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Cioci, Panico, Ingrosso: Orvietana avanti tutta

Vittoria per 3-2 a Borgo San Lorenzo, grazie a tre splendidi gol e alla parata di Nulli sul rigore del possibile 1-1. L’Orvietana raggiunge l’Arezzo: salvezza ora vicinissima.  Il ritiro (e il premio partita messo in palio dalla società) hanno funzionato.

FORTIS JUVENTUS – ORVIETANA 2-3

FORTIS JUVENTUS (4-3-3): Marinelli; Finizio, Roma, Magro, Santu; Ferri, Francesconi, Finizio, Giannelli (33’st Kouyoo); Cipolla (33’st Guidotti), Giannoni, Foglia. A disp.: Boggiali, De Rosa, Ignesti, Insinna, Fidone. All.: Osio.

ORVIETANA (4-4-2): Nulli; Ciccone, Proietti, Fenucci, Frizzi; Pepe (1’st Moneti), Chiasso (34’st Mvuemba), Ingrosso, Panico; Bruzzone, Cioci (22’st Rovella). A disp.: Pasquini, Morasca, Serafini, Crisanti. All.: Marini.

ARBITRO: Zinzi di Catanzaro.

MARCATORI: 6’pt Cioci (O), 31’pt Panico (O), 46’pt Giannoni (FJ), 30’st Ingrosso (O), 46’st Kouyoo (FJ).

NOTE: Nulli para un rigore a Foglia al 17’ pt. Ammoniti: Foglia (FJ), Nulli, Frizzi (O). Recupero: pt: 2’; st: 4’.

Erano partiti sabato nel primo pomeriggio, un ritiro non certo punitivo, ma quasi spirituale potremmo definirlo. Destinazione Borgo San Lorenzo, nel Mugello, per affrontare quella Fortis Juventus che da quando ha il “sindaco” Osio in panchina (chi non lo ricorda con la maglia del Parma di Nevio Scala…) aveva cominciato a risalire la classifica. I toscani venivano da sette punti nelle ultime tre giornate, due vittorie consecutive, ultima campagna acquisti da far tremare i polsi agli avversari. L’Orvietana per far fronte a questo match importantissimo aveva quindi deciso di partire in anticipo e ha prenotato un albergo a due passi dallo stadio “Romanelli” di Borgo San Lorenzo, e come se non bastasse ha messo in palio anche un premio partita per tutti in caso di vittoria.

E sono arrivati tre punti pesantissimi, punti che consentono l’aggancio all’Arezzo ai margini della zona salvezza. Finisse oggi il campionato servirebbe infatti uno spareggio tra Orvietana e Arezzo per decidere chi si salva e chi va ai playout, ma attenzione perché se vi fossero otto punti di distacco tra sestultima e terzultima i playout non si disputerebbero nemmeno: la terzultima retrocederebbe direttamente e la sestultima sarebbe salva senza appendici. Dopo questa vittoria la terzultima (proprio la Fortis) è a meno 6.

Nella Fortis mancano Campana, Fusi, Zuffanelli e Serrotti, l’Orvietana recupera invece Pepe, mentre restano fuori Nuccioni, Agostini, Fattorini oltre a Famiano che non è neanche partito. Si gioca su un campo molto appesantito dalla pioggia e la gara si sblocca appena dopo sei minuti quando Cioci riceve palla in area e trova una girata di destro che si rivela subito vincente e porta avanti i biancorossi. La Fortis non ci sta, avanza il baricentro, si espone ai contropiedi dell’Orvietana ma prova a tornare subito in parità e al 17’ Ferri prova la conclusione di potenza, Nulli non trattiene, si avventa sul pallone Giannoni che viene atterrato dallo stesso portiere: è rigore.

Ma Nulli respinge il penalty di Foglia lasciando in vantaggio i suoi. La Fortis accusa il colpo e l’Orvietana è pronta a punire: Panico prende palla sulla trequarti avanza incontrastato e dai 25 metri fa partire un destro che finisce sotto l’incrocio dei pali. Qualche decennio fa tali prodezze venivano etichettare come “eurogol”.

