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Doppia vittoria per gli Arrapaho (offerta speciale: 2 articoli al prezzo di 1)

Numero due vittorie consecutive per gli Arrapaho Orvieto che sembrano averci preso gusto. Partiamo dalla prima, in trasferta, sul campo dell’Interamna Terni, palcoscenico la Cupola. Tralasciando la facile ironia che verrebbe fuori parlando della Cupola dopo la condanna per frode sportiva a Moggi (da interista vi chiedo di apprezzare questo sforzo), gli Arrapaho tornano dal capoluogo con due punti in più in classifica e la consapevolezza che la strada intrapresa è quella giusta.

Ma andiamo con ordine: la settimana Arrapaho non è delle più felici con pedine importanti che si fermano. Osvaldo Pedichini ha il provino di “Amici di Maria”, il Senatur Borri deve ancora leggere tutta la bozza della “Legge di stabilità”, Gabriele Borri è ancora scosso dall’uscita del video di Belen, Geeno ha sempre le sue cose (con questo non intendiamo le cose come quelle che hanno le donne, ma con “le sue cose” vogliamo indicare un misto di scuse varie ed eventuali).

Vengono convocati quindi Pimpo, Vodka Fogliani, Nick Fiacco Fratini, Batchrello, Picciuz, Nano Ghiacciato deAngelis, Cerqua, Drinky Trinky, Maremma Grillo, Re Savoia. Allenatore il sig. Giacomo Piersante (poveri noi!).

Come avrete imparato, la Cupola è quel famigerato palazzetto metà campo da basket, metà palazzetto, quindi non stiamo qui a raccontarvi altro su que….. oh mio Dio, oh mio Dio. Ci stavamo scordando la cosa più importante di tutti: non convocato per la partita Obi Uan Brunobi, probabilmente per scelta tecnica, dopo che nelle ultime tre partite lo stesso si era trasformato in una gallina. Solo uova per lui. La sua mancanza sarà il tema della partita.

Si parte! Alla guida del pulmino c’è Damiano Paloni, l’uomo che chiede più soldi dell’Unione Europea.

Prima del salto a due coach Piersante chiama a sé i suoi uomini migliori: “Ragazzi, oggi è una partita importante, non tanto per la posta in palio, non tanto per la vittoria, ma perché oggi potremmo finalmente giocare a basket. Quando la palla entrerà dentro l’area, non essendoci Osvaldo, forse riuscirà per uno scarico. Quando qualcuno sarà libero da 3, forse, non essendoci Obi Uan, segneremo. Sono partite che si possono giocare una volta sola nella vita e, io, sono fiero di esservi accanto”.

Al salto a due in campo Pimpo, Picciuz, Nick Fratini, Batchrello e Vodka Fogliani.

Siparietto durante il solito cinque con gli avversari. Un giocatore avversario si avvicina all’autore dell’articolo che state leggendo chiedendo l’autografo. Questo però non gli farà montare la testa, tranquilli. Lo dico per quelli che vedendolo andare in giro con la corona di allora in testa, una tunica rossa e un naso finto dovessero pensare male. Eh no, Beatrice, domani sera non sono libero.

Ma andiamo all’incontro vero: partono bene gli Arrapaho che dimostrano subito di essere in giornata. L’intesa Pimpo-Picciuz è perfetta tanto da far dichiarare allo stesso Picciuz a fine partita “Stockton e Malone giocano ancora, negli Arrapaho”.

Ad un tratto però l’imprevedibile o meglio vista la mancanza di Obi il prevedibile: Fogliani riceve uno scarico sulla linea da 3, si bagna le labbra giusto per assaporare quel tono di Lambrusco che ancora viene su dallo stomaco, prepara le mani nella giusta posizione sul pallone, flette le gambe e rilascia con un movimento che neanche Ray Allen e canestro! Pubblico in visibilio. La squadra non ci crede, lo stesso Fogliani è colto dalla sindrome di Stendhal per la sua stessa creazione e arriva ad urlare al pallone “Perché non parli?”.

Per i conoscitori del basket è evidente la differenza con Obi Uan: se Fogliani sembra Ray Allen, Obi Uan sembra Ray Charles.

