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Shadow

Ciconia: è manita!

Seconda vittoria di fila per la squadra di Broccatelli.

Era una trasferta dura quella che, sulla carta, attendeva il Ciconia in quel di San Gemini. La squadra ospitante era ancora a secco di punti ed era prevista una grande battaglia. Si sapeva che sarebbe servito il cuore, le gambe e la testa. Ed è col cuore, le gambe e la testa che i ragazzi di mister Broccatelli sono scesi in campo. Due volte in vantaggio e due volte riacciuffati, dilagano poi nel finale del primo tempo, che si chiuderà sul 4 a 2 per gli ospiti.

Formula azzeccata, quella del 4 2 3 1, che vede schierati in campo Dominici R, tra i pali; difesa a quattro con Pepe, Frunza, Dini e Croccolino F.; in mediana Bonino e Selimi; ad agire sulla ¾ Giani; esterni alti Vita e Dami; Filippi unica punta.

Ingranano la marcia e partono, i biancocelesti, tanto che dopo una manciata di secondi, Giani, inesorabilmente lanciato in rete da Bonino, viene fermato dal direttore di gara per un presunto, quanto dubbio, fuorigioco. Ancora 6 minuti e Filippi guadagna una punizione a centrocampo, Dini la batte con maestria, mettendo la palla in mezzo con precisione chirurgica a pescare la testa di Dami, che la gira bene, ma il portiere è sul pezzo e blocca senza problemi.

Il Ciconia tesse azioni su azioni, si susseguono le palle in area e le occasioni; ed è al 13’ che gli ospiti si trovano a battere l’ennesimo calcio di punizione dal limite. Se ne incarica il solito Dini, che non sbaglia niente; il pallone prende un giro delizioso a beffare la barriera, ma si infrange sul palo. Ed è allora che Selimi, con un guizzo, intercetta e ribadisce in rete. Siamo al 15’. La squadra di casa prova la reazione, dapprima con un tiro in porta che Dominici respinge coi pugni, e poi con un altro tiro che esce di poco alto. Al 27’, complice uno svarione difensivo del Ciconia, il San Gemini trova il gol del pareggio. I biancocelesti non ci stanno: cuore, gambe e testa. Dopo due minuti, a loro volta favoriti da uno spiovente in area svirgolato da un difensore della squadra locale, è Vita, lesto ad approfittarne, che trova il tiro vincente per il 2 a 1 degli ospiti. Le emozioni non sono destinate ad esaurirsi qui. Cuo re, gambe e testa, ma al 35’ la testa si scollega per un attimo, il San Gemini riesce a forzare il blocco difensivo, Frunza, nella foga del rinvio rischia l’autogol, Dominici compie il miracolo e toglie la palla dallo specchio della porta, senza però trattenere, ed il centravanti locale ne approfitta e riporta le sorti in parità. Non durerà. Il Ciconia subisce i ripetuti falli degli avversari e guadagna così numerosi calci di punizione. E proprio grazie ad uno di questi dal limite, è sempre Dini che scodella in mezzo, dove trova Frunza, pronto a cercare il riscatto. Il centrale vola e sigla il gran gol del vantaggio. Il San Gemini è ferito ed i biancocelesti mordono la preda senza pietà. E’ Filippi che si sacrifica ancora una volta, subendo le botte avversarie. Solo che stavolta viene atterrato in area. Calcio di rigore. Il cecchino Dini non delude neanche stavolta: 4 a 2. Fine del primo tempo. Palla di nuovo al centro.

Sesto minuto e Broccatelli sostituisce un esausto Vita con Derna. Passano solo due minuti ed ecco Dominici che si esibisce in uno strepitoso salvataggio in angolo su un calcio di punizione dal limite per i locali. Ed, alla fine, arriva anche il momento di Dami. Grandissima ripartenza del Ciconia, tre passaggi e gol, con l’onnipresente Selimi che recupera per Derna, il quale si invola sulla fascia e pennella uno stupendo cross per Dami, che inchioda il 5 a 2. Gara chiusa? Quasi. C’è ancora il tempo per sostituire Filippi, stremato da una grande prestazione e dai falli ricevuti, con Baldini, che non disdegna di procurarsi anche lui una grande occasione con un tiro al volo su servizio di Dini, e Giani con il giovane Marco Dominici; c ’è ancora tempo per il San Gemini per rimanere in dieci, dopo i reiterati falli del loro n. 7; c’è ancora tempo per godere di una deliziosa parata di Dominici che devia in angolo un tiro che scaturiva da contropiede del San Gemini; c’è ancora tempo per i locali di accorciare le distanze, al 33’, su azione però viziata da netto fuorigioco; c’è ancora tempo per Dini di sfiorare il gol del set point su calcio piazzato; c’è ancora tempo per una grande bagarre, in seguito alla quale anche Frunza guadagna anzitempo la doccia.

Ed è con il cuore, le gambe e la testa che, dopo quattro minuti di recupero, gli orvietani tornano a casa a bottino pieno: 6 punti in tre gare e terzo posto in classifica.

A fine partita, l’analisi di Broccatelli: “Sono molto contento per il gioco espresso- Stiamo oliando e affinando certi meccanismi che ci permettono di essere molto pericolosi una volta recuperata la palla. Abbiamo creato almeno dieci palle gol e questo mi fa pensare positivo per i prossimi impegni. Dobbiamo migliorare sulle palle a difesa schierata, anche se devo riconoscere che due gol su tre del Sangemini erano viziati da macroscopici fuorigioco”.

 

 

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