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Cannara-Arrapaho… ospiti non pervenuti

Terra di cipolle, quel di Cannara, ed infatti gli indiani han fatto piangere parecchio nel match di Sabato.
I padroni di casa, reduci dall’importante vittoria sul campo di Ellera, si presentano col morale a mille, pronti a riscattare un avvio di campionato tutt’altro che positivo. Per gli Arrapaho, invece, dopo il buon inizio si cerca la continuità.

Arbitri dell’incontro: i Ricchi e Poveri (con Angela al tavolo).
Coach Zen conferma i 10/12 della partita di Ellera, con Frosinini al posto di Quercia e Panzetta (esordio coi colori gialloazzurri per lui, per portare le paste dovrà aspettare il ritorno dell’Asso Pimpolari) al posto di Fogliani (impegnato nei provini da doppiatore per i Teletubbies).
Come rivelerà poi la partita, per gli indiani mani fredde al tiro, come del resto la temperatura del palazzetto all’ingresso delle squadre in campo (ca. -10° C).
Col fischio d’inizio parte anche il riscaldamento dell’impianto. Al salto a due in campo coi magnifici Trinki, Ciccio Abet, Lello Splendor Frosinini, Il Principe Savoia e “nonpalleggiotantobene” Battistelli gli orvietani inseguono ad un canestro di distanza i padroni di casa. Ritmi alti e mire imprecise fanno chiudere la prima frazione sul 13 – 11 per i locali.
Nel secondo quarto i cannaresi si producono in un primo break. Coach Oliver fa ruotare i 10/12 della squadra, nel tentativo di dare una scossa agli animi Arrapaho e cercare quella rimonta che solo la sfortuna (tiro da tre di Gulino) o la somaraggine (due appoggi all’apparenza facili di Savoia e Abet) non fanno avverare. Al 20esimo la sirena manda le squadre al riposo con gli indiani sotto di 8, 31-23.
Nonostante tutto un buon primo tempo, con gli orvietani sfortunati al tiro e i locali bravi a sfruttare le seconde opportunità su rimbalzo offensivo.
Al rientro dagli spogliatoi agli Arrapaho, però, mancano gli occhi del giaguaro, pieni di sangue e pronti a mietere l’ennesima vittima; e se come dicono i vecchi “dove piove lampa”, gli orvietani non possono neanche aprire l’ombrello per paura di beccare fulmini.
Se nel terzo quarto il divario si dilata leggermente, con gli indiani che resistono agli attacchi, nell’ultimo quarto i padroni di casa troveranno una vasca al posto del canestro e gli orvietani la cruna di un ago.
Arrapaho non pervenuti con un quarto quarto che lascia l’amaro in bocca soprattutto per l’atteggiamento messo in campo. Ai microfoni, capitan Abet confessa: “Maledetta carbonara e arrosto di cinghiale…sabato prossimo cercherò di fare un pranzo più leggero, ad una sola portata: condisco direttamente il cinghiale con la carbonara.” Gli fa eco Cortelli: “..carbonara..bonara..ara…ara..a”
Prossimo avversario il Basket Todi, agli indiani l’occasione di mettersi alle spalle questo brutto episodio.
Pall. Pro Loco Cannara – Arrapaho Orvieto 78 – 43
Parziali: 13-11; 18-12; 16-12; 31-8
Arbitri: Pernuzzi e Ceccarelli
CANNARA: Momi n.e., Foiano 20, Floridi 17, Meniconi 23, Ercoli 2, Servili 6, Rossi 6, Pompei n.e., Torchia 2. All.: Mariani
ARRAPAHO: Trinchitelli 4, Abet 12, Tafuro, Frosinini 3, Panzetta, Biagioli, Gulino 1, Cortelli 7, Montegiove, Savoia 4, Battistelli 5, Grillo 7. All.: Olivieri

 

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