chiedere soldi per cartellini, visgto che non ne ha alcun titolo (avendo lavorato in federazione ne so qualcosa);
    Non penso di aver sollevato una questione di non poco conto e sinceramente non penso di dire delle sciocchezze, non è una firma a garantire la sincerità o la veridicità di quanto detto, si tratta solo di buon senso in modo da poter dare a tutti la possibilità di parlare apertamente senza entrare nel personale!

  • Caro tifosissimo,
    come al solito quando si lanciano questi tipi di proclami o si fanno nomi e cognomi oppure tutto lascia il tempo che trova. Anche il suo non firmarsi lascia un po’ perplesso. Proviamo a chiarire altrimenti non ne usciamo. La juniores ha giocato si o no due partite quindi “perennemente” titolari, anche chi avesse giocato due gare, lo vedo un po’ esagerato. Se poi un giocatore è squalificato in prima squadra e per non lasciarlo fermo lo si vuol far giocare con la juniores, queste sono solo scelte tecniche e peraltro anche molto spesso attuate. Per quanto riguarda infine i “cognomi importanti” vorrei capire a chi si riferisce, io che mi firmo con nome e cognome provo a fare nomi, a chiedere…. Lanzi? è infortunato non gioca… Cioci? mi pare che i campionati scorsi non abbia fatto male, Moneti? in prima squadra tanti si lamentano che gioca poco, ha sfiorato il gol contro il Montevarchi, ha giocato bene ad Arezzo e anche quando a Ponte San Giovanni è entrato in campo ha sfiorato il gol… eppure è entrato solo gli ultimi minuti.

  • TIFOSISSIMO

    si dice che tante società hanno pochi soldi ma secondo me tra queste ci sta anche chi vuole mangiarci sopra, numerosi dirigenti fanno squadre a risparmio poi però sul loro “rimborso spese” non risparmiano proprio nulla! secondo voi è giusto che un ragazzo che gioca fuori casa magari a 7 ore da casa guadagni 600-700 euro al mese? se poi ci sono giocatori che si “prostituiscono” (passatemi il termine) a 500 euro per ricavarne per se alla fine del mese un centinaio è una scelta loro;
    inoltre non mi risulta che ci siano tutte queste richieste di soldi da parte di giocatori (tranne qualche eccezione) in cifre catastrofiche, per loro è lavoro, e quanti di voi accetterebbero un lavoro a poce se sapesse di essere ingaggiato per molti più soldi?
    vi ricordo che un giocatore svincolato può firmare in qualsiasi momento essendo libero di valutare quindi le proposte, un giocatore tesserato deve per forza aspettare il calcio mercato, quindi è normale che qualcuno scelga di aspettare un paio di mesi in attesa di offerte migliore e più dignitose!!!!
    quindi non credo che valga la regola chi firma per primo è più bravo!!!
    poi dite che l’orvietana ha fatto la scelta di far giocare i giovani del settore giovanile! ma in realtà quanti sono in campo (anche perchè è stata una scelta obbligata dal budget ridotto)
    ho avuto occasione di seguire la juniores e cari miei vi dico che sono sempre in campo i giocatori dello scorso anno, oppure ragazzi scesi dalla prima squadra per infortunio o squalifica (muemba ha giocato ieri alla partita della juniores) per non parlare di ragazzi perennemente titolari solo perchè portano un cognome “importante” all’interno della società.
    La maggior parte dei giocatori orvietani sono in panchina e non sono degni nemmeno di essere rappresentati (andate a vedere il sito dell’orvietana sul settore giovanile) se questa è l’attenzione che ci hanno promesso di posare sui giovani locali siamo messi male! visto che sono loro che dovrebbero essere la nostra futura prima squadra!!!

  • franz

    ma se le società hanno pochi soldi sarebbe allora il caso che sti giocatori accettassero anche un ingaggio più basso invece di sparare cifre da capogiro manco fossero tutti sti fenomeni! comunque domenica l’Orvietana ha un osso duro col Castel Rigone (loro si che c’hanno i soldi col presidente multi milionario) avemo sempre perso sia in casa che fuori da due anni di fila sia in campionato che in coppa… speramo bene….

  • tifoso

    caro aaaaa in questo momento tantissimi giocatori sono a spasso perchè si tratta di momento di crisi nelle società che hanno pochi soldi!!!!