Da segnalare durante l’incontro anche un Nick Fratini in gran forma, solo nello sport sbagliato. Evidentemente saputo del ritorno alle gare di Thorpe e trovandosi a pochi passi da una piscina, il play (che definirlo play ci vuole coraggio) orvietano trova ogni scusa per buttarsi. Se al primo tentativo cerca oggettivamente di prendere un pallone vagante, nelle altre successive volte è solo per il gusto di farlo.

“Sembra un bambino al parco giochi, che gioca nelle pozzanghere, guardalo” è il commento in panchina di un orgoglioso Threebald.

E così la partita continua, con Grillo che riesce ad andare in doppia cifra (10 punti), fino al fischio finale, che fissa il risultato sul 59 – 52 per la squadra ospite.

Settimana successiva, altro avversario, altra vittoria.

Questa volta da teatro fanno le mura amiche del palazzetto di Porano, soprannominato negli ultimi anni “PalatantoadOrvietononvelocostruiscono”.

Questa volta gli Arrapaho si trovano di fronte la compagine del Trestina Bk che ricorderete sicuramente l’anno scorso come partecipante alle Final4 di categoria.

Convocati per l’incontro Pimpo, Fiacco, Geeno, Batchrello, Il Senatore Borri, Picciuz, Il Deputato Borri, Chierichetto Grillo, il Principe Savoia e Pasqua Pasquini.

Ancora alla sbarra Osvaldo Pedichini (letteralmente, si sta allenando per il “Don Chisciotte”, dove interpreterà Lorenzo, padre di Kitri), Bernardini che ha pescato il cartoncino “Andate in prigione direttamente e senza passare per il via”, Threebald, che andrà sotto i ferri a giorni per quell’annosa situazione di capigliatura, deAngelis che sta ancora psicanalizzando Drinky Trinky cercando di fargli passare quell’orribile vizio che poi uno diventa anche cieco (stiamo parlando di guardare la tv da troppo vicino, tv che ovviamente trasmette porno), Drinky per slogatura del polso e JTAfuro che sta scrivendo le sue memorie.

Arbitri dell’incontro Yoghi e Bubu.

Partono in quintetto base Pimpo, Geeno, Fiacco, Picciuz e capitan Bac(t)iarello.

I primi minuti sono caratterizzati da un intenso equilibrio tanto che il primo quarto finisce con un parziale di 20 – 16 per gli indiani di casa, figlio di un ottimo attacco e di una difesa così così.

Tra il primo e il secondo quarto particolare siparietto per Nick Fiacco Fratini che ha finalmente svelato il titolo della sua tesina di terza media: May Flower, una nave per un sogno! Nel testo anche un’intervista a JT.Afuro, testimone diretto dell’impresa. Era stato infatti assunto come mozzo sulla barca che sarebbe sbarcata sul continente americano.

Nel secondo quarto un Picciuz ispiratissimo lancia avanti la squadra canarina che chiude il primo tempo avanti di otto lunghezze (38 – 30). Lo stesso giocatore a fine partita svelerà il perché dell’ottima vena realizzativa, soprattutto dalla linea della lunga distanza: “in realtà non ce la facevo più a correre, quindi l’unica cosa da fare era buttare la palla per aria e sperare, è andata bene”.

Anche il terzo quarto è ad appannaggio della squadra arrapaha (stasera un po’ più arrapaha per la presenza di Geeno, ma sicuramente meno intensa per l’assenza del Trinky).

Da segnalare in questo quarto un canestro di Pimpo di pregevole caratura tecnica. Anche qui però c’è qualcosa dietro: infatti il gesto tecnico (semigancio di sinistro dopo virata stile Bodiroga) è un puro e semplice caso dovuto alla “bocconata di ascelle” (cit. Picciuz) che il giocatore con la pancia più grande dell’ego di Brunetta ha ricevuto durante l’azione.

“Ho visto la morte in faccia, sembrava Obi Uan Brunobi con i capelli” dichiarerà Pimpo a fine partita. “Non è vero, sono molto più bella”, la risposta della Grim Reaper.

Nell’ultimo quarto esordio stagionale per il “Pasquo” Pasquini, anche lui come tutti gli altri sarà invitato (leggasi costretto) a portare un vassoio di paste o pizza al prossimo allenamento. Tra l’altro esordio in gloria per il numero 5 orvietano che, ricevuta palla in angolo da Pimpo, lancia un arcobaleno altissimo che finisce per insaccarsi a canestro, “solo rete per lui” avrebbe detto un emozionatissimo Dan Peterson.