La Fortis però non si dà per vinta e nel recupero accorcia: da calcio d’angolo è Giannoni di testa a saltare prima di tutti beffando Nulli uscito un po’ fuori tempo.

La ripresa inizia con Moneti al posto di un poco lucido Pepe e vede l’Orvietana uscire alla distanza e trovare il dominio del gioco. Bruzzone non approfitta bel cross Panico, Cioci ci riprova in due occasioni, ma al 12’ Foglia scarta Nulli che però recupera e manda in angolo. Poi è solo Orvietana che sfiora almeno tre volte il gol prima di trovarlo con Ingrosso alla mezz’ora con un gran tiro dal limite a seguito di un corner. Entrano quindi Rovella per Cioci e Mvuemba per Chiasso. Rovella potrebbe arrotondare il punteggio invece ancora nel recupero l’Orvietana subisce come nel primo tempo: stavolta è il neo entrato Kouyoo a provare a riaprire i giochi. Ma ormai non c’è più tempo, la Fortis esce subendo qualche contestazione da parte dei propri tifosi, mentre l’Orvietana agguanta l’Arezzo e ora vede la salvezza. Domenica al Muzi arriverà il Deruta per un altro scontro ad alta tensione, visto che i perugini sono finiti in zona retrocessione diretta dopo la debacle interna con la Sestese.

DOPOGARA:

Matteo Porcari, direttore sportivo Orvietana:

“Siamo partiti contratti, ma abbiamo indirizzato subito bene la partita con un lampo di Giuliano. Poi abbiamo sofferto un po’ il ritorno della Fortis, che si è procurata anche un rigore, ma Nulli è stato bravo a parare. Nonostante il campo fosse in pessime condizioni ci siamo difesi in modo ordinato e siamo riusciti a raddoppiare con un gran gol di Panico. Fino al calcio d’angolo per la Fortis nel recupero del primo tempo, quando hanno accorciato le distanze, credo che abbiamo controllato bene la gara. Nel secondo tempo loro sono partiti forte, ma dopo averli contenuti siamo riusciti ad andare vicini al terzo gol che poi è arrivato con Ingrosso. La Fortis ci ha creduto e ha segnato il gol del 3-2, ma questa è una partita che volevamo vincere e ci siamo riusciti. Faccio i complimenti al mister e alla squadra. Abbiamo ottenuto tre punti d’oro”

Paolo Lanzi, direttore generale Orvietana:

“E’ una vittoria di un’importanza fondamentale, classifica alla mano vincere qui valeva doppio anzi triplo, la zona salvezza è stata quasi raggiunta e abbiamo messo sei punti di distacco tra noi e la Fortis, abbiamo preparato bene tutto, la società ha deciso di questo ritiro e il premio partita per i giocatori in caso di vittoria, consapevoli dell’importanza del match. Questo stare insieme, questo contatto diretto tra i giocatori, la società e lo staff, ha cementificato il gruppo e si è visto anche in campo. Abbiamo meritato di vincere, peccato quei due gol subiti nelle due fasi di recupero e quel rigore secondo me assegnato generosamente. Ma lasciamo perdere gli episodi, vincere qui non era facile ora dobbiamo completare l’opera con le prossime gare”.

 

 

RISULTATI:

Perugia – Arezzo 1-1 (giocata sabato)

Castel Rigone – Todi 0-2

Fortis Juventus – Orvietana 2-3

Deruta – Sestese 1-2

Monteriggioni – Group Castello 1-1

Montevarchi – Pianese 1-2

Sansepolcro – Flaminia Civita Castellana 1-1

Scandicci – Sporting Terni 0-0

Voluntas Spoleto – Pontevecchio 0-0

 

CLASSIFICA:

Perugia 62

———————————–

Todi 55

C. Rigone 49

Sansepolcro 46 (*)

Pianese 44

———————————–

G. Castello 42 (*)

Pontevecchio 39

V. Spoleto 38

F. Civita Castellana 37

S. Terni 37

Scandicci 32

———————————–

At. Arezzo 30

Orvietana 30

———————————–

Montevarchi 28

Sestese 25

F. Juventus 24

———————————–

Deruta 23

Monteriggioni 21

PROSSIMO TURNO:

Pianese – C. Rigone, Orvietana – Deruta, At. Arezzo – F. Juventus, S. Terni – Monteriggioni, G. Castello – Montevarchi, Pontevecchio – Perugia, Sestese – Sansepolcro, Flaminia C. Castellana – Scandicci, Todi – V. Spoleto.