  • aaaaa

    TIFOSISSIMO TI VOLEVO DIRE CHE I GIOCATORI CHE NON SONO STATI CONFERMATI SONO TUTTI A SPASSO, TRANNE RISPOLI AL MONTERIGGIONI E QUALCUN’ALTRO MA SONO MASSIMO DUE……..DUNQUE

  • Marco Gobbino

    Caro tifosissimo, le tue domande andrebbero rigirate ai dirigenti orvietani, che dovevano farsi i conti in tasca e dovevano considerare le volontà dei giocatori al momento delle scelte estive. Ti ricordo che, se si escludono i giocatori provenienti dal settore giovanile, ogni calciatore è proprietario del suo cartellino per cui a fine stagione non è che per andarsene da Orvieto doveva aspettare che l’Orvietana lo cedesse, ma ognuno poteva andarsene dove voleva alla ricerca della migliore offerta e /o collocazione preferita. Su Cersosimo la società ci ha detto chiaramente che, visti i soldi a disposizione, quest’anno era fuori budget, insomma giocatori che chiedevano quelle cifre l’Orvietana non se li poteva più permettere. Su Bronchi poi si potrebbe fare un discorso lungo dieci pagine, chiesto dall’Arezzo poi non preso, lui volle in un primo momento tornare su l’Orvietana lo ha atteso per un mese, lui non dava risposte certe e allora la società per non rischiare di rimanere scoperta ha fatto altre scelte, poi Bronchi si è trovato per un periodo a spasso ha chiesto di tornare a Orvieto ma ormai il suo posto era stato coperto (e comunque non mi pare che Proietti stia facendo male), alla fine si è accasato al Castel Rigone dove fa sempre panchina. Per il resto ovvio che quando si prende un nuovo allenatore questi consigli di acquistare giocatori che lui conosce, non so dirti perché i vari Rispoli ecc non son stati confermati, se è dipeso da loro cercare nuove esperienze altrove o se perché Marini li conosceva meno non avendoli mai allenati. Certo però a sentire le tue lamentele sembra che lo scorso anno chissà quale campionato ha fatto l’Orvietana che invece ha rischiato di retrocedere per un soffio, a fine anno c’era chi voleva mandar via tutti!. Penso che nelle prossime tre partite tutti quei giocatori che fino ad oggi non si sono ancora dimostrati all’altezza hanno le ultime carte da giocare, poi c’è il rischio di tagli e nuovi acquisti, solo che difficilmente arriverà un Esposito come due anni fa o un nuovo Rovella come la scorsa stagione. Il campionato è lungo e pieno di sorprese, ogni domenica ci sono risultati strani e imprevedibili, lo scorso anno la Pontevecchio dopo 15 giornate aveva 8 punti! bastano un paio di risultati consecutivi e si torna in mezzo alla classifica, il problema è che il calendario non aiuta.

  • TIFOSISSIMO

    PER MARCO GOBBINO
    E’ ANCHE VERO CHE L’ANNO SCORSO L’ORVIETANA NON SI E’ FATTA TROVARE PRONTA ALL’AVVIO DI CAMPIONATO,MA NON ERA IN QUESTE CONDIZIONI,INFATTI CI SIAMO SALVATI ALL’ULTIMA PARTITA SUDANDO IN CASA,INVECE,QUEST’ ANNO LA SITUAZIONE E’ MOLTO PIU’ CRITICA NON STIAMO QUI A PRENDERCI IN GIRO SONO I FATTI CHE PARLANO,IN QUESTE CONDIZIONI NON VOGLIO ESSERE PESSIMISTA MA NEL GIRONE DI ANDATA AVEVAMO 21 PUNTI QUEST’ANNO SE’ CONTINUIAMO COSI NON ARRIVIAMO A 12 PUNTI.TI FACCIO UNA DOMANDA CHE TU MAGARI VIVENDO DI PIU’ IN PRIMA PERSONA NELL’AMBIENTE MI SAI DIRE COME MAI IL TRIO DI ATTACCO DELL’ANNO SCORSO A PARTIRE DAL GIRONE DI RITORNO NON E’STATO RICONFERMATO (ROVELLA, RISPOLI,FALANGA)?
    RISPOLI CLASSE 90 BENO MALE 10-11 GOL LI HA FATTI E SI FACEVA RISPETTARE IN AREA DI RIGORE,FALANGA CLASSE 89 ERA L’UNICO PER QUANTO CI CAPISCO CHE DAVA VELOCITA’ ALL’ATTACCO E CHE PUNTAVA L’UOMO FACENDO ANCHE QUALCHE CROSS,ROVELLA 9-10 GOL LI HA FATTI MA PERCHE’C’ERA CHI CORREVA AL POSTO SUO E’LO METTEVA IN CONDIZIONE DI SEGNARE STANDO DI PIU’ VICINO ALLA PORTA.MENTRE QUEST’ANNO VERO CHE C’E’ FEMIANO CHE E’ BRAV0 MA E’ UN SOLISTA RALLENTA IL GIOCO FISSANDOSI A DRIBLARE UNO,DUE,ECC ECC GIOCATORI, PERCHE’ C’E’ POCO MOVIMENTO IN AVANTI….POI NON CI DIMENTICHIAMO CHE L’ANNO SCORSO CI FACEVAMO RISPETTARE SU TUTTI I CAMPI ANCHE QUELLI DI SQUADRE CHE LOTTAVANO PER VINCERE IL CAMPIONATO A VOLTE I RISULTATI VENIVANO E A VOLTE PER SFAVORE ARBITRALE A VOLTE PER NOSTRE INGENUITA’ QUALCHE RISULTATO MANCAVA. 1-1 CON IL GAVVORANO, 3-1 A FORCOLI, 2-1 CON IL MONTEROTONDO, PERSO 2-1 CON IL GRUP CASTELLO INGIUSTAMENTE COME IL 3-1 CON IL SANSEPOLCRO OVVIAMENTE HO CITATO QUELLI CHE MI RICORDAVO.POI C’ERANO COME TERZINI DESTRI PUGNALI,CHIERELETTI, IN DIFESA C’ERANO CICCONE, DI MAIO, SCHICCHI, TERZINI SINISTRO BRONCHI, CENTROCAMPO CERSOSIMO,INGROSSO,CIANI,BENEDETTI ESTERNI FALANGA,GAMMA, ATTACCANTI RISPOLI,ROVELLA, QUEST’ ANNO INVECE CHI GIOCA A CALCIO SONO CICCONE,ROVELLA,FEMIANO,INGROSSO, IL RESTO CHE FA’? E’ UN ABBISSO IN CONFRONTO ALL’ANNO SCORSO.