Anche il pubblico gioisce, come ogni volta che qualche nuovo giocatore si avvicina alla causa Arrapaho. È festa sugli spalti, festa in campo, perchè la partita va concludendosi, fino al risultato finale di 78 – 70 con vittoria arrapaha (78 è infatti maggiore di 70, un po’ come 321 è maggiore di 308, è solo un esempio).

Partita sicuramente giocata bene da entrambe le compagini, con la squadra di casa finalmente a proprio agio negli schemi offensivi di Coach Piersante. Da registrare invece in questa partita la difesa, di solito fiore all’occhiello dei canarini. Mattatori dell’incontro Pimpo (22) e Picciuz (21).

Mentre attendiamo con ansia le meticolose pagelle di Francesco Russo, cerchiamo di evidenziare le 3 azioni più brillanti del match. Esatto, è la TOP3MOTION, la rubrica che neanche a Solletico.

Sul gradino più basso del podio Barco de Angelis che non gioca, ma si presenta puntualissimo alla cena dopo la partita. È questo lo spirito Arrapaho. UNO VERO

Al secondo posto, medaglia d’argento per lui, torna, dopo essersi seduto alla destra del padre, Janny Anselmi. In settimana, l’eletto, non ancora convocato per una partita ufficiale entra nello spogliatoio guarda il coach in faccia e pronuncia le parole oramai passate alla storia come il “Discorso di Ciconia”: <<Allora Coach, va bene, fino ad ora non ho giocato, va bene questa la salto, ma se la prossima in casa non gioco, io mi metto il completino ed entro in campo, poi voglio vedere chi mi tira fuori…co’ ‘sto fisico!!>> STORIA VERA

Al primo posto indiscusso, Federico Pasquini, un giocatore entrato subito nei cuori di tutta la società, dei giocatori e dei tifosi, per la simpatia, la tenacia e l’impegno con il quale entra ogni giorno in palestra. Vederlo segnare davanti ai nostri, ai SUOI tifosi è stato un bel momento per tutti, immaginiamo anche per lui. D’altra parte chi non si emozionerebbe per i primi 2 punti con gli Arrapaho? Solo Binda non l’ha fatto, ma lui perché ha il cuore di pietra (è uno del comitato anti-rumore, ma non ditelo a nessuno). SEGNA PER NOI, FEDE PASQUINI!

That’s All Folks, se ne volete sapere di più potete seguire questa sera lo speciale di Mentana su La7, dal titolo “Lo spread è alto perchè Simone Brunori è basso”.

Prossimo appuntamento il 26 Novembre a Rieti (gli Arrapaho riposeranno una settimana, perchè gli orsi vanno in letargo).

A Rieti c’è Piazza Centro d’Italia, dovreste venire, almeno per dire una volta nella vita “Ho visto gli Arrapaho al centro del Mondo”. No, quello è Foligno, e lì è già pieno da quando è arrivato Salucci!

 

5° GIORNATA: Interamna – Arrapaho 52 – 59

Parziali: 11-13; 23-28; 35-48

TABELLINI

INTERAMNA: Furlan 5, Borsaro 10, Leonori n.e., Sarti 18, Fratini n.e., Alija 11, Dominici, Celori, Meloni 4, Moscatelli 4. All.: Rossi.

ARRAPAHO: Fogliani 5, Fratini 3, Pimpolari 11, Baciarello 6, Picciaia 16, de Angelis 1, Quercia, Trinchitelli 5, Grillo 10, Savoia 2. All.: Piersante.

 

6° GIORNATA: Arrapaho Orvieto – Trestina Basket 78 – 70

Parziali: 20-16; 38-30; 61-47

ARRAPAHO: Pasquini 2, Fratini 3, Pimpolari 22, Petritaj, Baciarello 14, Borri W. 2, Picciaia 21, Borri G. 10, Grillo 4, Savoia. All.: Piersante.

TRESTINA: Tironzelli 15, Callegari 10, Biti n.e., Scarscelli 3, Palazzetti 15, Maestri 14, Rosati 3, Catufi 10, Carletti.

 

 

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