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12 Comments

  • Marco Gobbino

    In effetti, come ipotizzava Lorenzo, alla fine Schenardi ha rifiutato il ritorno a Deruta, a questo punto resta Cocciari. Certo che viene da chiedersi come si debba sentire Cocciari, rimasto solo perché l’altro ha rifiutato di tornare. Altro che seconda scelta…

  • FORZA U.S.O.

    RAGAZZI!!!!!!!!!
    DOMENICA TUTTI ALLO STADIO!!!!!!!
    COMINCIAMO A TIFARE SUL SERIO IN TRIBUNA E SMETTIAMOLA DI FARE I CADAVERI, GIOCHIAMO IN CASA!!!!!!!!!!!!
    QUESTI RAGAZZI MERITANO TUTTO IL NOSTRO APPORTO E FIDUCIA.
    FORZA ORVIETANA!!!!!
    ……SOCIETA’, ORGANIZZA UN PO’ DE TIFO!!!!!!!!!!!

  • Marco Gobbino

    Sì ma in fondo non è che dobbiamo preoccuparci dell’allenatore degli altri no? Si diceva che essendosi dimesso Sfrappa, che di fatto aveva detto “o me lo lui” riferendosi a Schenardi che poi fu cacciato, ora che il ds non c’è più, Schedanrdi avrebbe potuto dire di sì ad un rientro, ma bisogna capire lui che ne pensa. Comunque mi pare che Cocciari si sia dimesso, e se così fosse sarebbe la seconda volta di fila che al Muzi, dopo la Sestese, arriva una squadra che ha appena cacciato l’allenatore, curioso no?!

    ps: caro Lorenzo a volte in tribuna ci manchi, ma se in panchina riesci a dare ancora più entusiasmo ai giocatori allora sopporteremo questa assenza! oh quando dico in tribuna intendo in versione tifoso eh! no in versione reggiombrello al mister squalificato!!! 😉

  • Lorenzo Cortoni

    Caro Marco..Credo che Schenardi a Deruta non vada..Cmq domenica siamo,anzi sono stati grandi…FORZA USO!!!

  • calciofilo

    Guarda non sono potuto andare a vedere la partita quindi non mi piace parlare a vanvera.
    Dire come ovvio che è stata una vittoria fondamentale contro una squadra,da quello che si è letto e dai numeri,in buona condizione mi semba pleonastico.
    Apprezzo però che ci sia qualcuno che vive con la mia ossessione anche quando si vince.
    Un po’ devo ammettere mi fai tenerezza,ma la cosa mi riempe davvero di orgoglio…E poi sarei io quello patetico..

  • Marco Gobbino

    Solo per la precisione i playout non si disputano se la distanza tra sestultima e terzultima è MAGGIORE di otto punti, quindi ce ne devono essere almeno 9 in questo caso la terzultima retrocede direttamente e la sestultima si salva direttamente, stesso discorso se vi fossero più di otto punti tra quartultima e quintultima.

  • Marco Gobbino

    Sfrappa si è dimesso e forse oggi si dimette anche l’allenatore Cocciari arrivato con lui. Probabile che domenica a Orvieto il Deruta torni ad essere allenato da Marco Schenardi. Oggi o massimo domani sapremo!

  • lorenz

    MA è vero che a Deruta si è dimesso Sfrappa? cacvoli mi sarebbe piaciuto fosse venuto a Orvieto domenica per batterlo!

  • Pat

    Ho appena visto i gol in tv: uno più spettacolare dell’altro! Cioci girata sublime, Panico traiettoria pazzesca, Ingrosso tiro imparabile e potentissimo, per non parlare del tuffo miracoloso di Nulli per parare il rigore! ma che spettacolo!

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