  • flavio

    Mah allora che dovrebbero dire a Perugia??? Un MILIONE E 5oo MILA EURO di budget !!!cioè quasi 10 volte l’Orvietana e dopo che qualche anno fa giocavano in coppa Uefa oggi giocano nel campionato nostro e hanno appena qualche punto in più solo perché hanno rubato la partita al Città di Castello??? oppure a Arezzo, un punto più dell’Orvietana…

  • tifoso biancorosso

    NN COMMENT.. STA SQUADRA NN HA GIOCATORI DI VALORE A PARTE UN PAIO.. UNA SOCIETà CHE NN HA UN BANDOLO..L’UNICA CERTEZZA è IL MISTER MA CREDO CHE DURI POCO VISTO L’IGNORANZA SPORTIVA DELL’AMBIENTE…SVEGLIA..APRITE GLI OCCHI..è LA STRADA GIUSTA PER L’ECCELLENZA.. COMINCIANO A DARE UNA SVOLTA ALL’AMBIENTE…

  • tifoso

    Vero, ma l’anno scorso non ricordo un inizio così imbarazzante, eppure abbiamo dovuto giocare fino all’ultima partita dei play out; penso di esprimere la maggior parte della opinione pubblica se sostengo “non dico di vincere il campionato, ma almeno non rischiare la retrocessione” forse la serie D economicamente e tecnicamente non è ancora alla nostra portata.

  • Marco Gobbino

    Non avendo potuto inserire il file audio dell’intervista a Marini, non è stato possibile cogliere, diciamo così l’ironia, nella sua risposta all’ultima domanda che gli ho posto. Marini ha fatto capire di non voler rispondere per non alimentare polemiche e tensioni, non che non avesse la risposta. Semplicemente il suo è stato un “meglio che non rispondo a questa domanda” tanto che io successivamente gli ho chiesto, ma neanche a microfoni spenti puoi rispondermi? E lui mi ha detto “no, meglio che stia zitto!”. La sterilità offensiva delle punte, sottolineata dal fatto che in 5 gare ufficiali tra campionato e coppa i 5 gol segnati sono arrivati uno su rigore, uno su punizione e tre da tiri dalla lunga distanza e mai da azioni finalizzate in area di rigore da chi indossava la maglia numero nove, è ormai diventato il dato più imbarazzante per questa squadra. Risolti un po’ i problemi a centrocampo, in attesa che la difesa titolare esca dall’infermeria è proprio il reparto avanzato a dare più grattacapi al tecnico. Maniero e D’Accardio, che si sono scambiati in questo ruolo, hanno confezionato appena un paio di tiri in porta in 5 partite.

    Per il resto va ricordato come nelle ultime tre stagioni, l’Orvietana è sempre partita malissimo. Tanto che sia lo scorso anno che due anni fa a novembre l’Orvietana ha dovuto rivoluzionare mezza squadra col mercato autunnale. Cambia l’allenatore, son cambiati tre direttori sportivi eppure da tre anni l’Orvietana non è mai riuscita a farsi trovare pronta all’avvio di stagione.

  • tifoso

    “Questa è una domanda a cui non posso rispondere…” e se non può rispondere l’allenatore chi dovrebbe??
    Poi come al solito si da la colpa agli arbitri, anche se c’era un rigore per l’orvietana non si può dare la colpa all’arbitraggio per la situazione critica che sta subendo questa società, non credo che sia un discorso di un Direttore Sportivo pronto a prendersi le proprie responsabilità! staremo a vedere come andrà a finire

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